Nel penale giudizi di primo grado definiti in meno di un anno
La durata complessiva si riduce del 38,8% rispetto al 2019. Le prescrizioni crollano in appello e calano davanti al giudice unico
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Anche nel penale primo grado definito in meno di un anno. E durata complessiva che passa da 1.398 giorni nel 2019 a 856 giorni nel primo semestre del 2026. Un miglioramento quasi del 40% (38,8%), dal 2019, che va oltre quel 25% che era stato concordato con l’Europa in sede di Pnrr. Il ministero della Giustizia ha diffuso ieri i dati consolidati al 30 giugno 2026 che fotografano una diminuzione dei tempi che interessa tutte le fasi del giudizio: -23,5% nei Tribunali, -42,5% nelle Corti di appello e -56,1% in Cassazione. Proprio la Cassazione raggiunge una durata media di 73 giorni, il valore più basso dell’intero periodo considerato, ma il primo grado passa da 392 a 299 giorni e l’appello da 841 a 483.
Dati positivi su tutto il territorio
I dati evidenziano, inoltre, una diffusione significativa dei risultati sul territorio nazionale. La lunghezza dei giudizi penali migliora rispetto al 2019 nel 79,3% delle Corti di appello, 23 sedi su 29, e nel 74,3% dei Tribunali, 104 sedi su 140. Oltre la metà dei Tribunali supera il target di riduzione del 25% e 41 uffici registrano una diminuzione superiore al 40 per cento. Considerando le variazioni di durata in Tribunale - dal ministero arriva la sottolineatura - si rilevano ancora margini di miglioramento per numerose sedi, ma già oltre la metà delle sedi, si segnala, supera la riduzione target del -25% e tra questi sono 41 gli uffici che hanno registrato una riduzione della durata maggiore del 40% in complesso.
Per il ministro Carlo Nordio «i risultati del settore penale confermano e rafforzano il percorso di profonda trasformazione intrapreso dalla giustizia italiana. Il superamento degli obiettivi europei, insieme ai traguardi raggiunti nel civile, è il frutto delle riforme adottate, degli investimenti realizzati e soprattutto dell’impegno straordinario dei magistrati, del personale amministrativo e di tutte le professionalità che operano negli uffici giudiziari».
I fattori scatenanti
A giocare a favore di risultati senza dubbio straordinari, una pluralità di fattori: dalla progressiva messa a regime, anche sul piano dei modelli organizzativi, dell’ufficio per il processo, a supporto dei magistrati, alla digitalizzazione che faticosamente sta avanzando a misure straordinari sui carichi di lavoro ascritti ai capi degli uffici.
Quanto ai singoli uffici, le Corti di Appello, Taranto e Perugia, pur riportando un incremento marcato della durata rispetto al 2019, mostrano un netto miglioramento nell’ultimo anno.








