Peccioli, 235 milioni di ricavi con i rifiuti
Il caso del Comune in provincia di Pisa è il ribaltamento più noto in Italia dello schema Not In My Back Yard (non nel mio cortile) grazie a un modello green di gestione e smaltimento dei rifiuti
5' di lettura
I punti chiave
- Belvedere Spa: il modello industriale
- Superare il paradigma Nimby: le politiche ambientali
- Oltre l’ambiente: Welfare, arte e comunità
- L’innovativo impianto di ossicombustione
- Il modello di gestione rifiuti Peccioli fa scuola a New York
- Peccioli sempre più attrattiva: arrivi turistici +96% rispetto al 2019
5' di lettura
La legge Pichetto sul nucleare sostenibile - si legge nell’articolo di Celestina Dominelli su Sole 24 Ore - non individua i siti delle future centrali. La localizzazione avverrà sulla base di criteri tecnici, ambientali e territoriali: sicurezza nucleare, sismicità, rischio idrogeologico, disponibilità di infrastrutture, connessione alla rete e caratteristiche del territorio. Sono previste forme di consultazione delle comunità interessate. Ma la Camera, nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, ha introdotto la possibilità di un’autocandidatura dei Comuni a ospitare i nuovi impianti.
Chiedilo al Sole
La mente va al caso del comune di Peccioli che nel 1986 - fra la sorpresa generale, trattandosi di rifiuti e inceneritore visti come il fumo negli occhi da tutti - decise di trasformare un problema in una risorsa. Il Comune bonificò la vecchia discarica, costruendo un impianto più sicuro e accogliendo i rifiuti in un polo di gestione dei rifiuti noto a livello nazionale per l’uso avanzato della discarica, del biodigestore per il biometano e degli impianti fotovoltaici.
Il contesto e la visione d’insieme
Il cosiddetto Sistema Peccioli (provincia di Pisa) costituisce uno dei banchi di prova più solidi in Italia sul fronte dello sviluppo locale sostenibile. In 25 anni la società che lo gestisce ha versato 235 milioni di euro al Comune.
Il nucleo del modello risiede nell’aver convertito una tipica criticità territoriale – la gestione dei rifiuti e la presenza di un grande impianto di smaltimento – nel principale volano economico, sociale e culturale dell’area.









