Per Autostrada del Brennero investimenti record nel 2025 a 145,6 milioni
L'ebit sale del 7% a 97,5 milioni, l'ebitda a 169,9 milioni (+3,2%) e l'utile sfiora i 90 milioni. Tasso di incidentalità globale scende a 14,54 punti
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Autostrada del Brennero archivia il 2025 con ricavi a 428 milioni di euro, in aumento rispetto ai 242,2 milioni dell’anno precedente. L’utile netto si attesta a 89,1 milioni, nonostante una diversa incidenza fiscale di oltre il 5%, la turbolenza che ha caratterizzato i mercati finanziari nel 2025 e la diminuzione di disponibilità liquide a seguito del pagamento delle rate relative ai cosiddetti “extraprofitti” e al fondo ferrovia, che portano la gestione finanziaria a oltre 25 milioni. L’ebitda segna un progresso del 3,2% a 169,9 milioni e l’ebit raggiunge i 97,5 milioni (+7%); calano i costi della produzione che passano da 333,1 milioni a 330 milioni.
Gli investimenti totali raggiungono i 145,6 milioni di euro. La fetta maggiore, 75,8 milioni (+51,6%) sono stati destinati sia sul piano tecnologico e infrastrutturale che della sicurezza e della formazione, mentre 69,8 milioni sono stati destinati alle manutenzioni. Più nel dettaglio, dei 75,8 milioni, 62,1 milioni sono stati indirizzati alle innovazioni gestionali. Dei 69,8 milioni utilizzati per le manutenzioni la fetta più cospicua, 21,4 milioni, è andata alla manutenzione del manto autostradale, seguita da 9,9 milioni per la manutenzione degli impianti, 8,2 milioni per quella delle opere d’arte, 7,8 milioni per la manutenzione della segnaletica e dei sicurvia e 5,7 milioni per le opere in verde, per citare le voci principali. In lieve incremento rispetto al 2024 i volumi di traffico, con 5,32 miliardi di chilometri percorsi lungo il nastro autostradale che unisce il Brennero con Modena e oltre 46.000 veicoli giornalieri medi.
«La società», ha commentato l’ad, Diego Cattoni, «raggiunge risultati convincenti in tutti i principali indicatori: dal fatturato al valore della produzione, dall’ebit al volume di investimenti. Si tratta di indicatori fondamentali per ogni realtà aziendale e che ne testimoniano il potenziale di performance. siamo determinati a dimostrare il valore di questa azienda anche nella gara per la nuova concessione».
Cala ancora il tasso di incidentalità
Il 2025 ha visto il tasso di incidentalità globale (numero di incidenti rapportato ai veicoli per chilometro per cento milioni) è scendere ulteriormente a 14,54, oltre un punto in meno dei 15,97 del 2024; da evidenziare che la media nazionale è di 27 (ultimo dato disponibile Aiscat del 2023). Negli ultimi 10 anni il Tig è sceso del 25,4% ma se si risale nel tempo alla fine degli anni Novanta il calo è addirittura del 70,2%. Nel corso del 2025, gli Ausiliari della viabilità hanno effettuato sull’intera arteria 19.680 interventi (16.509 nel 2024), percorrendo in questo modo ben 3,51 milioni di chilometri (3,48 nel 2024) con un tempo medio di intervento inferiore ai 7 minuti.
Alta velocità a Verona
Il Consiglio di amministrazione ha deliberato la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario destinato all’alta velocità, che amplierà la capacità delle attuali linee ferroviarie realizzando, al contempo, le opere funzionali alla terza corsia della A22. L’opera attraverserà l’autostrada al chilometro 225, non distante dalla stazione autostradale di Verona nord, e avrà un costo stimato di 51 milioni di euro, 31 dei quali a carico di Autostrada del Brennero ed i restanti coperti da Rfi. Sempre per Verona, il Cda ha approvato anche il rifacimento del sottopasso della stazione autostradale di Verona nord.


