Pagarle tutti e meglio: processo alle tasse al giro di boa della riforma
Questione fiscale. Sul palco di Trento il viceministro Leo e gli esperti del Sole. Partecipa Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle entrate
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Riforma fiscale, economia sociale, rapporto tra fisco e intelligenza artificiale sono tra i temi più dibattuti dell’attualità economica e tributaria. Temi che, come ormai abitudine, non possono mancare il palcoscenico del Festival dell’Economia di Trento, organizzato da Il Sole 24 Ore e dalla provincia autonoma di Trento e in programma dal 20 al 24 maggio prossimi. Gli obiettivi che il governo si era posto con la riforma fiscale, presentata alla Camera dei deputati nel marzo 2024 dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti e dal viceministro Maurizio Leo, erano ambiziosi: semplificare l’attuale sistema tributario, ridurre il carico fiscale su cittadini e imprese, stimolare investimenti e assunzioni. Il termine di scadenza per l’attuazione della riforma fiscale, originariamente previsto per il 29 agosto 2025, è stato prorogato al 29 agosto 2026 dalla legge 120/2025, mentre la scadenza per la predisposizione dei decreti legislativi integrativi e correttivi è slittata al 29 agosto 2028. È stato poi prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 il termine di delega per la redazione dei testi unici fiscali.
Il tagliando della riforma
A fare il punto su tempi e misure previste dalla riforma saranno due incontri del Festival, in programma rispettivamente il 21 e il 23 maggio. Il primo è «La pagella alla riforma fiscale», durante cui Cristina Bartelli si confronterà con Cristiano Caumont Caimi, partner di Tremonti Romagnoli Piccardi e associati; Guglielmo Maisto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Maria Cristina Pierro, rettrice dell’Università dell’Insubria. «Pagare meglio, pagare tutti? Tagliando alla riforma fiscale» è invece il titolo dell’evento del 23 maggio, moderato dal vicedirettore de Il Sole 24 Ore, Jean Marie Del Bo, appuntamento nel quale interverranno il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, e il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo.
Il valore del non profit
Secondo i dati del rapporto sulla sussidiarietà 2021-2022 della Fondazione sussidiarietà, il sistema del no profit in Italia vale 84 miliardi di euro, pari al 4,4 per cento del Prodotto interno lordo nazionale. A fine 2023, secondo l’Istat, nella Penisola erano attive poco meno di 370mila istituzioni no profit, per un totale di quasi 950mila occupati. Numeri che rendono l’economia sociale un settore prezioso per lo sviluppo economico e per la coesione sociale, da monitorare con cura. Anche per questo l’economia sociale sarà il fil rouge di altri tre eventi del Festival di Trento, in programma tra il 23 e il 24 maggio. Ad aprire il trittico sarà «Il ruolo della finanza e dell’economia sociale nella crescita economica», il confronto tra Laura Biancalani, direttore generale Fondazione Bocelli; Giorgio Micheli, consigliere di Nomisma; Nicola Riccardi della Pontificia accademia delle scienze sociali; Paolo Venturi, direttore dell’Aiccon research center e l’avvocato Gabriele Sepio moderati da Maria Carla De Cesari. Parleranno ancora di economia sociale Jean Marie Del Bo e Franco Gallo dell’Università Luiss Guido Carli, in un confronto intitolato «Tributi, solidarietà e sussidiarietà». A chiudere questo ciclo di eventi sarà il confronto, in «Economia sociale tra profit e non profit», tra i membri di un nutrito panel: Fabiola Di Loreto, direttore generale Confcooperative; Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia accademia per la vita; Luciano Rova, presidente Itas Mutua; Gianluca Salvatori, segretario generale Euricse e l’avvocato Gabriele Sepio moderati da Maria Carla De Cesari.

