Comuni virtuosi

Peccioli, 235 milioni di ricavi con i rifiuti

Il caso del Comune in provincia di Pisa è il ribaltamento più noto in Italia dello schema Not In My Back Yard (non nel mio cortile) grazie a un modello green di gestione e smaltimento dei rifiuti

Foto scattata il 20 settembre 2026 - Le statue giganti di Peccioli (Pisa) si chiamano “Presenze” e sono sculture in polistirene e resina che simboleggiano la rinascita e il legame tra arte e territorio

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La legge Pichetto sul nucleare sostenibile - si legge nell’articolo di Celestina Dominelli su Sole 24 Ore - non individua i siti delle future centrali. La localizzazione avverrà sulla base di criteri tecnici, ambientali e territoriali: sicurezza nucleare, sismicità, rischio idrogeologico, disponibilità di infrastrutture, connessione alla rete e caratteristiche del territorio. Sono previste forme di consultazione delle comunità interessate. Ma la Camera, nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, ha introdotto la possibilità di un’autocandidatura dei Comuni a ospitare i nuovi impianti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La mente va al caso del comune di Peccioli che nel 1986 - fra la sorpresa generale, trattandosi di rifiuti e inceneritore visti come il fumo negli occhi da tutti - decise di trasformare un problema in una risorsa. Il Comune bonificò la vecchia discarica, costruendo un impianto più sicuro e accogliendo i rifiuti in un polo di gestione dei rifiuti noto a livello nazionale per l’uso avanzato della discarica, del biodigestore per il biometano e degli impianti fotovoltaici.

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Attività didattiche

La collina tricolore costruita anni fa all’interno della discarica di Legoli, nel comune di Peccioli. Foto d’archivio. ANSA / STRINGER

Il contesto e la visione d’insieme

Il cosiddetto Sistema Peccioli (provincia di Pisa) costituisce uno dei banchi di prova più solidi in Italia sul fronte dello sviluppo locale sostenibile. In 25 anni la società che lo gestisce ha versato 235 milioni di euro al Comune.

Il nucleo del modello risiede nell’aver convertito una tipica criticità territoriale – la gestione dei rifiuti e la presenza di un grande impianto di smaltimento – nel principale volano economico, sociale e culturale dell’area.

L’architettura del sistema si regge su un asse a tre punte:
1) Belvedere S.p.A.: il presidio industriale, economico ed energetico;
2) il Comune di Peccioli: la cabina di regia istituzionale e la pianificazione urbanistica;
3) la Fondazione Peccioli per: il motore delle attività culturali, artistiche e di divulgazione.

Belvedere Spa: il modello industriale

Fondata nel 1997, Belvedere S.p.A. gestisce il polo di trattamento e smaltimento di Legoli,operando di fatto come una public company a forte radicamento comunitario.

Più nello specifico, il profilo tecnico e industriale si articola su tre direttrici:
1) trattamento dei rifiuti: adozione di tecnologie avanzate (Tmb - trattamento meccanico-biologico a freddo) sul rifiuto indifferenziato per massimizzare il recupero di materia;

2) transizione energetica: valorizzazione del biogas derivante dalla decomposizione organica per la cogenerazione di energia elettrica, affiancata da investimenti mirati sul fotovoltaico;

3) ridistribuzione del valore: gli utili generati non remunerano soltanto gli azionisti locali e l’amministrazione comunale, ma alimentano un fondo costante di reinvestimento sul territorio.

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Superare il paradigma Nimby: le politiche ambientali

Il tratto forse più rilevante del caso Peccioli è il ribaltamento del classico schema Not In My Back Yard (non nel mio cortile) attraverso un’integrazione radicale dell’impianto nel tessuto sociale:

trasparenza e apertura: l’area di Legoli è costantemente aperta a visite di scuole, università, ricercatori e cittadini, inserendosi nei circuiti di didattica ambientale;
il “triangolo verde”: all’interno dell’area della discarica è stato realizzato un anfiteatro naturale con materiali eco-compatibili e spazi espositivi permanenti che ospitano installazioni d’arte contemporanea su scala monumentale;

controllo e standard: rigore assoluto nel monitoraggio delle matrici ambientali e ricerca applicata in partnership con istituti accademici.

