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Il Papa: stop attacchi in Medio Oriente, urge riaprire spazi di dialogo

In un videomessaggio ai partecipanti dell’Halleluya Festival a Fortaleza il Pontefice ha consigliato ai giovani di «utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale con saggezza».

 APN

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Durante l’Angelus a Castel Gandolfo Papa Leone XIV ha lanciato un appello per «tutto il Medio Oriente, dove un intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione, mettendo gravemente a rischio la vita di numerosi civili e aggravando la carenza di acqua potabile ed elettricità». «Dal profondo del cuore - è stato l’appello del Papa - esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia per giungere quanto prima alla pace tanto desiderata per tutta la Regione».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Preoccupazione per l’inasprirsi della violenza in Terra Santa

«Seguo con apprensione il perdurare e l’inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili in Cisgiordania e a Gaza. Rivolgo un accorato appello affinché si torni a negoziare un’equa soluzione politica fondata sulla pari dignità e uguali diritti di ogni persona umana, e a rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa».

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«Continuiamo a pregare per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra - ha aggiunto il pontefice - Possa il Signore toccare i cuori e illuminare le menti dei responsabili perché presto si giunga alla riconciliazione e alla pace».

«Pace per il popolo del Libano, a me tanto caro»

Il Papa all’Angelus ha ricordato che sabato 25 luglio è stato beatificato in Libano il patriarca Elias Boutros Hoyek, «uomo di dialogo e di speranza» che «è stato un luminoso punto di riferimento ecclesiale, sociale e politico, tanto da essere chiamato Padre del Grande Libano». «La preghiera e l’intercessione del nuovo Beato accompagnino sempre i fedeli maroniti in tutto il mondo e ottengano il dono della pace per l’intero popolo del Libano, a me tanto caro» ha detto Leone XIV.

Vicinanza alle popolazioni colpite dagli incendi in Francia e Spagna

Il Papa all’Angelus ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni colpite in questi giorni dagli incendi: «A fronte dei devastanti incendi che in questi giorni hanno interessato varie località della Francia e della Spagna, manifesto la mia vicinanza e invito tutti a pregare per le persone colpite e per il lavoro dei soccorritori».

«Gli anziani abbiano sempre la giusta attenzione e assistenza»

Il Papa all’Angelus ha ricordato che domenica 26 luglio si celebra la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. «Ringraziamo insieme il Signore per il dono che gli anziani sono per la Chiesa e per la società e impegniamoci a rispettarne e valorizzarne il ruolo prezioso e a garantire loro sempre la giusta attenzione e assistenza», ha detto Leone XIV.

Il videomessaggio all’Halleluya Festival rivolto ai giovani: attenti ai social

Il Papa ha anche invitato i giovani a prestare attenzione ai social media in un videomessaggio ai partecipanti all’Halleluya Festival in corso a Fortaleza, in Brasile. «Lasciamoci ispirare dall’esempio di San Carlo Acutis: egli ci mostra come tenere sempre Cristo al centro, anche nell’uso della tecnologia. Prendendolo come punto di riferimento, vi consiglio di utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale con saggezza, usando questi strumenti in modo moderato e disciplinato, perché possono proiettarci in un mondo irreale - ha avvertito Leone XIV -, in cui l’effimero, le mere apparenze e l’inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero».

Trasformare la giovinezza in forza evangelizzatrice

Nel videomessaggio di saluto ai partecipanti e agli organizzatori dell’Halleluya Festival il Pontefice ha aggiunto: «Cari giovani, lasciate che lo Spirito Santo riaccenda in voi un amore più grande, capace di trasformare la vostra giovinezza in una forza evangelizzatrice, rendendo ciascuno di voi pietra viva nella costruzione della “città della pace” che tanto desideriamo».

L’altro messaggio ai giovani riuniti a Lamego in Portogallo

Il Papa ha inviato un messaggio anche ai giovani riuniti a Lamego, in Portogallo, dopo tre anni dalla Giornata Mondiale della Gioventù che si era tenuta a Lisbona. «È sempre speciale stare con i giovani, perché l’entusiasmo della vostra fede è contagioso! L’amore che dimostrate per Cristo è di conforto! È meraviglioso, ai nostri giorni, vedere giovani - come voi! - pieni di fede e che non hanno paura di esprimerla. È bello vedere che avete una profonda sete di verità e che la cercate con un cuore sincero. È bello notare - ha detto ancora Papa Leone - che avete fame di giustizia e carità e non vi accontentate di valori effimeri».

«Non abbiate paura dell’irrequietezza che dimora in voi»

«Una delle caratteristiche dei giovani è la loro irrequietezza. Non abbiate paura - ha proseguito il Pontefice - dell’irrequietezza che dimora in voi! Approfittate di questo impulso per avvicinarvi ancora di più a Cristo e per testimoniare i valori del Vangelo. Ben radicati nella Parola di Gesù, leggendo il Vangelo ogni giorno, non smettete mai di sognare una terra dove regnino pace e fraternità, né smettete di guardare il mondo con meraviglia, né smettete di affrontare il futuro con la luce della speranza. Cari giovani, non lasciate che nulla e nessuno vi rubi la speranza!».

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Il consiglio a dialogare con Dio

Infine il Papa dà ai giovani un consiglio: «Vi incoraggio inoltre ad approfittare di ciò che vi turba per dialogare, in momenti di preghiera e silenzio, con Dio e chiedergli: Signore, cosa vuoi che io faccia nella Chiesa e nel mondo? Quale è la mia vocazione? Mi chiami a formare una famiglia nel matrimonio? O mi chiami piuttosto al sacerdozio? O alla vita religiosa? Sono domande importanti da porsi, senza dimenticare una certezza», ovvero che «Dio ci chiama sempre alla santità, e i santi sono profondamente umani».

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