Il Papa: stop attacchi in Medio Oriente, urge riaprire spazi di dialogo
In un videomessaggio ai partecipanti dell’Halleluya Festival a Fortaleza il Pontefice ha consigliato ai giovani di «utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale con saggezza».
4' di lettura
I punti chiave
- Preoccupazione per l’inasprirsi della violenza in Terra Santa
- «Pace per il popolo del Libano, a me tanto caro»
- Vicinanza alle popolazioni colpite dagli incendi in Francia e Spagna
- «Gli anziani abbiano sempre la giusta attenzione e assistenza»
- Trasformare la giovinezza in forza evangelizzatrice
- L’altro messaggio ai giovani riuniti a Lamego in Portogallo
- «Non abbiate paura dell’irrequietezza che dimora in voi»
- Il consiglio a dialogare con Dio
4' di lettura
Durante l’Angelus a Castel Gandolfo Papa Leone XIV ha lanciato un appello per «tutto il Medio Oriente, dove un intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione, mettendo gravemente a rischio la vita di numerosi civili e aggravando la carenza di acqua potabile ed elettricità». «Dal profondo del cuore - è stato l’appello del Papa - esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia per giungere quanto prima alla pace tanto desiderata per tutta la Regione».
Chiedilo al Sole
Preoccupazione per l’inasprirsi della violenza in Terra Santa
«Seguo con apprensione il perdurare e l’inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili in Cisgiordania e a Gaza. Rivolgo un accorato appello affinché si torni a negoziare un’equa soluzione politica fondata sulla pari dignità e uguali diritti di ogni persona umana, e a rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa».
«Continuiamo a pregare per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra - ha aggiunto il pontefice - Possa il Signore toccare i cuori e illuminare le menti dei responsabili perché presto si giunga alla riconciliazione e alla pace».
«Pace per il popolo del Libano, a me tanto caro»
Il Papa all’Angelus ha ricordato che sabato 25 luglio è stato beatificato in Libano il patriarca Elias Boutros Hoyek, «uomo di dialogo e di speranza» che «è stato un luminoso punto di riferimento ecclesiale, sociale e politico, tanto da essere chiamato Padre del Grande Libano». «La preghiera e l’intercessione del nuovo Beato accompagnino sempre i fedeli maroniti in tutto il mondo e ottengano il dono della pace per l’intero popolo del Libano, a me tanto caro» ha detto Leone XIV.
Vicinanza alle popolazioni colpite dagli incendi in Francia e Spagna
Il Papa all’Angelus ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni colpite in questi giorni dagli incendi: «A fronte dei devastanti incendi che in questi giorni hanno interessato varie località della Francia e della Spagna, manifesto la mia vicinanza e invito tutti a pregare per le persone colpite e per il lavoro dei soccorritori».







