Nuova rottamazione, pagamenti al 5 agosto solo con rata unica
Cinque giorni di tolleranza rispetto al 31 luglio per chi salda in una sola soluzione
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Primo test in arrivo anche per i pagamenti della rottamazione quinquies. Il 31 luglio scade, infatti, il termine per versare la prima o unica rata del piano per chi ha aderito all’ultima sanatoria sulle cartelle con perimetro applicativo più ristretto ma con la possibilità di estendere il versamento fino a 54 rate bimestrali.
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La salvaguardia
Attenzione alla possibilità di usufruire della soglia di tolleranza di cinque giorni che fa considerare valido il pagamento effettuato. La chance di arrivare fino a mercoledì 5 agosto è consentita, infatti, ai contribuenti che pagheranno il conto di tutta la rottamazione quinquies in un’unica rata. Quindi solo chi deve corrispondere tutto il dovuto potrà arrivare a contare sul mini periodo di tolleranza. La possibilità di una mini salvaguardia temporale è stata introdotta con la conversione dell’ultimo decreto fiscale (Dl 38/2026). L’unica rata non è la sola che gode di questa “salvaguardia”. Lo stesso trattamento è riservata anche all’ultimo appuntamento dei piani rateali, per cui viene consentito di avvalersi dei cinque giorni di tolleranza per evitare la decadenza.
Le regole
In realtà va ricordato che le regole per la rottamazione quinquies sono diverse dalle precedenti. Infatti, per chi paga in più rate, l’addio alla nuova definizione agevolata scatta se si saltano due scadenze del piano di dilazione, anche non consecutive. In pratica, l’eventuale omissione di una rata può essere sanata entro la scadenza della successiva senza perdere così i vantaggi della sanatoria, che consistono nel corrispondere il debito con la riscossione senza interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. Ecco perché l’unica rata e l’ultima del piano hanno ottenuto una protezione ulteriore con i cinque giorni di tolleranza per non far incappare il contribuente nella decadenza anche per un minimo ritardo rispetto alla scadenza prestabilita.
Le conseguenze
Del resto, chi incappa nell’inefficacia della rottamazione quinquies dovrà far fronte anche alle conseguenze che ne derivano. I versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute. Ma non solo, perché riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi per i quali si è determinata l’inefficacia della misura agevolativa con l’avvio di nuove procedure cautelari o esecutive e con la prosecuzione delle procedure esecutive che erano già state avviate alla data di presentazione della domanda di adesione. Infine, i carichi che rimangono “scoperti” non sono più ammessi alla rateizzazione ordinaria: quindi non si potrà beneficiare di un periodo temporale più ampio per poter saldare quanto è rimasto escluso dalla rottamazione quinquies.
La sanatoria quater
Per quanto riguarda i piani ancora in corso, invece, per la rottamazione quater e per i riammessi va ricordato che la scadenza del 31 luglio gode in ogni caso della possibilità di avere dei cinque giorni di respiro in più. Quindi la rata potrà essere versata entro il 5 agosto. Per chi non rispettasse il termine scatterebbe in automatico il taglia fuori dalla quarta edizione della sanatoria delle cartelle.








