Difesa

Piano Uk per forze armate traina Difesa europea, a Londra svetta Babcock

Corre Saab con la commessa in Ucraina. A Milano Leonardo in luce

Un modello del jet militare Typhoon di BAE Systems  REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta brillante per la Difesa europea, che sale sull'onda del piano di investimenti da 15 miliardi di sterline annunciato dal Regno Unito. A Londra corrono così Babcock e Bae Systems. Nel resto del Vecchio Continente, a Piazza Affari Leonardo è la prima della classe, mentre vanno bene anche Avio e Fincantieri . A Parigi fari su Thales e Airbus, mentre a Stoccolma Saab approfitta del contratto da 2,54 miliardi di dollari per la fornitura di 16 aerei da combattimento Gripen E all'Ucraina. Infine a Francoforte la regina di seduta è Rheinmetall, che prosegue il rimbalzo dopo la correzione - ritenuta eccessiva da diversi analisti - seguita alla cancellazione di un progetto per la costruzione di sei fregate da parte del governo tedesco.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tornando al Regno Unito, il premier dimissionario Keir Starmer si è impegnato a stanziare 15 miliardi di sterline aggiuntive per modernizzare le forze armate britanniche. L'annuncio rientra nell’ambito di un piano di investimenti a lungo rinviato, concepito per prepararsi alle guerre del futuro e segna quello che sarà probabilmente l'ultimo atto del leader laburista come capo politico del Paese. Proprio le controversie sul budget destinato alla Difesa nelle scorse settimane avevano convinto John Healey a lasciare dalla carica di ministro della Difesa, infliggendo un duro colpo al governo Starmer. L'aumento della spesa previsto ora per le forze armate dovrebbe essere superiore a quello stimato nelle precedenti bozze e rappresenta un incremento del 5% della spesa annuale per la difesa, che raggiungerà i 79 miliardi di sterline all’anno entro il 2029. E, anche se non raggiunge i 28 miliardi di sterline richiesti dai vertici della difesa, il probabile successore di Starmer, Andy Burnham - che dovrebbe assumere la guida del governo già il 20 luglio - potrebbe contribuire a sviluppare il progetto. In più, con la presentazione alla riunione della Nato di Ankara (Turchia), potrà segnalare che la Gran Bretagna è sulla buona strada per rispettare il proprio impegno di raggiungere una spesa per la difesa pari al 3,5% del Pil entro il 2035, oltre a rappresentare, secondo gli operatori, un'occasione importante per le aziende del settore.

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