Moda

Otb raggiunge in anticipo i target di sostenibilità

Il gruppo fondato da Renzo Rosso pubblico il Bilancio 2025, certificano gli obiettivi in tema ambientale e sociale

di Giulia Crivelli

Una delle sfilate Diesel più spettacolari di sempre: modelle e modelli hanno calcato una grandissima passerella ricoperta di scarti di denim

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A Renzo Rosso piace esercitare la creatività anche nel trovare nomi alle iniziative delle aziende che ha fondato. A partire dal gruppo che le “contiene” tutte, Otb, acronimo di Only the brave, solo i coraggiosi. All’imprenditore veneto piace sicuramente molto l’inglese, non solo perché permette di comunicare con chiunque; crediamo gli si addica perché è veloce, immediato e allo stesso tempo immaginifico, proprio come lui. Altri due esempi: il nome dato all’impegno a lungo termine sulla sostenibilità, Be Responsible, Be Brave e quello dato al responsabile della sostenibilità, che non è un officer, come nella maggior parte delle altre aziende, bensì un ambassador e il ruolo è affidato ad Andrea Rosso, primo genito del fondatore di Otb, al quale oggi fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e le aziende Staff International e Brave Kid.

Approccio culturale

«Moltissimo del mio tempo e del mio impegno sono dedicati all’essere ambasciatore di sostenibilità non solo presso fornitori, istituzioni e ogni altro stakeholder esterno, ma anche e soprattutto alle persone che lavorano nel gruppo – spiega Andrea Rosso –. Il cambiamento che vogliamo vedere negli altri dobbiamo attuarlo prima in noi stessi: è una massima filosofica che si può applicare alla vita privata e al lavoro». Approccio culturale, certo, ma partito e negli anni confermato da dati economici e numeri, ampiamente illustrati nel Bilancio di sostenibilità 2025 di Otb, consultabile da oggi e per tutti all’indirizzo www.otb.net/sostenibilita. «Il nostro impegno non fa che aumentare, insieme agli investimenti. Non ho mai considerato la sostenibilità un costo o una tecnica, per quanto onesta e trasparente, di marketing – sottolinea Renzo Rosso –. Ci crediamo perché crediamo nel futuro, nostro e delle generazioni più giovani, e perché pensiamo che si possa sempre migliorare, come persone e come aziende. La ricerca e la tecnologia ci danno strumenti via via più potenti per aumentare la sostenibilità ambientale e sociale; sta a noi però aggiungere quell’elemento squisitamente umano che è la creatività, proprio come sta facendo Andrea, stimolando tutti, nei diversi marchi, a essere parte di un circolo virtuoso».

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Svolta verde

Venendo ai numeri, il Bilancio ne elenca tantissimi: l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle operation del gruppo è arrivato al 100% in Europa e all’81% a livello globale, superando l’obiettivo al 2025 approvato dallo standard internazionale Science based targets initiative (Sbti). Otb ha inoltre ridotto del 50% le emissioni dirette rispetto al 2019 e il 29% dei materiali utilizzati nelle collezioni dei vari brand è certificato a ridotto impatto ambientale, un risultato che ha permesso al gruppo di superare l’obiettivo fissato dal Fashion Pact, che prevedeva il raggiungimento del 25% di utilizzo di materiali a ridotto impatto entro il 2025.

Il ruolo della Otb Foundation

Accanto alla sostenibilità ambientale, quella sociale, affidata alla Otb Foundation, nata nel 2005 e che, a sua volta, ha sempre avuto un approccio creativo: nel 2025 è stato siglato un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione per sensibilizzare i più giovani su bullismo e violenza di genere, supportato il progetto Ospedali gonfiabili di Medici senza frontiere e avviata un’iniziativa per l’accesso a programmi di crioconservazione per le dipendenti del gruppo. Dal 2006 la fondazione ha realizzato oltre 380 progetti, contribuendo a migliorare la vita di oltre 380mila persone nel mondo. «Guardiamo contemporaneamente al presente e al futuro – dicono quasi all’unisono padre e figlio –. Nel lungo periodo il gruppo punta a creare valore economico, la fondazione a creare valore sociale».

