Piano casa, benefit da 5mila euro a neoassunti che si trasferiscono oltre 100 chilometri
La manovra introduce il nuovo regime per il 2025 dei fringe benefit esentasse, confermando la soglia di mille euro per la generalità dei lavoratori e di 2mila euro per chi ha figli a carico
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Per i nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza oltre 100 chilometri i fringe benefit esentasse salgono a 5mila euro.
Lo ha precisato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parlando della nuova configurazione dei fringe benefit. per il prossimo anno
Il meccanismo dei fringe benefit per il 2025
Anche per il prossimo anno la soglia di esenzione fiscale su questi strumenti si conferma a mille euro per la generalità dei lavoratori. Il tetto massimo resta fissato a 2mila euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, come accade quest’anno. Tra i beni e i servizi che non concorrono alla formazione del reddito rientrano le somme erogate o rimborsate per le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica, del gas naturale e delle utenze per l’affitto della prima casa, o per gli interessi sul mutuo prima casa.
Senza la conferma per il 2025, in assenza di interventi in legge di Bilancio si sarebbe tornati alla soglia “ordinaria” di fringe benefit esentasse di 258,23 euro, un livello che risale alle vecchie 500mila lire.
La somma utilizzabile per l’affitto della prima casa da neoassunti
Ma la vera novità per il 2025 interessa i nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri: per loro i fringe benefit esentasse salgono a 5mila euro. Le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai dipendenti assunti a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 non concorrono, per i primi due anni dalla data di assunzione, a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5mila euro annui.



