Sostenibilità ambientale

Non solo Coppa America: Luna Rossa partner dell’Unesco per la tutela degli oceani

A poco più di due mesi dalla Louis Vuitton Cup, il team guidato da Prada e Pirelli è stato protagonista della Ocean Literacy World Conference di Venezia

di Giulia Crivelli

4' di lettura

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Il conto alla rovescia per la trentasettesima Coppa America è iniziato: tra poco più di due mesi, il 24 agosto, inizierà ufficialmente la Louis Vuitton Cup, la serie di regate che si terranno poi tra settembre e ottobre e decideranno chi tra gli sfidanti affronterà in acque neozelandesi i detentori del più antico trofeo al mondo, Emirates Team New Zealand. Ma prima di spostarsi a Barcellona, dove si terrà la Louis Vuitton Cup, il team Luna Rossa Prada Pirelli ha fatto tappa a Venezia.

La partnership con l’agenzia dell’Onu

Luna Rossa Prada Pirelli e Unesco hanno annunciato l’avvio di una nuova partnership finalizzata alla diffusione di messaggi di tutela dell’oceano verso il pubblico internazionale dell’America’s Cup. I loghi di Unesco e di Sea Beyond, il progetto nato nel 2019 per promuovere l’educazione all’oceano alle nuove generazioni, saranno presenti sulle vele di Luna Rossa per tutta la durata della competizione (foto in alto). L’annuncio è avvenuto nel corso del giorno di apertura della prima Ocean Literacy World Conference , che si è tenuta a Venezia venerdì 7 e sabato 8 giugno), organizzata da Unesco e dal Gruppo Prada nell’ambito di Sea Beyond.

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Il coinvolgimento dei velisti

«Sono profondamente orgoglioso di dare avvio a questa collaborazione - ha spiegato Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa Prada Pirelli (nella foto qui sotto con Loreno Bertelli) -. Sapere che il nostro team e la nostra barca sono stati scelti per diffondere a livello globale al fianco di Unesco l’educazione all’oceano e la tutela dell’ambiente marino, è un grande onore e ci impegneremo per esserne degni». Per Audrey Azoulay, direttore generale Unesco, «attraverso Luna Rossa Prada Pirelli, è la tutela dell’oceano che partecipa alla Coppa America. È inoltre un’occasione magnifica per rafforzare il partenariato tra Unesco e il Gruppo Prada per l’educazione all’oceano».

Un programma complesso attivo da anni

L’interesse condiviso di Unesco e del Gruppo Prada verso l’ocean literacy è all’origine del programma Sea Beyond, che negli anni ha affiancato alle attività educative, il supporto alla disseminazione della ricerca scientifica e lo sviluppo di progetti umanitari, entrambi connessi alla tutela del mare. «Sapere che Luna Rossa Prada Pirelli è stata riconosciuta da Unesco come ambasciatrice per la tutela del mare è motivo di grande orgoglio per tutti noi - ha spiegato Lorenzo Bertelli, amministratore esecutivo del Gruppo Prada e Patron of the Ocean Decade Alliance -. Come Patron of the Ocean Decade Alliance mi sono impegnato personalmente per l’avvio di questa sinergia che ci aiuterà a diffondere conoscenza e a condividere il nostro amore per il mare».

L’aiuto della vela alla raccolta di dati

La scelta di avviare questa partnership con Luna Rossa Prada Pirelli rientra in un progetto a lungo termine di Unesco che, attraverso la vela, si è concentrata sul sostegno e l’osservazione dell’oceano, coinvolgendo negli anni anche i velisti della Barcelona World Race, della Ocean Race e del Vendée Globe.

Breve storia di Luna Rossa

Il team Luna Rossa nasce nel 1997 dall’incontro tra l’imprenditore Patrizio Bertelli e lo yacht designer argentino German Frers, che gli propone di lanciare una sfida alla trentesima America’s Cup, quella che si tenne nel 2000. Da allora il team ha preso parte a cinque edizioni dell’America’s Cup, vincendo per ben due volte le regate di selezione dei Challenger – la Louis Vuitton Cup nel 2000 e la Prada Cup nel 2021 – e disputandone la finale nel 2007 e nel 2013. Nel match finale della 36esima America’s Cup presented by Prada contro il defender Emirates Team New Zealand, il team Luna Rossa Prada Pirelli ha registrato il miglior punteggio di uno sfidante italiano nella storia dell’America’s Cup.

Gli obiettivi della conferenza di Venezia

Obiettivo principale della conferenza del 7 e 8 giugno - patrocinata dal Comune di Venezia, dal ministero degli Affari Esteri e dalla terza Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano che si svolgerà a Nizza nel giugno 2025 - è stato riunire 131 delegati degli Stati membri di Uneso ed esperti di ocean literacy provenienti da tutto il mondo per contribuire alla “Venice Declaration for Ocean Literacy”, un documento collettivo che in dieci punti racchiude raccomandazioni concrete per riequilibrare la relazione tra oceano ed esseri umani.

L’Asilo nella Laguna di Prada come best practice

I partecipanti della prima giornata si sono confrontati condividendo best practice e prospettive future per formulare politiche e strategie capaci di integrare l’ocean literacy nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (in particolare, l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 14) e del Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030), tra cui anche la definizione di un percorso comune per includere l’educazione all’oceano nei programmi scolastici. La prima giornata di lavori si è conclusa con la presentazione del documentario dedicato a uno dei progetti nell’ambito di Sea Beyond, l’Asilo della Laguna, presso il Cinema Rossini di Venezia. Il documentario racconta l’esperienza di una scuola veneziana coinvolta nel progetto che offre ai bambini in età prescolare l’opportunità di comprendere da vicino e amare l’ecosistema lagunare attraverso l’outdoor education.

La dichiarazione finale

La seconda giornata della prima conferenza delle Nazioni Unite dedicata all’educazione all’oceano, Ocean Literacy World Conference, si è aperta con la sottoscrizione della Venice Declaration for Ocean Literacy in Action. L’obiettivo della Dichiarazione è catalizzare una nuova ondata di azioni volte a stabilire l’ocean literacy nelle sfere dell’istruzione, della scienza, della politica, dell’economia e della cultura. Ampliando la comprensione dell’oceano da parte dell’umanità, l’educazione all’oceano consentirà alle comunità di rispettare l’ambiente marino e preservare le culture dell’oceano in tutto il mondo. «Oggi è un giorno importante, scandito dai dieci punti della Venice Declaration, che auspichiamo alimenti il dibattito sull’importanza dell’educazione all’oceano e sulla necessità di agire, e ci traghetti con entusiasmo e spirito positivo fino alla prossima conferenza di Nizza», ha commentato Lorenzo Bertelli.

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