Pevkur (Estonia): «L’Europa può difendersi da sola, basta investire il 4% del Pil»
Alla Lennart Meri Conference di Tallinn prove di difesa europea senza gli Usa
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«Se gli Stati Uniti vogliono cambiare postura, è un loro diritto. Noi europei dobbiamo concentrarci su quello che stiamo già facendo. Sappiamo già che gli Stati Uniti si stanno riorganizzando a livello globale, il processo è in corso, ma finché non conosciamo tutto nel dettaglio penso che sia più importante concentrarsi su quello che l’Europa deve fare».
Hanno Pevkur, ministro della Difesa dell’Estonia dal 2022, riassume la posizione di molti davanti alla platea della Lennart Meri Conference, la conferenza di alto profilo che nel corso degli anni ha riunito a Tallinn capi di governo, ministri, diplomatici, militari e analisti, fino a diventare un punto di riferimento per la sicurezza e la difesa europea.
Secondo Pevkur, i paesi europei non devono arrivare necessariamente alla soglia psicologica del 5% di PIL investito in difesa tracciata lo scorso anno per compiacere Donald Trump: un 4%, investito da tutti, può portare gli investimenti a circa mille miliardi, una cifra sufficiente per mettersi in sicurezza.
L’edizione 2026 della Lennart Meri Conference, iniziata ieri, si svolge in un momento con tutte le caratteristiche della tempesta perfetta: prima il Pentagono, che sospende all’ultimo momento e senza spiegazioni l’invio di 4mila soldati americani in Polonia, una mossa che sembra cogliere di sorpresa gran parte degli europei e arriva a sole due settimane di distanza dall’annuncio del ritiro di altri 5mila soldati dalla Germania.
Poi le parole di Mario Draghi, che nel discorso di accettazione del premio Carlomagno ad Aquisgrana ha detto chiaramente che l’Europa deve difendersi da sola.







