Climate change

Ondata di calore di primavera per l’Europa: temperature fino a 15 gradi sopra la norma

Maggio non è ancora finito e il continente, che si riscalda a velocità doppia, fa già i conti con il caldo anomalo. Tra lunedì e martedì «notte tropicale» a Londra. Boom del solare, timori per l’idroelettrico

di G.D.D.

Un passante si ripara dal sole sul ponte di Westminster a Londra (EPA) EPA

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Maggio non è ancora finito e in Europa è già arrivata la prima ondata di calore, che spinge le temperature sopra la media di periodo di 9-15 gradi in Francia, Regno Unito e nelle regioni nordoccidentali del continente, e incenerisce tutti i record finora registrati nel periodo. Per quanto anomala, questa “ondata di primavera” potrebbe essere solo la prima di una serie: con il global warming, i fenomeni meteorologici estremi diventano più frequenti e intensi. E l’Europa è il continente che si sta surriscaldando più in fretta, addirittura a velocità doppia rispetto alla media mondiale.

Stato di allerta

In Francia, l’ondata di calore è stata direttamente collegata ad almeno due decessi, secondo quanto dichiarato dalla portavoce del Governo, Maud Bregeon. Secondo Météo-France, nel Sud del Paese le temperature massime diurne raggiungeranno i 38 gradi.

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Sono in vigore allerte per temperature elevate anche nella Spagna occidentale (anche qui il termometro si spinge verso i 38-40 gradi) e alcune parti del Regno Unito. Lunedì 25 è stato il giorno di maggio più caldo mai registrato nel Paese, con temperature che hanno sfiorato i 35 gradi. Tra lunedì e martedì, Londra ha vissuto una rara notte “tropicale”: si considera tale una notte in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi. In questo periodo dell’anno le temperature medie nella capitale si aggirano intorno ai 17-18 gradi.

In Italia, lo stato di allerta arancione è stato proclamato in 12 città.

Boom solare, preoccupa l’idroelettrico

La bolla di calore ha ricadute anche sulla produzione di energia: al suo apice, intorno a mezzogiorno di domenica, il fotovoltaico ha soddisfatto quasi la metà della domanda di elettricità del Regno Unito, anche questo un record, secondo i dati di Neso, l’equivalente britannica dell’italiana Terna. L’impennata della produzione di energia rinnovabile ha influenzato i prezzi in tutta Europa, spingendoli sotto zero in Francia.

L’ondata di calore di primavera solleva al contrario preoccupazioni sulla produzione di energia idroelettrica, destinata ad andare in sofferenza, se la portata dei bacini si ridurrà.

Cosa ci aspetta

Il 2025 è stato a livello globale il terzo anno più caldo di sempre, dopo che il 2024 aveva fatto segnare il nuovo record, anche a causa dell’effetto del Niño, che, secondo i climatologi, starebbe tornando prima del previsto e più forte, tanto che si parla già di un «Super El Niño». Il fenomeno, che solitamente si verifica ogni due-sette anni, porta con sé eventi estremi come siccità e ondate di calore, che alimentano il rischio di incendi boschivi e problemi di approvvigionamento idrico.

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