Obbligo di seggiolini anti-abbandono in auto, ecco come funzionerà
di Maurizio Caprino
ai preferiti su Google
3' di lettura
3' di lettura
Primo passo avanti per l’obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini sui seggiolini: la commissione Trasporti della Camera ha approvato in via di principio il testo del disegno di legge. Salvo modifiche nei passaggi parlamentari successivi, l’obbligo riguarderà chi trasporta bambini fino a quattro anni e le sanzioni saranno le stesse previste per chi non allaccia la cintura o non usa i seggiolini, ma paradossalmente non scatteranno quando il seggiolino non c’è o resta inutilizzato. Ancora nulla di fatto per gli annunciati incentivi fiscali sull’acquisto dei dispositivi: se ne parlerà in autunno, con la Legge di bilancio.
GUARDA IL VIDEO - In arrivo la legge sui seggiolini anti-abbandono
Proprio gli incentivi fiscali saranno determinanti affinché la nuova norma migliori davvero la sicurezza: con prezzi compresi tra 150 e 350 euro, i dispositivi antiabbandono rischiano di sottrarre risorse per l’acquisto di seggiolini di qualità, già oggi poco apprezzati dal pubblico italiano. Eppure i numeri dicono che è più importante avere un buon seggiolino e utilizzarlo: ogni anno muoiono in incidenti stradali veri e propri (urti) una cinquantina (43 nel 2017) tra bimbi e ragazzini tra zero e 14 anni, ben più degli otto i neonati dimenticati in auto con conseguenze mortali.
Anche per questo il testo della norma prevede campagne informative sulla sicurezza dei bambini in viaggio. E sabato 29 settembre l’Unasca (la principale associazione di autoscuole e agenzie di pratiche auto) terrà una giornata di sensibilizzazione nei reparti di maternità di tre ospedali a Milano, Napoli e Roma, regalando a 100 famiglie un dispositivo antiabbandono.
In vigore non subito
