Arte

Ndayé Kouagou alla collezione Maramotti ci fa dubitare anche di noi stessi

 Heaven’s truth, prima esposizione personale in Italia dell’artista francese fra polisemia e dubbio, irriverenza e trasgressione

di Veronica Costanza Ward

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È forse possibile distaccarsi completamente dalla realtà in cui viviamo, nella quale siamo quotidianamente immersi, prendere davvero distanza da sé stessi ed essere completamente oggettivi, imparziali, non influenzati dal contesto?

Ispirata al dispositivo narrativo del fotoromanzo e includendo una creazione video, elementi tridimensionali e opere a parete Here & Elsewhere la nuova ambiziosa produzione dell’artista francese. 

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Ndayé Kouagou alla collezione Maramotti ci fa dubitare anche di noi stessi

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Noto sui social come Young Black Romantics, autodidatta, Ndayè Kouagou introduce temi e domande universali. Racconta i protagonisti di una storia semplice, quattro tipi universali in vita e dopo la morte, guidando il visitatore attraverso le peripezie di e le vicende di questi personaggi – canini, umani, fisicamente mascherati e psicologicamente rivelati, archetipi del mondo occidentale – il cui destino si intreccia con il destino del narratore in un ipotetico Paradiso che rispecchia le dinamiche del mondo terreno, soggetto agli intricati dilemmi del Giudizio.

 

L’inevitabilità delle opinioni personali

Kouagou, svela, con ironia, l’inevitabilità delle opinioni personali un’unica definizione di giusto e sbagliato, e invita a ragionare intorno al concetto di verità e finzione.

Ci invita, in fondo, a fare un lavoro auto-psicanalitico in cui mettere in dubbio le nostre certezze, cercando un cambiamento continuo che, invece che confondere faccia ritrovare un nuovo sé, forse più consapevole.

Le opere in mostra innescano una riflessione sulla verità – reale, potenziale o immaginaria – sulla vulnerabilità, sul disagio e sulle dinamiche di potere, insinuandosi nelle pieghe delle contraddizioni della nostra soggettività e dei paradossi della società contemporanea.

 

L’installazione video Here & Elsewhere (2024) mette in scena, come descritto dall’artista stesso, un messaggio per tutti. Nel racconto si alternano fittizie dirette giornalistiche e dissertazioni dal tono paradossale, illustrate da un aedo contemporaneo con il corpo dell’artista e voce femminile, che finisce per somministrare consigli e dichiarazioni da guru a un pubblico in crisi. Suddiviso in tre capitoli e in tre sale, costituisce l’opera centrale e teatralizzata dalla quale emanano le altre.

Nelle sale successive della mostra sono presentati alcuni lavori degli ultimi anni, dai quali la nuova produzione Heaven’s truthderiva.

Nel corpo di lavori legati all’opera video A coin is a coin (2022) – già parte dell’archivio della Collezione Maramotti – l’artista è interprete di un monologo allegorico che sfida la comprensione e la percezione della realtà. Muovendo da astratte considerazioni concettuali sui due lati di una moneta, Kouagou manipola convinzioni e pregiudizi dello spettatore, arrivando a interrogarsi e interrogarci sul potere e sul vero significato della libertà.

La pratica creativa di Kouagou, articolata tra arte visiva e performance e spesso abitata dal suo alter ego, è attivata dal linguaggio. I testi elaborati dall’artista sono origine e centro di video, installazioni ed esibizioni dal vivo in cui affiorano, striscianti e potenti, l’instabilità del linguaggio, l’opacità delle parole e gli slittamenti di significato connaturati alla comunicazione mediatica e interpersonale. Tramite dialoghi, monologhi, domande e affermazioni che sfuggono a ogni chiara definizione dell’argomento trattato, Kouagou arriva a toccare corde profonde della coscienza e dell’inconscio, interrogando atteggiamenti individuali e collettivi nei confronti del mondo.

La mostra Heaven’s Truth è un’esperienza narrativa spiazzante, insieme ludica ed esistenziale e, allo stesso tempo, un percorso liberatorio e rassicurante che autorizza e accoglie il dubbio, la mancanza di significato delle azioni umane, l’impossibilità di una lettura e risposta univoche delle cose della vita, comunicando bisogni, sempre più necessari, unione e condivisione umana.

 

Ndayé Kouagou - Heaven’s truth, Collezione Maramotti fino al 26 luglio 2026

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