Fisco

Modello 730 e Redditi 2026: scadenze e modalità per modifiche, annullamenti e invii precompilati

Dal 14 maggio si apre la possibilità di correggere e inviare il modello 730, con precise finestre temporali per annullamenti e nuove trasmissioni, mentre il modello Redditi seguirà un calendario differente.

di Cristina Bartelli

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Se dal 14 maggio pomeriggio sarà possibile modificare e inviare il proprio modello 730, bisogna guardare già alle prossime date del calendario fiscale, altrettanto importanti per ulteriori operazioni che il contribuente fai-da-te (cinque milioni nel 2025) della precompilata può effettuare.

È il caso di un invio in cui ci si accorge solo dopo di aver sbagliato un dato o di non aver compilato, modificato e inserito il dato mancante. In questo caso l’Agenzia dà al contribuente una, e una sola possibilità di annullo e re-invio della dichiarazione ma entro termini ben precisi: sia sul sito sia sulla guida messa a punto dall’Agenzia si ricorda che, se dal 14 maggio si dà il via alla modificabilità e alla trasmissione, dal 19 maggio il contribuente può annullare da solo la dichiarazione precedente e inviarne una nuova.

Loading...

Questa possibilità da sfruttare una volta soltanto si potrà utilizzare solo fino al 22 giugno.

L’invio della nuova dichiarazione può essere fatto dopo che sono trascorse 24/48 ore dall’annullamento della precedente.

E dopo questa data, se persiste l’errore cosa succede? Si hanno due alternative:
1) si presenta il modello Redditi correttivo nei tempi previsti;
2) la dichiarazione integrativa. Se si sceglie la strada dell’integrativa sarà necessario rivolgersi al professionista abilitato alla trasmissione della dichiarazione.

Dal 14 maggio una volta trasmessa in autonomia o tramite il sostituto di imposta si dovrà attendere gli esiti di liquidazione che in ogni caso arriveranno per i più tempestivi con la busta paga di luglio o le pensioni di agosto.

I centri di assistenza fiscale e gli intermediari procedono, come stabilito dalla riforma fiscale (dlgs 124/2019), per cinque finestre di invio.

Il calendario di Redditi anche per le modifiche si differenzia dal 730

Le date sono differenti per Redditi, il modello pensato per i lavoratori autonomi nei regimi di vantaggio o forfettari. La visualizzazione e modificazione di Redditi partiranno dal 20 maggio 2026. Chi sceglie il modello Redditi precompilato può inviarlo a partire dal 27 maggio e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è un sabato e il 1° novembre è un giorno festivo).

Anche in questo caso si dà la possibilità della modifica una volta con rinvio, a partire dal 27 maggio 2026.

La finestra dell’annullamento per Redditi sarà diversa a seconda che sia stato già generato un F24 per i versamenti: il 26 giugno 2026, se Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) è stato già inviato, con un modello F24 e 15 ottobre 2026 se con Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) già inviato, non è stato predisposto un modello F24.

Il riordino delle detrazioni

L’agenzia delle Entrate ha dedicato una pagina sul proprio sito alla novità del 2026 sul riordino delle detrazioni per i redditi che superano i 75mila euro.

Una volta inseriti in dichiarazione i dati di tutti gli oneri detraibili, la procedura di liquidazione calcola automaticamente il limite di spesa complessivo detraibile, secondo un sistema che riordina le detrazioni favorendo il contribuente.

«Il contribuente», rassicura l’Agenzia, «può procedere senza preoccupazioni ad inserire oneri e spese così come sostenute (o, nel caso di spese precompilate, ad accettarle, modificarle o integrarle, se necessario) e all’invio della sua dichiarazione precompilata, senza porsi il problema di ridurre le varie spese per rientrare nel limite a lui applicabile».

A tal proposito è fornito lo specchietto del modello delle 40 voci di sconti fiscali interessati dal riordino. Ed è stato inserito anche un link nella pagina dedicato nello specifico al riordino con info e assistenza, in funzione nei prossimi giorni.

Le Faq sull’universo 730

Da verificare il dato sulle spese legate alla mensa scolastica e ai trasporti scolastici. È possibile che il contribuente non ritrovi le informazioni nella propria precompilata, in questo caso l’Agenzia chiarisce che qualora i dati relativi a tali servizi potrebbero non essere oggetto di precompilazione, il contribuente può autonomamente, qualora ne ricorrano i presupposti, indicare tali spese in dichiarazione tra quelle detraibili.

Gli enti che gestiscono questi servizi sono Comuni o altri enti locali al di fuori dal sistema.

Altro chiarimento è legato alle locazioni brevi. Anche in questo caso, un po’ come per le detrazioni l’Agenzia opera la scelta più conveniente per il contribuente in termine di aliquota applicabile agli immobili in locazione: «Nella dichiarazione precompilata, tenuto conto che l’opzione per la cedolare secca è nella maggior parte dei casi la più vantaggiosa per il contribuente, si è ritenuto opportuno precompilare assoggettando i corrispettivi comunicati tramite CU alla tassazione sostitutiva.

Sarà cura del contribuente - precisa l’Agenzia- in sede di dichiarazione dei redditi, modificare la dichiarazione precompilata optando per la tassazione ordinaria, qualora la ritenga più conveniente».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti