I sostenitori della Lega Musulmana Milli organizzano una manifestazione di protesta contro gli attacchi dei ribelli Houthi rivolti contro l’Arabia Saudita e i presunti tentativi di minacciare il controllo dello strategico Stretto di Bab al-Mandeb, a Karachi, in Pakistan, il 17 settembre 2026. I manifestanti hanno espresso solidarietà all’Arabia Saudita e hanno chiesto la fine di quelle che, secondo loro, costituiscono una minaccia alla sicurezza regionale e al commercio marittimo.  EPA/SHAHZAIB AKBER EPA

18 settembre 2026

Guerra ultime notizie. Iran, Trump: «Stiamo parlando con gli Houthi»

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

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18 settembre 2026

Trump: «La guerra contro l’Iran finirà presto e i prezzi della benzina scenderanno»

Donald Trump si è detto fiducioso che la guerra con l’Iran finirà presto. “La guerra finirà presto. E quando finirà, i prezzi della benzina scenderanno ai livelli precedenti, forse anche più in basso”, ha affermato rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca.

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18 settembre 2026

Caccia italiano colpito, il generale Camporini: «Il rischio c’è sempre, anche in una base»

Andrea Carlidi Andrea Carli

 (Ansa)

Domanda: come è possibile che in una base aerea come quella di Ta’if in Arabia Saudita, utilizzata da una coalizione multinazionale attiva nel contrasto alla minaccia terroristica del Dàesh, possa essere colpito un Eurofighter F-2000 italiano, che peraltro al momento dell’attacco si trovava in una zona decentrata del campo?

Il generale Vincenzo Camporini ha percorso tutti i gradi della carriera militare fino a ricoprire la massima carica di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (2006-08) e di Capo di Stato Maggiore della Difesa (2008-11). Ha quindi “i titoli” per rispondere.

18 settembre 2026

Trump: «Stiamo parlando con gli Houthi»

“Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a NewsNation.

18 settembre 2026

Nyt: Iran, Cina e Israele hanno usato bot per disinformazione

Negli ultimi mesi, Iran, Cina e gruppi in Israele hanno utilizzato l’intelligenza artificiale in modi innovativi per creare campagne di influenza sui social media, le prime del loro genere, accrescendo le preoccupazioni tra i funzionari statunitensi e i ricercatori nel campo della sicurezza riguardo a questa tecnologia in rapida evoluzione.

Secondo quanto riferito al New York Times da funzionari statunitensi e ricercatori nel campo della sicurezza a conoscenza di queste attività, Iran, Cina e aziende private israeliane hanno iniziato a schierare “eserciti di bot” basati sull’intelligenza artificiale che operano in modo completamente autonomo, creando profili falsi, scrivendo post e partecipando a dibattiti sui social media senza alcun intervento umano. Questo nuovo sviluppo ha sollevato serie preoccupazioni a Washington in merito a una potenziale interferenza nelle elezioni di medio termine statunitensi.

I più letti

18 settembre 2026

Houthi a Bab el-Mandeb, Crosetto chiede più navi: ecco cosa rischia l’Italia

Angelica Migliorisidi Angelica Migliorisi

Un’immagine satellitare mostra un primo piano dell’isola di Perim nello stretto di Bab el-Mandeb, nello Yemen, il 13 settembre 2026. Secondo quattro fonti del governo yemenita, gli Houthi, alleati dell’Iran, hanno raggiunto l’isola strategica l’11 settembre. 2026 Planet Labs PBC/Handout via REUTERS

Una nave partita dall’Asia e diretta in Italia ha davanti due strade. La prima attraversa Bab el-Mandeb, risale il Mar Rosso, passa Suez ed entra nel Mediterraneo. La seconda gira intorno all’Africa, doppia il Capo di Buona Speranza, risale l’Atlantico e rientra da Gibilterra. Tra le due rotte ci sono migliaia di miglia nautiche, giorni di navigazione, carburante, noli e premi assicurativi.

Giovedì 17 settembre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che Roma sta preparando una possibile iniziativa navale per proteggere il traffico mercantile italiano. Venerdì ha chiesto di rafforzare la presenza nel Mar Rosso. Il governo non ha ancora indicato quante navi potrebbe impiegare né quale forma assumerà l’eventuale missione. Crosetto ha però detto che Roma è pronta ad agire senza aspettare una nuova risposta europea. «Servono più navi», ha spiegato a Reuters.

