Al Nasdaq

Nucleare, Newcleo verso la quotazione al Nasdaq: Ipo da 2,4 miliardi

Operazione attraverso una aggregazione societaria con la Spac NewHold Investment Corp. Valutazione pre-money pari a circa 2,4 miliardi di dollari

di Carlo Festa

Il logo di Newcleo sullo schermo di uno smartphone. (Thomas Fuller / SOPA Images via Reuters)

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Newcleo accelera verso Wall Street. La società specializzata nello sviluppo di reattori nucleari modulari avanzati, fondata e guidata dal fisico Stefano Buono, ha annunciato il percorso di quotazione al Nasdaq attraverso una business combination con la Spac americana NewHold Investment Corp III.

L’operazione rappresenta un passaggio cruciale per il gruppo, che punta a rafforzare la propria presenza internazionale e soprattutto ad accelerare i piani di espansione negli Stati Uniti, uno dei mercati oggi più strategici per il rilancio dell’energia nucleare. Ma rappresenta anche una strada per trovare risorse fresche, in una situazione finanziaria difficile. Nell’agosto scorso i revisori avevano lanciato un allarme per crisi di liquidità dell’azienda senza l’ingresso di nuovi investitori.

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L’accordo attribuisce a Newcleo una valutazione pre-money pari a circa 2,4 miliardi di dollari e potrebbe garantire alla società fino a 429 milioni di dollari di nuove risorse finanziarie. I capitali arriveranno da due principali fonti: una Pipe (Private Investment in Public Equity) da 220 milioni di dollari e fino a 209 milioni di dollari derivanti dalla liquidità custodita nel trust account della Spac americana.

La Pipe, che secondo quanto comunicato dalla società ha registrato richieste superiori all’offerta disponibile, è stata sottoscritta al prezzo di 10 dollari per azione e prevede l’emissione di 22 milioni di azioni ordinarie. A sostenere l’operazione vi è un gruppo di investitori strategici e istituzionali, insieme ad alcuni azionisti già presenti nel capitale della società, elemento che viene interpretato dal mercato come un segnale di fiducia nella tecnologia sviluppata da Newcleo e nelle prospettive di crescita del comparto nucleare avanzato.

Al completamento dell’operazione, previsto nella seconda metà del 2026, la nuova entità risultante sarà quotata al Nasdaq con il ticker “NWCL”. La scelta del listino tecnologico americano conferma la volontà del gruppo di posizionarsi in un mercato strategico, in un momento in cui il nucleare sta tornando al centro del dibattito internazionale.

L’operazione assume particolare rilevanza anche alla luce della situazione finanziaria attraversata recentemente dalla società. Nell’agosto scorso, infatti, i revisori avevano segnalato un’incertezza sulla continuità aziendale in assenza di nuovi apporti di capitale da parte degli investitori. Il bilancio 2024 aveva evidenziato un peggioramento delle perdite, salite a circa 110 milioni di euro, quasi il doppio rispetto all’esercizio precedente. La raccolta di nuove risorse attraverso la quotazione appare quindi essenziale per sostenere gli ingenti investimenti richiesti dalla ricerca, dallo sviluppo tecnologico e dalla realizzazione industriale dei reattori modulari avanzati.

Newcleo è attiva nello sviluppo di Small Modular Reactors (SMR) di nuova generazione raffreddati a piombo liquido, una tecnologia che punta a migliorare sicurezza, sostenibilità ed efficienza rispetto agli impianti nucleari tradizionali. Il gruppo sta inoltre lavorando su sistemi in grado di utilizzare parte delle scorie nucleari esistenti come combustibile, con l’obiettivo di ridurre sia i costi sia l’impatto ambientale del ciclo nucleare.

Attualmente la società opera in sette Paesi e impiega oltre 900 dipendenti. Nel 2024 ha registrato circa 80 milioni di dollari di ricavi, altri proventi e introiti finanziari generati dalle proprie società operative coinvolte nella filiera nucleare. Nonostante la crescita dimensionale, il gruppo rimane ancora in perdita.

La business combination con la Spac americana rappresenta quindi non solo una strada per approdare rapidamente ai mercati finanziari statunitensi, ma anche uno strumento per reperire le risorse necessarie a sostenere una fase decisiva della crescita industriale.

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