Altri progetti: Brave Together

Le persone continuano a rappresentare il cuore della strategia di Otb - spiega Renzo Rosso -, che nel 2025 ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nello sviluppo di un modello di business attento anche agli impatti sociali lungo l’intera catena del valore. «Abbiamo continuato a investire nella crescita delle persone attraverso programmi di formazione, sviluppo e talent management e a promuovere campagne e iniziative globali sui temi DE&I (diversity, equity & inclusion)». Nel 2025, il gruppo ha registrato una presenza femminile nei ruoli manageriali pari al 54% e, grazie ai risultati raggiunti in termini di DE&I, ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la certificazione per la parità di genere per le società Otb e Diesel. Il gruppo ha inoltre proseguito un programma formativo, avviato nel 2024 e realizzato con il supporto e la docenza di professori della SDA Bocconi School of Management, che ha coinvolto i manager dei brand e del gruppo. Il percorso ha previsto sessioni interattive focalizzate sull’integrazione della sostenibilità nel business e sull’individuazione di azioni concrete da implementare nelle diverse realtà del Gruppo, con l’obiettivo di rafforzare competenze e consapevolezza su questi temi a livello manageriale. Parallelamente, nel corso dell’anno, sono stati promossi momenti di condivisione e formazione rivolti a tutti i dipendenti del g, attraverso diverse sessioni tenute da Andrea Rosso. In queste occasioni sono stati presentati il percorso di sostenibilità di Otb, i risultati raggiunti e le principali sfide future, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità a tutti i livelli dell’organizzazione.

Tutela del made in Italy

L’impegno nella valorizzazione dei talenti si riflette anche nel progetto “Scuola dei Mestieri”, giunto nel 2026 alla quinta edizione, che quest’anno rafforza ulteriormente il suo impatto ampliando il percorso formativo con due edizioni annuali, raddoppiando così le opportunità di accesso per i giovani talenti. Dalla sua nascita, l’iniziativa ha formato oltre 50 giovani, con più dell’80% attualmente inserito all’interno delle aziende del gruppo. «L’Academy rappresenta un tassello chiave nella strategia di Otb per preservare e trasmettere il patrimonio artigianale del made in Italy, contribuendo allo sviluppo di competenze sempre più strategiche per il futuro del settore», sottolinea Renzo Rosso.

Trasparenza della filiera

L’attenzione per i diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e per il loro benessere continua a essere un punto centrale per Otb, si legge nel Bilancio di sostenibilità. Tutti i fornitori sono tenuti ad aderire rigorosamente al Codice Etico e al Codice di Condotta Fornitori del gruppo, strumenti fondamentali per garantire elevati standard in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nel corso dell’anno, Otb ha intensificato le procedure di monitoraggio della filiera produttiva e ha contribuito attivamente ai tavoli di lavoro istituiti dalle Associazioni di categoria del settore, che hanno portato alla redazione del Protocollo di Legalità per le Filiere Produttive della Moda , allo scopo di creare un sistema condiviso per la trasparenza e la legalità della filiera del made in Italy. Il 75% dei fornitori è localizzato in Italia, a testimonianza del forte legame con il territorio e dell’impegno nella valorizzazione dell’eccellenza produttiva locale. In questo contesto, il programma C.A.S.H. (Credito Agevolato – Suppliers’ Help) , attivo dal 2013, continua a rappresentare una leva strategica per le piccole e medie imprese italiane partner del Gruppo, garantendo sostegno finanziario alle più virtuose. Dall’inizio del programma, il volume totale dei pagamenti erogati ha raggiunto i 700 milioni di euro con il 90% del credito ceduto dai fornitori coinvolti, a testimonianza dell’efficacia dell’iniziativa.

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