Asia e Oceania

Pakistan: raid aerei su dieci siti in Afghanistan. Kabul, quattro morti

I bombardamenti giungono dopo un’escalation proseguita per giorni. Il governo di Kabul nega di aver aggredito il Paese confinante

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

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Un uomo tra le rovine di un edificio distrutto da un precedente attacco pakistano compiuto lo scorso 21 settembre a Noorgul, nel distretto afghano di Kunar EPA

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NEW DELHI - Il governo pakistano ha comunicato che giovedì mattina la sua aeronautica militare ha compiuto dei raid aerei contro dieci siti in Afghanistan con l’obiettivo di colpire le basi da cui mercoledì sarebbero stati lanciati alcuni droni verso il proprio territorio. Gli attacchi aerei hanno colpito le province afghane meridionali e orientali di Kandahar, Paktia e Khost, causando la morte di quattro civili, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del governo afghano, Zabihullah Mujahid. «Questi vergognosi atti di aggressione e gli attacchi condotti dal regime militare pakistano riceveranno una risposta adeguata», ha affermato.

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Parole giunte alcune ore dopo l’annuncio di Islamabad. «Nell’esercizio del suo diritto sovrano all’autodifesa - ha scritto all’alba di giovedì su X il ministro dell’Informazione Attaullah Tarar - il Pakistan ha condotto attacchi aerei e con droni di precisione contro 10 località in Afghanistan utilizzate per il lancio e lo stoccaggio di droni». Tarar ha aggiunto che gli attacchi sono stati «deliberati, precisi, calibrati e proporzionati, e rigorosamente limitati a obiettivi militari identificati e direttamente collegati ai tentativi di attacco contro il Pakistan».

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Il riferimento è a quanto avvenuto mercoledì, quando le Forze armate di Islamabad avrebbero abbattuto otto rudimentali droni decollati dal territorio afghano dopo aver respinto un tentativo di infiltrazione via terra. Il lancio dei droni sarebbe stato accompagnato da alcuni colpi di artiglieria sparati contro un posto di confine.

Gli scontri più recenti giungono a pochi giorni dagli attacchi compiuti lunedì dalle Forze armate di Islamabad nelle regioni orientali dell’Afghanistan contro alcuni «covi di militanti». Attacchi nei quali, secondo il ministero dell’Informazione pakistano, sarebbero stati uccisi 28 militanti, mentre le autorità afghane hanno riferito di almeno tre civili morti e quattro feriti. La missione delle Nazioni Unite in Afghanistan ha confermato le vittime civili, mentre Kabul ha presentato una protesta formale contro l’attacco.

Gli attacchi aerei pakistani di lunedì hanno fatto seguito a uno scontro a fuoco con militanti nel distretto di Hangu, nella provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, vicino al confine afghano, nel quale sono rimasti uccisi sei membri delle forze di sicurezza pakistane. Pochi giorni prima, un attentatore suicida aveva colpito una moschea all’interno di un complesso della polizia nella vicina città di Kohat. Successivamente, otto uomini armati avevano fatto irruzione nel complesso, dando origine a un conflitto a fuoco durato circa 20 ore, che è costato la vita ad almeno 21 persone, per la maggior parte agenti di polizia.

Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma le autorità pakistane hanno attribuito le violenze ai Talebani pakistani e ad altri gruppi militanti alleati. I Talebani pakistani, formalmente noti come Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), hanno intensificato gli attacchi contro le forze di sicurezza del Pakistan. Islamabad sostiene che siano come minimo tollerati, se non sponsorizzati, dai talebani al potere a Kabul. Un’accusa che il governo afghano ha sempre respinto, sostenendo come gli attentati sul suolo pakistano siano un problema domestico del Paese confinante.

Questa nuova escalation rischia di mettere a repentaglio gli sforzi di mediazione di Cina, Turchia, Qatar e Arabia Saudita per favorire una pace duratura tra Afghanistan e Pakistan, due Paesi a lungo vicini che negli ultimi anni hanno visto deteriorarsi i propri rapporti a causa dei ripetuti attentati contro bersagli prevalentemente militari, ma non solo, avvenuti sul territorio pakistano.

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