Asia e Oceania

Pakistan, attentato suicida a Quetta, almeno 24 le vittime

La forza dell’esplosione ha fatto ribaltare due vagoni ferroviari, distrutto una dozzina di veicoli e danneggiato diversi edifici

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

Militari e volontari cercano di estrarre da un vagone ferroviario i corpi delle vittime dell’attentato di domenica a Quetta APS

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NEW DELHI - Un attentatore suicida ha fatto saltare in aria un veicolo carico di esplosivo domenica vicino a una linea ferroviaria mentre un treno passeggeri attraversava la città sud occidentale pakistana di Quetta, uccidendo almeno 24 persone e ferendone più di 70 di cui una ventina vengono definite in condizioni «critiche».

La forza dell’esplosione ha causato il ribaltamento e l’incendio di due vagoni del treno, più la motrice. L’attacco è avvenuto in un’area dove solitamente sono presenti le forze di sicurezza pakistane, danneggiando gravemente diversi edifici vicini e distruggendo più di una dozzina di veicoli parcheggiati lungo la strada.

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La rivendicazione e le reazioni

L’attentato è stato rivendicato dal Baloch Liberation Army (Bla), un’organizzazione separatista che chiede l’indipendenza del Balochistan dal governo centrale del Pakistan. Il gruppo militante ha preso di mira un treno che trasportava personale delle forze di sicurezza e i loro familiari.

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha condannato con forza l’attacco, definendolo «un codardo atto di terrorismo» ed esprimendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. Il chief minister del Balochistan Sarfraz Bugti ha affermato che i militanti hanno preso di mira «civili innocenti, comprese donne e bambini», promettendo di «dare loro la caccia».

I precedenti

Il treno fatto saltare in aria è la navetta che collega il distretto militare di Quetta, dove vivono con le proprie famiglie i dipendenti delle forze armate, con la stazione dove ferma il Jaffar Express, il treno che collega Quetta con Peshawar, nel Khyber Pakhtunkhwa, un viaggio di oltre 1.600 chilometri che richiede 34 ore.

Poco più di un anno il Jaffar Express venne dirottato, sequestrato per 36 ore e attaccato dai militanti del Bla. Le cifre ufficiali parlarono di 33 assalitori, 21 ostaggi e 4 militari uccisi, contraddicendo quelle diffuse precedentemente dai militanti indipendentisti, che avevano annunciato l’uccisione di 50 ostaggi. Nel 2024 un altro attacco contro una stazione ferroviaria sempre in Balochistan fece 26 vittime.

All’inizio di quest’anno, le forze pakistane hanno ucciso 145 militanti in un’operazione durata 40 ore, dopo che attacchi coordinati in tutto il Balochistan avevano causato quasi 50 morti, secondo quanto riferito dalle autorità provinciali.

L’insurrezione

Quetta è la capitale del Balochistan, la provincia più vasta e meno popolata del Paese dove è in corso da anni un’insurrezione che chiede che le ricchezze minerali e petrolifere vengano amministrate a livello locale.

Gli insorti prendono spesso di mira forze di sicurezza, installazioni governative e civili sia nella provincia sia in altre parti del Paese.

In passato i separatisti hanno colpito anche i lavoratori cinesi impegnati nei progetti infrastrutturali legati alla Belt and Road Initiative, causando tensioni tra Islamabad e Pechino.

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