Festival dell’Economia

Osservatorio Giappone ed Expand per rafforzare l’Italia nel mondo

Due iniziative del Gruppo Il Sole 24 ORE a sostegno dell’export: focus con informazioni sul mercato giapponese e piattaforma con Confindustria per orientare le aziende sui mercati esteri

di Nicoletta Picchio

Nella foto, da sinistra a destra: Fulvio Giorgi, Maurizio Tarquini, Matteo Zoppas, Ruggero Lensi e Federico Silvestri

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L’export come motore dell’economia, con l’industria che dimostra di saper vincere sui mercati, come prova quel +7,4% di marzo. Ma davanti all’incertezza globale occorre fare squadra. È stato il filo rosso del dibattito nell’evento “La sfida dell’export italiano in un mondo sempre più instabile”, che si è svolto al Festival dell’Economia di Trento. «Il nostro paese mantiene e migliora le posizioni nel commercio internazionale, merito dello spirito di sacrificio degli imprenditori, del governo nell’aprire rapporti diplomatici, nell’azione congiunta del sistema Italia, Cdp, Sace, Simest e Ice, con il coordinamento del Mase. L’Ice è al fianco delle imprese: nel 2025 abbiamo organizzato 930 iniziative in 108 mercati, accompagnando all’estero 6.500 imprese, portato in Italia oltre 11mila operatori strategici, fornito quasi 70mila servizi», ha detto il presidente di Agenzia-Ice, Matteo Zoppas, convinto che «il traguardo dei 700 miliardi di export a fine 2027 sia possibile».

Per conquistare nuovi mercati, specialmente quelli più lontani, occorrono imprese più forti e occorre un’azione di informazione sulle prospettive e potenzialità dei mercati. Il Gruppo Il Sole 24 Ore su questo aspetto ha deciso di impegnarsi in modo strutturale e ad ampio raggio: l’ad del Gruppo, Federico Silvestri, ha annunciato la nascita dell’Osservatorio Giappone, mentre era collegato in video l’ambasciatore italiano a Tokyo, Mario Vattani.

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Il progetto Osservatorio Giappone è nato proprio dall’esperienza del Gruppo Il Sole 24 Ore come media partner del Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025, di cui Vattani è stato commissario per il nostro paese. Sarà, ha spiegato Silvestri, un contenitore di informazioni relative al mercato giapponese e dell’attrattività dell’Italia, avrà una presenza fissa sul quotidiano e sugli altri canali del gruppo. Un’azione importante, ha detto Vattani nel suo intervento, sottolineando che «ci sono molte potenzialità di crescita dei rapporti commerciali tra i due paesi, Italia e Giappone, che vanno spiegate e raccontate alle imprese e a tutti i gli stakeholder».

C’è un altro progetto che vede il Sole 24 Ore impegnato in collaborazione con Confindustria e che, come ha ricordato il direttore generale della confederazione, Maurizio Tarquini, era stato lanciato all’assemblea dell’anno scorso. Si tratta di Expand, la piattaforma che consente di valutare per migliaia di tipologie di prodotti il grado di penetrazione in un paese e le potenzialità di export.

«Expand – ha spiegato Silvestri - è uno strumento che si adatta alla collaborazione tra il Gruppo Sole 24 Ore e Confindustria, semplice da usare, una bussola per orientare gli imprenditori a prendere decisioni». Ma accanto a ciò, occorre che aumentino di numero le imprese esportatrici del nostro paese. E per farlo è necessario che si rafforzino, come ha sottolineato Tarquini. «L’Italia ha una forza straordinaria nell’export, la criticità resta la dimensione delle imprese. Dobbiamo favorire aggregazioni, acquisizioni e crescita dimensionale attraverso finanza e incentivi fiscali. Insisteremo anche su questo nella prossima legge di bilancio. L’Italia – ha concluso - è un grande paese industriale, capace di produrre eccellenze, dalla manifattura alla meccanica avanzata. Abbiamo un potenziale enorme ancora inespresso».

C’è un altro elemento su cui si è discusso ieri e che può rafforzare il made in Italy: le certificazioni di qualità. «L’Italia deve valorizzare le eccellenze e le imprese devono investire di più in ricerca e qualità, le certificazioni sono un passaporto che rafforza la competitività delle nostre imprese», ha detto Ruggero Lensi, direttore generali di Uni, l’Ente italiano di normazione. «Costruire regole condivise favorisce il libero scambio e il libero mercato», ha detto Fulvio Giorgi, ad di IMQ, Istituto del marchio di qualità. «Oggi – ha concluso – occorre un aiuto agli imprenditori per conoscere il quadro regolatorio. È importante fare squadra con realtà come Confindustria e il Gruppo Sole 24 Ore».

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