Investimenti

Petrolio, maxi accordo da 16 miliardi $ fra il Kuwait e i big del private equity

A Blackstone, Brookfield e Kkr il 49% della rete di gasdotti kuwaitiana: le risorse serviranno a nuovi investimenti per espandere la produzione

A file handout picture taken with a Fisheye lens by the Kuwait National Petroleum Company (KNPC) on August 25 2009 shows Kuwait's largest oil refinery at the Al-Ahmadi complex, about 40 kilometres (25 miles) south of the capital Kuwait City. - A fire broke out on October 18, 2021 in Al-Ahmadi refinery, with no interruptions to site operations or petrol exports. The fire was reported at the site of Mina al-Ahmadi, located on the Gulf coast just opposite Iran, according to an AFP photojournalist. (Photo by - / KNPC / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO  / KNPC " - NO MARKETING - NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS AFP

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La compagnia petrolifera statale kuwaitiana ha annunciato di aver firmato un accordo da 16 miliardi di dollari per la realizzazione di infrastrutture di gasdotti con i colossi internazionali del private equity Blackstone, Kkr e Brookfield.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Effetto Hormuz

L’investimento arriva in un momento in cui le nazioni del Golfo, ricche di idrocarburi, si affrettano ad aumentare la produzione in seguito agli attacchi iraniani e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile vitale per le esportazioni di energia.

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La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc) ha dichiarato che la sua controllata petrolifera ha firmato un contratto di leasing con opzione di riacquisto per «l’intera rete di gasdotti, sia per il mercato interno che per l’esportazione», con il consorzio internazionale.

Il maggiore investimento estero nel Paese

In base all’accordo, che avrà una durata di oltre vent’anni, il consorzio guidato dalla newyorkese Blackstone, dalla canadese Brookfield e dagli investitori statunitensi Kkr acquisirà una quota del 49% della rete di gasdotti kuwaitiana, lunga 320 chilometri, mentre la società kuwaitiana manterrà il 51%. La joint venture «rappresenta il più grande investimento estero diretto nella storia del Kuwait e una pietra miliare per lo sviluppo economico del nostro Paese», ha dichiarato Nawaf Saud Al-Sabah, amministratore delegato della Kuwait Petroleum Corporation (Kpc).

L’impatto economico

Si prevede che l’accordo genererà proventi iniziali per 7,85 miliardi di dollari per la Kuwait Oil Company (Koc), che mira ad espandere la capacità di produzione di petrolio greggio a quattro milioni di barili al giorno entro il 2035.

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