Nicoletta Spagnoli: «Solidità e creatività, la formula con cui restiamo fedeli a noi stessi»
La direttrice creativa e ad dell’azienda di famiglia, che celebrerà 100 anni nel 2028: «L’ascolto, la vicinanza alle clienti sono il nostro punto di forza»
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L’ultima ispirazione, quella per la collezione A-I 26-27, era stata l’energia della New York anni Novanta, che Nicoletta Spagnoli ha vissuto e conosciuto in prima persona: «Anche nella prossima, quella per la P-E 2027 che presenteremo venerdì 25, la protagonista resterà una donna libera, contemporanea, femminile, che usa la moda per esprimere la sua personalità, senza legarsi a un unico stile, a un unico codice - racconta la direttrice creativa e ad dell’azienda perugina-. Sarà sottolineato il legame fra femminilità e sartorialità, con elementi più decisi, come i tailleur, e altri più morbidi, che appartengono al dna del nostro marchio con una vestibilità ancor più contemporanea. Anche il colore fa parte della nostra formula, e in questa stagione avrà un ruolo ancora più importante».
Chiedilo al Sole
Proprio nel 2026 Nicoletta Spagnoli ha festeggiato 40 anni da quando, trentenne, prese la guida amministrativa e creativa dell’azienda fondata dalla bisnonna Luisa ed ereditata dal nonno Mario e dal padre Lino, e che nel 2025 ha superato i 120 milioni di euro di fatturato. Ad affiancarla c’è il figlio Nicola Barbarani, dal 2024 vice presidente esecutivo: «Per noi è fondamentale restare fedeli a ciò che siamo, e nello stesso tempo trovare il modo di evolverci stagione dopo stagione - sottolinea -. Per esempio, teniamo in modo particolare alla qualità dei materiali, alla cura dei dettagli, cercando sempre di proporre un giusto prezzo. Non è semplice trovare un equilibro, soprattutto in un momento complesso come questo per i consumi: i costi delle materie prime sono saliti, e certo non aiutano quelle politiche di riduzione dei prezzi distribuite in tutto l’anno. Andrebbero regolate meglio. Proprio in questi momenti, però, diventa ancora più importante lavorare con attenzione per dare continuità al business e proteggere i risultati, puntando sulla flessibilità, che riguarda il prodotto, l’identità del marchio e soprattutto la relazione con la clientela».
Un elemento che da sempre caratterizza Luisa Spagnoli è proprio la vicinanza, il dialogo con le acquirenti, costruito nel tempo anche grazie a una rete capillare di negozi, non solo nelle grandi città, ma anche nei centri più piccoli: «Il contesto di incertezza che stiamo vivendo non favorisce certo lo shopping - nota ancora -. Inoltre va detto che ormai negli armadi tutti hanno tutto, e credo che anche la continua proposta di novità da parte dei marchi non sia di aiuto per comprendere cosa si desidera davvero. Per questo trovo che sia cruciale ascoltare le clienti, dimostrare di esser loro vicini. E i negozi per noi sono i canali privilegiati per farlo».
Oggi Luisa Spagnoli conta 127 negozi in Italia, 8 di proprietà all’estero, oltre a 49 punti vendita in franchising e la presenza in 100 multimarca. Il retail vale il 64,5% del fatturato. «Per noi l’Italia resta un mercato fondamentale - aggiunge -, ed è primario per noi curare la qualità della rete di vendita. Io mi occupo personalmente delle vetrine, decidendo cosa e come inserire in base al clima, al periodo, dalla tipologia di clientela. Ma stiamo puntando anche sull’estero, dove abbiamo molte potenzialità di espansione. Siamo presenti in Germania, Regno Unito, Russia e Polonia, l’area del Medio Oriente è strategica, anche se il nostro negozio di Dubai (aperto nel Dubai Mall nel 2023, ndr), ha registrato un inevitabile rallentamento a causa delle tensioni locali».
A crescere, intanto, è anche l’online: «Non consideriamo il retail e l’e-commerce due mondi separati, anzi - prosegue Nicoletta Spagnoli -. Le vendite online stanno crescendo velocemente, oggi generano il 5% del fatturato e anche qui ci sono grandi margini di crescita. Stiamo curando la nostra presenza nei marketplace, per esempio la partnership con Zalando sta andando molto bene, e ne avremo altre in futuro».