Oltre l’ambiente: Welfare, arte e comunità

I proventi generati dal ciclo dei rifiuti vengono tradotti in politiche di coesione e rigenerazione urbana coordinate dal Comune e dalla Fondazione Peccioli per:
1) arte pubblica e rigenerazione: il borgo, e persino le aree circostanti gli impianti industriali, sono diventati un museo a cielo aperto di opere site-specific e interventi di architettura contemporanea, secondo la logica per cui la qualità estetica genera valore sociale;

2) welfare e servizi: investimenti mirati su scuole, strutture sportive, spazi culturali (come l’anfiteatro Fonte Mazzola) e servizi d’eccellenza alla persona;

3) capitale sociale: un livello elevato di partecipazione civica e di identificazione della comunità nelle scelte strategiche a lungo termine.

L’innovativo impianto di ossicombustione

Riguardo Peccioli (Pisa) è giunto il via libera della Giunta regionale toscana (del 7 settembre 2026) alla realizzazione di un innovativo impianto di ossicombustione (o tecnologia flameless) a Legoli. Il progetto fa parte del sistema Peccioli. La tecnologia è ossicombustione a tecnologia flameless (senza fiamma), considerata dalla Regione Toscana un superamento della logica dei vecchi inceneritori e termovalorizzatori.

Tratterà fino a 177.000 tonnellate all’anno di rifiuti (provenienti da trattamenti meccanico-biologici e scarti del riciclo); produrrà energia, acqua industriale e anidride carbonica (CO₂) liquefatta riutilizzabile.

L’obiettivo è la riduzione dello smaltimento in discarica a meno del 10% dei rifiuti urbani totali.

L’impianto di Legoli

Ossicombustione

Il modello di gestione rifiuti Peccioli fa scuola a New York

Peccioli ha portato alla Climate Week di New York il proprio modello di gestione dei rifiuti e governo circolare del territorio, grazie al sindaco Renzo Macelloni che ha partecipato al Future Food Institute al Convivium, lo spazio internazionale che dal 20 al 26 settembre mette a confronto istituzioni, scienza, città, imprese e comunità. Qui l’elenco dei relatori tra cui anche i sindaci di Venezia, Simone Venturini, e il sindaco di Pollica (Salerno) Stefano Pisani.

Leggi l’articolo sulla presenza di Peccioli a di su greenreport.it, quotidiano online ecologista italiano.

Sul sistema Peccioli si può anche vedere sui social la puntata di Dataroom di Milena Gabanelli agosto 2026. 

Peccioli sempre più attrattiva: arrivi turistici +96% rispetto al 2019

Nel 2024 Peccioli, pittoresco comune in provincia di Pisa nel cuore della Valdera, ha vinto l’undicesima edizione del Borgo dei Borghi 2024, la celebre competizione trasmessa all’interno del programma di Rai 3 Kilimangiaro.

Ha trionfato battendo in finale Badolato (Calabria) e Grazie (Lombardia). È celebre come museo a cielo aperto, con installazioni diffuse, murales e i famosi “Giganti” (grandi sculture che emergono dal terreno nei pressi dell’impianto di trattamento).Punti di interesse: Il Palazzo Senza Tempo con la sua spettacolare terrazza panoramica a sbalzo, la Pieve di San Verano e il tunnel arcobaleno.

Il turismo a Peccioli continua a crescere e a consolidarsi come uno dei fenomeni più interessanti nel panorama dei borghi italiani. È quanto emerge dall’“Osservatorio sul turismo di Peccioli”, realizzato dal Touring Club Italiano e presentato il 4 febbraio 2026, che analizza l’evoluzione della destinazione a partire dalla crescente visibilità mediatica degli ultimi anni fino ai dati più recenti disponibili.

Secondo le elaborazioni del Touring Club su dati ufficiali Istat, nel 2024 Peccioli ha registrato 49.601 presenze turistiche, con un incremento del 14,4% rispetto al 2023 e una crescita del 34% rispetto al 2019, mentre gli arrivi turistici risultano quasi raddoppiati rispetto al periodo pre-pandemico, con un aumento del 96% dal 2019.

Il rapporto evidenzia come la crescita del turismo sia stata accompagnata da un rafforzamento dell’immagine e della reputazione della destinazione, anche grazie ai numerosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni. Tra questi spiccano il titolo di “Borgo dei Borghi 2024”, il riconoscimento come “Borgo più amato d’Italia” agli Oscar del Turismo, la riconferma della bandiera arancione del Touring Club Italiano e altri premi che hanno contribuito a rafforzare la visibilità nazionale e internazionale del territorio.

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