Panetta, la tecnologia non può sostituire le banche centrali nella moneta
Il governatore avverte sui rischi concreti delle stablecoin
4' di lettura
4' di lettura
La tecnologia non basta: il ruolo di una banca centrale indipendente e credibile resta indispensabile per un’innovazione “sicura”. Lo ha dichiarato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in un discorso che ha tenuto oggi all’Ambasciata d’Italia a Londra sul tema “Dall’interconnessione alla stabilità: lo sviluppo dei pagamenti transfrontalieri in un mondo frammentato”.
Nell’incontro, organizzato in collaborazione con l’Institute of International Finance e la Committee on Payments and Market Infrastructures della Banca per i Regolamenti Internazionali, Panetta ha sottolineato la necessità di rafforzare i pagamenti transfrontalieri, sia per favorire il commercio e l’integrazione a livello globale, sia per aiutare le fasce più vulnerabili della popolazione globale.
La questione dei pagamenti transfrontalieri, ha sottolineato il governatore, non è solo tecnica ma «anche sociale, dato che tocca le persone più vulnerabili. Sono strumenti geopolitici». Nell’ultimo decennio infatti le rimesse degli emigranti sono aumentate del 60% e la previsione è che continuino a crescere, dato l’aumento dei flussi migratori.
«Nel processo di modernizzazione dell’economia, i pagamenti transfrontalieri restano ancora un cantiere incompiuto -, ha detto il governatore -. Ciò nonostante, i pagamenti oltre i confini nazionali restano spesso lenti, costosi e vincolati da regole frammentate. Non è solo una questione di natura finanziaria. È una sfida per l’economia mondiale, un banco di prova della sua capacità di rimanere interconnessa in un contesto di crescente rivalità strategica. Il rafforzamento dei pagamenti transfrontalieri non soddisfa unicamente un’esigenza economica: rappresenta una condizione essenziale per rendere l’economia globale più efficiente e inclusiva».
L’innovazione tecnologica può essere un aiuto prezioso ma non può sostituire il ruolo delle banche centrali, ha affermato Panetta: Benché la trasformazione digitale possa modificare l’architettura monetaria, le sue fondamenta restano immutate. La tecnologia può rendere più funzionale l’uso della moneta, ma non può sostituire la credibilità di una banca centrale indipendente e l’autorità dello Stato - gli elementi essenziali su cui poggia la fiducia riposta nella moneta stessa







