Putin: il conflitto in Ucraina sta volgendo al termine, pronti a negoziare con la Ue
La tradizionale cerimonia del 9 maggio ha visto Putin impegnato tra commemorazioni, discorsi solenni e una serie di incontri diplomatici al Cremlino. In serata l’apertura verso l’Ue: «Preferirei negoziare con Schroeder»
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«Credo che le cose stiano volgendo al termine» per quanto riguarda il conflitto in Ucraina. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. La Russia, ha detto ancora il leader del Cremlino, commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca, «non ha mai rifiutato» di tenere negoziati con la Ue. «Come candidato al ruolo di negoziatore - ha aggiunto Putin - preferirei l’ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano».
Le parole a sorpresa del presidente russo arrivano al termine di una giornata in cui la Russia ha celebrato sulla Piazza Rossa la parata per l’81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo.
Come è tradizione, l’evento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell’Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
L’anniversario della Grande Guerra patriottica
Putin, che ha parlato con alcuni veterani di quella che in Russia viene chiamata la Grande Guerra patriottica, è stato accompagnato dai dignitari stranieri che hanno partecipato alla cerimonia.
La resa delle forze tedesche fu firmata nella tarda sera dell’8 maggio 1945 (già il 9 maggio a Mosca), in seguito alla resa concordata in precedenza con le forze alleate sul fronte occidentale, che infatti festeggiano il V-Day in questa data; il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia avvenuta a Berlino.






