Il partito di Musk spaventa Wall Street: il titolo Tesla crolla
La nascita dell’America Party è l’ultima scelta clamorosa del tycoon. Ma questa volta gli investitori non sembrano inclini al plauso. Il titolo affonda (-6,8%) e il board è sotto pressione. Qual è il futuro di Tesla?
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Sabato 5 luglio Elon Musk ha annunciato la nascita dell’America Party, un nuovo soggetto politico che, nelle sue intenzioni, dovrebbe scardinare l’equilibrio tra repubblicani e democratici. L’ennesima mossa fuori schema, arrivata in pieno weekend lungo (dell’Independence Day), e che ha provocato una reazione prevedibile: lunedì 7 luglio il titolo Tesla ha lasciato sul parterre il 6,8% (a 294 dollari), evidenziando la preoccupazione degli investitori.
Il punto non è solo l’annuncio in sé, ma il suo significato nel momento in cui arriva. Tesla sta attraversando una fase delicata, con vendite in calo su base annua per il secondo trimestre consecutivo, un’offerta di prodotto che non si rinnova e guarda soprattutto alla guida autonoma e ai robotaxi, e una concorrenza cinese che avanza a ritmi superiori alle attese. In questo contesto, l’ennesimo ritorno di Musk alla ribalta politica viene percepito non come una digressione temporanea, ma come una distrazione strutturale.
La politica come interferenza
La frattura tra Musk e Donald Trump, esplosa pubblicamente a inizio giugno dopo la firma della “One Big, Beautiful Bill”, ha assunto nuovamente i contorni dello scontro personale. A colpi di post su X e dichiarazioni incrociate, il ceo di Tesla ha accusato l’ex presidente di voler smantellare i sussidi all’auto elettrica (ed è realmente così), mentre Trump ha rilanciato evocando tagli a contratti pubblici e sussidi federali ricevuti da SpaceX e Tesla.
Nel mezzo, la creazione di un nuovo partito, con l’obiettivo di influenzare alcuni seggi chiave al Congresso nel 2026, con le elezioni di metà mandato. Per Musk è una «battaglia di principio». Per molti investitori, un azzardo totale, in un momento in cui Tesla ha bisogno di attenzione strategica, esecuzione operativa e focus industriale.
«Gli investitori sono stanchi. Avevano accolto con favore il passo indietro dalla politica dopo l’uscita dal Doge (Department of Government Efficiency, nato per snellire la burocrazia federale, modernizzare i sistemi IT governativi e soprattutto ridurre la spesa pubblica, ndr) e ora si ritrovano di nuovo nel caos», ha scritto Dan Ives di Wedbush, storicamente vicino al titolo. «Tesla ha bisogno del suo ceo, non di un leader politico part-time».


