Codice della strada

Multe stradali, tutti gli aumenti del 2025: per l’eccesso di velocità si pagherà fino a 4mila euro

 

di Redazione Roma

2' di lettura

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Violare il codice della strada dal 1° gennaio potrebbe costare sempre più caro. L’eccesso di velocità, ormai la multa più contestata agli automobilisti italiani, potrebbe arrivare a toccare i 203 euro se si guida fino a 10 km/h oltre il limite di velocità (la minima in questo caso passerebbe da 42 a circa 50 euro), per salire fino a 800 euro se si supera il limite di velocità dai 40 ai 60 km/k, per volare a 2.300 euro dai 40 e 60 chilometri in più e schizzare a 4.000 euro oltre i 60 km orari.

Non solo. L’altra grande multa sanzionata in Italia e nelle grande città è quella per sosta selvaggia. Anche questo caso il caro multe in arrivo potrebbe far lievitare le sanzioni a 194 come minima fino a 776 per i divieti di sosta delle auto più gravi mentre per i motorini si arriverebbe da un minimo di 98 a un massimo di 385 euro

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E passare con il rosso potrebbe davvero non valere più la pena visto che la multa potrebbe arrivare a sfiorare i 200 euro (195 euro per l’esattezza). È la traduzione pratica del rischio stangata sugli automobilisti indisciplinati per le violazioni del codice della strada che dal 2025 potrebbe prevedere un aumento stimato intorno al 17,6 per cento.

Se il governo non interverrà con la legge di bilancio la stangata sulle multe stradali sarà servita, come ha ricordato in questi giorni in una nota l’Unione nazionale consumatori.

L’inflazione di 4 anni con un rialzo del 17,6%

Una stangata di fatto annunciata. Nel 2022 il Governo con la Legge di bilancio del 2023 (articolo 1, comma 497, Legge 29 dicembre 2022 , n. 197), in considerazione dell’eccezionale situazione economica post pandemia per gli anni 2023 e 2024 aveva solo sospeso l’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative pecuniarie previsto espressamente dall’articolo 195 del Codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).

Non avendolo annullato, spiega l’Unione nazionale consumatori, ora le multe potrebbero essere adeguate non solo rispetto alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati degli ultimi due anni ma potrebbero essere recuperati anche i due anni precedenti, dal 2020 al 2022. In questo caso, se prevalesse questa interpretazione, considerando l’ultimo indice dell’indice Foi disponibile, quello di settembre 2024, il balzo arriverebbe come detto, al 17,6%.

Gli incassi d’oro per i comuni

Nei primi dieci mesi del 2024 l’ammontare della spesa delle famiglie per le violazioni al Codice della strada arriva a 1,3 miliardi di euro, secondo quanto riportato dal Codacons. La Lombardia detiene il primato degli incassi con 324 milioni di euro, seguita da Lazio (130 milioni) ed Emilia Romagna (129 milioni). Fanalino di coda il Molise con appena 1,4 milioni di euro nel periodo considerato. Tra le grandi città con più di 250mila abitanti Milano è in testa alla classifica delle entrate da multe con 128,7 milioni di euro di proventi, distaccando nettamente Roma (al secondo posto con 88 milioni) e Torino (al terzo con 43,7 milioni).

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