Obesità, in Italia il tasso più basso dell’Ue: 6 persone su 10 sono normopeso
La media dell’Ue nel 2025 arriva al 16,3%, più del doppio rispetto a quella italiana ferma al 7%
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
L’obesità riguarda sette persone su cento in Italia, il rapporto più basso di tutta l’Unione europea. E, anche se di poco, è un trend in miglioramento rispetto a pochi anni fa. Non soltanto per quanto riguarda il tasso di obesità in sé, ma anche per gli altri valori che lo affiancano: su tutti, quello che riguarda le persone normopeso, che in Italia sono quasi sei su dieci, in aumento di quattro punti percentuali rispetto al 2022.
Le definizioni Eurostat
Andiamo con ordine. La fonte delle statistiche è Eurostat, che ricorda definizioni: il tasso di obesità «è derivato dall’indice di massa corporea (Bmi), che è dato dal peso in chilogrammi diviso per il quadrato dell’altezza in metri. Le persone di età pari o superiore a 18 anni sono considerate obese se il loro Bmi è pari o superiore a 30».
Il dataset è completato poi dalla categoria «“pre-obesi”, che si riferisce alle persone con un Bmi compreso tra 25 e 30». Quest’ultima, con la categoria “obesi”, viene accorpata nella categoria “sovrappeso”.
Infine, la categoria “sottopeso” si riferisce «alle persone con un indice di massa corporea inferiore a 18,5».
Tasso di obesità in Italia al 7%
Torniamo ai dati e vediamo che la media dell’Ue nel 2025 arriva al 16,3%, più del doppio rispetto a quella italiana ferma al 7%. Che, come detto, è la più bassa per distacco tra i Ventisette, seguita dalla Grecia (12,8%) e dalla Romania (12,9%). La più alta, invece, si trova a Malta (26,6%), poi in Lettonia (24,6%) e in Finlandia (23,2%).







