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Cisco cresce e migliora le previsioni, ma per puntare su AI taglia 4.000 posti

Cisco, leader di tecnologie e infrastrutture di rete, rinnova i prodotti per i clienti dei data center. Il titolo guadagna il 16% nel dopo mercato

di Marco Valsania

 Un cartello con il logo del colosso delle tecnologie per le comunicazioni e la sicurezza Cisco Systems Inc, visibile all'esterno di uno dei suoi uffici a San Jose, in California (Stati Uniti) REUTERS

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Cisco Systems, nel suo terzo trimestre fiscale, ha riportato un aumento del fatturato del 12% a 15,8 miliardi di dollari, battendo le previsioni. I profitti sono a loro volta saliti, a 1,06 dollari per azione, oltre le attese. Soprattutto, il colosso delle infrastrutture e tecnologie di rete ha sollevato il sipario su un outlook più roseo: ha comunicato previsioni di vendita per il suo quarto trimestre fiscale superiori alle stime finora effettuate dagli analisti, a dimostrazione che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta alimentando la domanda dei suoi prodotti e servizi.

Nel dopo mercato il titolo ha guadagnato il 16%, parte del continuo rally del settore hi tech a Wall Street nonostante i timori di eccessi. Da inizio anno ha guadagnato oltre il 30 per cento.

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Il fatturato del periodo in corso, che si concluderà a luglio, stando ai nuovi pronostici sarà compreso tra 16,7 e 16,9 miliardi di dollari, ha dichiarato l’azienda. Escludendo alcune voci, l’utile per azione sarà di circa 1,16-1,18 dollari. Gli analisti avevano invece ipotizzato un fatturato di 15,8 miliardi di dollari e un utile di 1,07 dollari per azione, secondo i dati raccolti da Bloomberg. In particolare Cisco prevede ordini per 9 miliardi dai cosiddetti hyperscalers, i grandi operatori di data center, quasi il doppio dei 5 miliardi indicati in precedenza.

L’azienda ha sl contempo annunciato un piano di ristrutturazione che le consentirà, nei suoi piani, di investire maggiormente nell’IA e in altre opportunità di crescita. I tagli comporteranno costi straordinari per un miliardo e interesseranno meno di 4.000 posti di lavoro,quasi il 5% della forza lavoro totale, ha affermato il chief executive Chuck Robbins.

«Le aziende che vinceranno nell’era dell’intelligenza artificiale saranno quelle con un focus e un senso di urgenza e disciplina nello spostare continuamente gli investimenti verso le aree dove la domanda e la creazione di valore nel lungo termine sono più forti», ha illustrato il Ceo. I ruoli eliminati, ha aggiunto, si accompagnano a «chiari e strategici investimenti», tra cui si contano chip in silicio, fibre ottiche, tech di sicurezza e un maggior utilizzo di Ai da parte degli stessi dipendenti.

Cisco, il più grande produttore di apparecchiature di rete, sta rinnovando i propri prodotti e introducendone di nuovi con la missione dichiarata di servire al meglio i clienti dei data center che gestiscono attività legate all’IA. Questi cambiamenti stanno aiutando l’azienda ad allargare il suo raggio d’azione, fino a progetti di intelligenza artificiale guidati dal governo Usa.

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