Negozi e uffici trainano gli investimenti nel commercial real estate in Italia
Nel secondo trimestre crescono le compravendite di negozi e uffici, trainate da investimenti e cambi d’uso. In leggero calo, dopo anni di crescita galoppante, i capannoni produttivi
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Nella prima parte del 2025, sono stati gli immobili ad uso commerciale ad aver mostrato l’aumento più sostenuto con +6,1 per cento. Il negozio è visto sempre come un buon investimento. Anche gli uffici registrano un aumento degli scambi +4,2 per cento. Mentre un lieve calo delle compravendite si segnala per i capannoni produttivi (-1,6%) che però in questi anni hanno visto una crescita esponenziale legata all’incremento dell’e-commerce e dello stoccaggio di beni (alimentari e medicine) conseguente alla pandemia. E’ complessivam,ente un quadro positivo l’andamento degli investimenti in Italia sugli immobili per le imprese.
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Quadro di mercato
Secondo le analisi condotte dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, i canoni di locazione dei capannoni sono in crescita a partire dal 2017, tanto che negli ultimi dieci anni i capannoni sono l’unico asset che ha visto un aumento dei canoni: +23,1% per le tipologie usate e +13,5% per quelle nuove. La logistica alimenta una buona parte della ricerca di immobili soprattutto in prossimità di autostrade, porti, aeroporti, interporti, reti ferroviarie mentre nel settore industriale e artigianale si cercano spazi per ampliare o ridurre la produzione. Anche i dazi hanno portato le imprese che si appoggiano sull’export a riorganizzarsi. Un’importante spinta alla ricerca di questo asset arriva da chi desidera creare data center. L’Italia si posiziona al quarto posto in Europa per numero di data center, concentrati soprattutto al Nord, in assoluto a Milano, seguita da Roma e Torino.
Nella prima parte del 2025 il mercato retail, invece, risente dell’andamento dei consumi, che nel periodo considerato, secondo i dati di Confimprese, non sono stati particolarmente brillanti. L’incertezza legata anche alla situazione geopolitica ha inciso sui comportamenti di acquisto, rendendo i consumatori più attenti.
«Una spinta significativa arriva dal turismo, in particolare da quello straniero - spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - che ha permesso di compensare il calo delle vendite domestiche. In città come Milano, Roma e Firenze il turismo straniero ha avuto un ruolo centrale nel supportare il commercio al dettaglio. Stesse dinamiche si sono registrate nelle località turistiche di mare, montagna e lago più famose».
Sul fronte degli uffici - che maggiormente ha sofferto negli ultimi anni - Tecnocasa rileva un aumento delle operazioni di acquisto, che passano secondo la società, dal 16,8% del 2024 al 21,4% della prima parte del 2025, rilevando inoltre un aumento dei professionisti che scelgono di condividere gli spazi per abbattere i costi dell’affitto.
«In recupero la domanda di locazione di uffici, dopo il rallentamento che si era registrato post pandemia - spiega Megliola - vanno le posizioni top ricercate per inserire uffici di rappresentanza e gli uffici di nuova costruzione che rispondano a criteri Esg. Apprezzati gli immobili in buone o ottime condizioni, meglio se posizionati nei pressi della metropolitana anche se in aree semicentrali e periferiche».
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