Ceuta

Migranti, l’Italia proroga il blocco Schengen con la Spagna. Madrid: «Vergognoso»

La Spagna reagisce a sua volta con la proroga del blocco fino all’8 ottobre. Il provvedimento, spiega il Viminale, è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere

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Sale la tensione diplomatica tra Italia e Spagna innescata dalla crisi di Ceuta con un botta e risposta tra esponenti dei due governi. Il Viminale annuncia la proroga di 15 giorni dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi «che ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione».

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Il provvedimento, spiega il ministero dell’Interno, «è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata. Permangono infatti elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche».

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L’Italia aveva sospeso per la prima volta gli accordi Schengen con Madrid il 31 luglio, dopo l’afflusso di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta dal Marocco.

La risposta di Madrid: «Italia vergognosa»

Dura la risposta di Madrid che a sua volta ha comunicato all’Unione europea analoga decisione: proroga di quindici giorni dei controlli alle frontiere aeree e marittime tra Spagna e Italia. «I controlli - comunica il ministero dell’Interno spagnolo - erano stati reintrodotti dalla Spagna lo scorso 8 agosto e prorogati per la prima volta fino al prossimo 23 settembre. Il governo ritiene che sussistano ancora le circostanze che hanno motivato l’adozione di tale misura e ha pertanto deciso di prorogarla fino all’8 ottobre prossimo, fermo restando che un cambiamento di tali circostanze possa rendere opportuna una modifica del termine previsto».

«È assurdo, è inutile ed è una vergogna perché mina lo spirito, la filosofia di ciò che significa essere partner europei» è il commento del ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares riportato dalla stampa iberica. La decisione, secondo il ministro, è stata presa in termini di «politica interna»: sia la premier che il ministro Tajani non si stanno comportando come «leader europei all’altezza della situazione».

Tajani: da Madrid reazione fuori luogo e aggressiva

«L’Italia applica le regole e i Trattati europei con l’unico obiettivo di difendere la sicurezza delle frontiere e dei propri cittadini. La reazione del governo spagnolo alla decisione italiana di proseguire con la sospensione di Schengen appare quindi fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva» è la replica affidata ad X del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Poco prima il vicepremier aveva spiegato così la decisione del governo italiano: «Non è un atteggiamento contro qualcuno, non è una posizione politica. Il nostro problema è garantire la sicurezza interna e delle frontiere. Con la Spagna non c’è una frontiera, ci sono navi e aerei che arrivano dalla Spagna e credo sia giusto finché c’è una situazione così drammatica a Ceuta» Per Tajani «non va sottovalutato ciò che è successo e che sta ancora succedendo e quindi dobbiamo far sì che siano messe al sicuro le nostre frontiere».

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