Meccanica

Per le valvole industriali export record oltre i 4 miliardi

Le stime dell’associazione Avr. Il presidente Bonomi: «Opportunità anche nel nucleare».

di Luca Orlando

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Il comparto delle valvole industriali e per impiantistica continua a trainare la meccanica italiana sui mercati internazionali. Secondo i dati dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria divulgati da Avr – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti, in occasione della fiera Ivs – Industrial Valve Summit, nel 2025 l’industria italiana delle valvole industriali e per impiantistica, ha raggiunto un valore complessivo dell’export pari a 4,1 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto al 2024.

Il Medio Oriente si conferma il principale polo di riferimento per le aziende italiane del settore, con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar che rappresentano oltre un quinto delle vendite all’estero. L’Arabia Saudita si posiziona in testa ai Paesi di destinazione, con 611 milioni di euro di export (+13,3% sul 2024), seguita dagli Stati Uniti (477 milioni, +30,4%) e dalla Cina (311 milioni, -1,7%). A crescere maggiormente sono la Norvegia (+54,8%) e gli Emirati Arabi Uniti (+51,6%), trainati dagli investimenti in infrastrutture energetiche e impiantistiche.

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Quali sono le opportunità per le imprese del settore per i prossimi mesi? Se da un lato le tensioni geopolitiche possono essere un freno, dall’altro si intravedono molte opportunità per gli imprenditori del settore. Il comparto, infatti, guarda con crescente interesse alle nuove aree di sviluppo internazionali, in particolare ai Paesi del Mercosur come Argentina e Brasile, e al Canada, mercati tra i più interessanti e in grado di bilanciare potenzialmente l’attuale scenario geopolitico.

Oltre a questi mercati, il comparto delle valvole italiane sta rafforzando la propria presenza nei segmenti più avanzati dell’industria energetica, dalle applicazioni per le energie rinnovabili fino alla produzione e gestione dell’energia nucleare, ambito in cui l’Italia può valorizzare competenze storiche e specializzazioni di alto livello.

Un tema, quello del nucleare, che è stato al centro del convegno che si è tenuto a Bergamo. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per mettere in luce le competenze italiane nelle valvole industriali e per impiantistica, dalle valvole di sicurezza e controllo per impianti complessi fino alle soluzioni avanzate per le infrastrutture nucleari di nuova generazione.

Avr/Anima Confindustria partecipa attivamente ai tavoli europei e nazionali dedicati al settore nucleare ed è tra i promotori delle collaborazioni industriali con Francia e Polonia. In tutte queste iniziative, infatti, le valvole industriali e per impiantistica italiane rappresentano una componente strategica, contribuendo all’ammodernamento delle centrali esistenti e alla realizzazione dei futuri impianti a livello europeo e internazionale.

«Il comparto delle valvole industriali e per impiantistica italiane conferma la propria leadership internazionale – dichiara Sandro Bonomi, Presidente di Avr – Con un export di 4,1 miliardi di euro nel 2025, il settore continua a crescere sui mercati esteri, dal Medio Oriente al Mercosur e al Canada, cogliendo nuove opportunità di sviluppo. La partecipazione al convegno IVS 2026 sul nucleare ha permesso di valorizzare le competenze italiane nelle valvole industriali e per impiantistica, dalle soluzioni per impianti complessi fino alle infrastrutture nucleari esistenti. Realizzare fiere specialistiche in Italia come IVS, confermano il ruolo strategico delle valvole italiane nella filiera dell’energia e dell’impiantistica industriale, rafforzando la leadership tecnologica e la capacità produttiva del Paese a livello internazionale».

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