18 settembre 2026

Fregata Bergamini scorta mercantile italiano a Bab el-Mandeb

L’operazione europea Aspides è ripartita. Nelle ultime ore, recependo la richiesta del mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., i vertici della missione hanno dato l’ok alla fregata Bergamini della Marina militare italiana per la scorta durante il transito dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord: nello specifico, la singola operazione dovrebbe impiegare due giorni. Per la Marina militare si tratta di «un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell’area».

18 settembre 2026

Kallas: «Attacchi degli Houthi inaccettabili, Aspides innalza l’allerta»

«L’Europa sta contribuendo a proteggere il traffico marittimo nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi: data l’aggravarsi della situazione di sicurezza, l’operazione Aspides ha innalzato il livello di allerta delle proprie navi mentre prosegue le operazioni di scorta». Lo scrive l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas. «Gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita sono inaccettabili e compromettono l’economia globale. Ho parlato con Faisal bin Farhan - ministro degli Esteri saudita - degli sforzi diplomatici volti a porre fine ai combattimenti nello Yemen e a ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: il passaggio marittimo deve essere libero da ostacoli e gratuito».

18 settembre 2026

Macron: Hormuz bloccato, insieme a Ucraina è causa del caro-energia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato oggi che i livelli «storici» dei prezzi del carburante sono dovuti «interamente alle guerre» e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. «Lo Stretto di Hormuz rimane praticamente bloccato. In ogni caso, non ci sono accordi che ne consentirebbero la riapertura. E oggi il transito è peggiorato rispetto alla situazione di poche settimane fa», ha continuato il presidente francese. «Questa situazione, aggravata dalla distruzione delle infrastrutture energetiche in Russia e Ucraina a seguito della guerra di aggressione russa, ha portato a un’esplosione dei prezzi dell’energia in tutto il mondo. Petrolio greggio, gasolio, tutti i prodotti raffinati e trasformati… Ma anche una pressione sulle forniture di gas, sia ora che in futuro. Questa è ovviamente la situazione che noi e i nostri concittadini stiamo vivendo. Ma è anche quella che continuerà a plasmare la vita del Paese nelle prossime settimane», ha sostenuto Macron.

Il presidente francese Emmanuel Macron si rivolge al pubblico durante una conferenza stampa tenutasi al termine di un incontro con i candidati alle elezioni presidenziali del 2027 e i leader dei partiti, incentrato sulla situazione geopolitica e sulle sue conseguenze, presso il Palazzo dell’Eliseo a Parigi, in Francia, il 18 settembre 2026. THOMAS SAMSON/Pool via REUTERS

18 settembre 2026

Iran: centinaia di migliaia in strada a Teheran per marcia organizzata dal governo

Centinaia di migliaia di iraniani stanno partecipando alla più grande manifestazione organizzata dal governo dall’inizio della guerra come segnale di sfida a Usa e Israele. I partecipanti alla marcia di oggi a Teheran si dicono pronti a prendere le armi dopo gli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele a febbraio. La manifestazione e l’esibizione di armi avvengono mentre gli Stati Uniti applicano nuove misure per aggravare le difficoltà economiche dell’Iran. Le stime sul numero di persone che si sono offerte volontarie per ricevere un addestramento militare limitato e difendere il Paese nell’ambito di un’iniziativa denominata “Janfaday-e Iran”, ovvero “coloro che sacrificano la propria vita per l’Iran”, sono diverse. Hanno sfilato nel centro di Teheran in divisa da combattimento, sventolando bandiere, tra gli applausi dei passanti. Da giorni i media statali incoraggiano gli iraniani a partecipare alla campagna, affermando che l’addestramento con i fucili d’assalto inizierà a breve. I volontari costituirebbero un ulteriore livello di sicurezza a sostegno della potente Guardia Rivoluzionaria e del suo braccio composto interamente da volontari, il Basij. Il capo della Guardia rivoluzionaria, il generale Hassan Hassanzadeh, ha affermato all’emittente di Stato che oltre 600mila persone si sono registrate per partecipare, mentre si prevede che più di 1 milione prenderà parte all’addestramento. Stattina l’emittente ha stimato che oltre 300mila persone erano in strada.

