Palermo

Mondello, ribaltata la decisione del Tar: la gestione della spiaggia torna alla Italo Belga

I giudici del Consiglio di giustizia amministrativa hanno accolto il ricorso della società Italo Belga e sospeso il provvedimento con cui l’assessorato regionale al Territorio aveva dichiarato decaduta la concessione di gran parte della spiaggia

di Redazione Roma

 IMAGOECONOMICA

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La gestione della spiaggia di Mondello, a Palermo, torna alla società Italo Belga. Almeno fino al 30 settembre. È la decisione della Corte di giustizia amministrativa per la Regione siciliana che, di fatto, ha confermato la decisione del suo presidente Ermanno de Francisco dello scorso 25 aprile e ha ribaltato quella del Tribunale amministrativo regionale.

Accolto il ricorso

I giudici amministrativi di secondo grado hanno accolto il ricorso della società Italo Belga e sospeso il provvedimento con cui l’assessorato regionale al Territorio aveva dichiarato decaduta la concessione di gran parte della spiaggia. Come detto, è una decisione in linea con quella presa dal presidente, Ermanno de Francisco, che lo scorso 25 aprile aveva accolto in appello l’istanza di sospensiva della società Italo Belga che contestava la decadenza della concessione.

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La bocciatura alle amministrazioni

La decisione del Cga boccia sia il Comune che l’amministrazione regionale, che - scrivono i giudici, come riporta l’Agi - non ha predisposto gli strumenti per una ordinata e corretta gestione della spiaggia di Mondello dopo la revoca della concessione alla Italo Belga: se questo fosse avvenuto, quindi, non sarebbero stati messi in pericolo gli interessi pubblici, non solo quelli della società esclusa, ma anche quelli della gente che ha diritto a una ordinata fruizione del litorale. Per i giudici, la società non poteva essere cacciata, dato che era comunque titolare di una “situazione sostanziale”, se non disapplicando espressamente una norma legislativa interna a beneficio di una regola comunitaria.

Anche il Comune di Palermo, si legge, è stato inadempiente nella vicenda: le “misure previste dalla deliberazione della giunta comunale di Palermo 131 del 2026 (il cosiddetto Piano Mondello)” sono ritenute del tutto insufficienti. “Per un verso - scrive il Cga - trattasi di misure che prescindono dall’oggetto del rapporto concessorio e che il Comune era ed è tenuto, in ogni caso, a porre in essere, al di là del provvedimento di decadenza di cui trattasi e anche a prescindere da esso”. Non solo: “Il dirigente del responsabile del servizio finanziario del Comune di Palermo”, in seno a un parere ufficiale, “ha dato atto della previsione di copertura finanziaria non strutturale, una tantum, ’per mesi due’ e non per l’intera stagione”.

Dalla Regione al Comune: le reazioni

“Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente non la condivido, noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani - e non solo - che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza”. Lo ha detto l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dopo la pronuncia del Cga. “La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura - ha aggiunto - Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”.

“Il pronunciamento del Cga, del quale prendiamo atto, interviene in una vicenda complessa e delicata sotto il profilo giuridico e amministrativo e della gestione del litorale di Mondello. In questi mesi di incertezza, l’amministrazione comunale ha operato con senso di responsabilità e nella piena consapevolezza della necessita’ di garantire, in ogni caso, la fruizione della spiaggia, la sicurezza degli utenti e i servizi essenziali per cittadini e bagnanti”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Indipendentemente dai possibili sviluppi del contenzioso e dai provvedimenti nel tempo adottati dagli altri enti coinvolti, avevamo comunque predisposto - ha spiegato - un piano operativo basato su un primo prelievo economico dal fondo di riserva, giustamente considerato una tantum dalla Ragioneria generale del Comune, e sulla previsione di un’ulteriore provvista finanziaria a valere sul bilancio in fase di approvazione da parte del Consiglio comunale e sui previsti sussidi regionali. Tutto ciò nell’eventualità che l’interdizione del concessionario avesse potuto protrarsi per l’intera stagione estiva. Il Comune, dunque, ha la serena coscienza di avere fatto fino in fondo la propria parte nell’interesse pubblico e della città. E avrebbe continuato in questa direzione anche nell’ipotesi in cui l’intero lungomare di Mondello fosse rimasto libero. Alla luce della decisione del Cga, quelle risorse potranno ora essere destinate agli interventi sul resto della costa cittadina, cosi’ da rafforzare ulteriormente i servizi di pulizia, decoro, accessibilità e sicurezza lungo i litorali palermitani a libero accesso. In ogni caso, le sentenze si rispettano e si applicano anche quando si puo’ essere di diverso parere”.

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