18 settembre 2026

Attacchi a base aerea in Arabia, Crosetto: colpito Eurofighter italiano

Andrea Carlidi Andrea Carli

Un Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare ANSA

I raid incrociati fra l’Arabia Saudita e gli Houthi yemeniti arrivano a coinvolgere militari e mezzi italiani che impegnati nell’operazione Inherent Resolve. «Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l’evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta’if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell’attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all’interno della base ed in un’area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.

18 settembre 2026

Iran: Ukmto, colpita petroliera nello Stretto di Hormuz

Una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato mentre transitava nelle acque dello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l’Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), organismo britannico che monitora la sicurezza del traffico marittimo, precisando che l’impatto ha provocato un incendio a bordo, successivamente estinto. Tutti i membri dell’equipaggio risultano al sicuro e al momento non è stato confermato alcun impatto ambientale.

18 settembre 2026

Iran: media, «Teheran ha intercettato due droni americani nei giorni scorsi»

L’Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all’emittente che l’intercettazione è avvenuta “nei giorni scorsi”.

18 settembre 2026

Hormuz, Pasdaran iraniani colpiscono una petroliera

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito e intercettato una petroliera battente bandiera del Togo nello stretto di Hormuz, accusandola di aver tentato un “passaggio illegale”.

“La petroliera Trend, battente bandiera togolese, è stata colpita e intercettata dopo che a bordo è scoppiato un incendio”, hanno affermato i Guardiani della rivoluzione in un comunicato rilanciato dall’agenzia di Stato Irna. La nave avrebbe tentato, secondo Teheran, di attraversare illegalmente lo stretto.

Per Approfondire

18 settembre 2026

Usa concede visti a delegazione Iran per Assemblea Onu

L’amministrazione del presidente Donald Trump ha concesso i visti al presidente iraniano Masoud Pezeshkian e al ministro degli Esteri Abbas Araghchi per partecipare la prossima settimana all’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, nonostante il conflitto in corso da oltre sei mesi tra Stati Uniti e Iran.

Il Dipartimento di Stato ha riferito che i visti sono stati approvati per la “delegazione principale” iraniana e per il personale essenziale necessario alla partecipazione agli incontri dell’Onu. La delegazione di Teheran sarà comunque più ridotta rispetto a quella dello scorso anno.

18 settembre 2026

Nbc, «Pentagono valuta di ritirare 25.000 soldati dall’Europa»

Il Pentagono sta valutando un piano per ritirare dall’Europa aerei, navi, armi e decine di migliaia di soldati. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali la riduzione potrebbe riguardare un terzo dell’intero contingente americano in Europa, ovvero circa 25.000 unità. Altre fonti hanno riferito a Nbc che non è escluso un taglio ancora maggiore fino alla metà del contingente, ovvero un massimo di 40.000 persone. Se il piano fosse attuato sarebbe la più significativa riduzione in Europa dai tempi della Guerra Fredda. L’annuncio è coerente con la strategia dell’Amministrazione di un minor coinvolgimento in Europa ma risponde anche alle diverse lamentele del presidente Trump che ha accusato gli alletati europei di averlo lasciato solo in Iran.

Guerra in Medio Oriente - 18 settembre

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18 settembre 2026

Teheran, «l’ordine unipolare del mondo è finito»

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato la Cina e la Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, volta a reintrodurre le sanzioni internazionali contro Teheran, affermando che tale mossa “ha respinto l’abuso politico del Consiglio di Sicurezza e ha riaffermato lo stato di diritto”. Lo riporta Al Jazeera. “L’ordine unipolare in cui una parte estorceva concessioni con la forza e la coercizione è finito”, ha dichiarato Ghalibaf.

18 settembre 2026

Iran: presidente Sud Corea, non ci sarà alcun invio di truppe a Hormuz

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha sottolineato la necessità per il Paese di tutelare i propri cittadini e gli interessi nazionali nello Stretto di Hormuz, ma durante una conferenza stampa in tv ha precisato: “Sia chiaro: non ci sarà alcun invio di truppe che conduca al coinvolgimento in un conflitto. Non vi sarà alcuna partecipazione o coinvolgimento in una guerra”. Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap. Lee ha inoltre affermato che è evidente la necessità di svolgere “attività di livello minimo” per proteggere i cittadini o le rotte di trasporto del greggio nell’area, analogamente a quanto fanno altri Paesi

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