Pierantozzi vince lo Strega Deutschland e il premio festeggia i suoi 80 anni con l’Italia repubblicana
Domani nella piazza del Campidoglio sarà annunciato il vincitore dell’ottantesimo riconoscimento. In gara Teresa Ciabatti, Michele Mari, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Elena Rui. Boom delle vendite dopo la selezione
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È Alcide Pierantozzi il vincitore del primo premio Strega Deutschland, una nuova iniziativa del riconoscimento letterario «nato 80 anni fa, insieme all’Italia repubblicana» (come sottolineato dal presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine). Il suo crudo romanzo autobiografico Lo sbilico (Einaudi), che riesce a far capire cosa significhi essere neurodivergenti, soffrire di disturbi psichici, vivere una vita medicalizzata e in solitudine perché non c’è comprensione né solidarietà verso chi è considerato “diverso”, è stato selezionato da 70 docenti e studenti di italianistica di otto università tedesche.
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La conferenza stampa di presentazione si è tenuta in Campidoglio, davanti alla piazza dove, indaffarati, alcuni operai stavano montando il palco per la serata di domani. Qui infatti sarà proclamato il vincitore del più famoso premio per la narrativa italiana. Una sede diversa dal tradizionale Ninfeo di Villa Giulia, scelta per sottolineare simbolicamente il legame con la città di Roma. «Una responsabilità - ha detto il sindaco Roberto Gualtieri - ospitare in Campidoglio l’80 edizione di un premio che ha attraversato la storia dell’Italia repubblicana accompagnandone la nascita, la crescita, il consolidamento, diventando principale premio letterario del Paese, alimentando un dibattito intellttuale che si è intrecciato con le vicende della nostra storia, e le ha arricchite».
Per l’occasione è stata siglata una convenzione tra Roma Capitale, Fondazione Bellonci, Strega Alberti Benevento che prevede il sostegno al Premio con 50mila euro l’anno per tre anni e diverse iniziative, per esempio alla Casa delle letterature e nelle biblioteche romane, dove si potranno incontrare gli autori e i cui gruppi di lettura potranno votare per selezionare i vincitori.
Biblioteche che sono «un’istituzione culturale diffusa» cui il sindaco Gualtieri ha detto di tenere moltissimo e di avere avviato molti lavori di ammodernamento: «Le nostre biblioteche saranno sempre più un’arena del dibattito, del confronto, dell’incontro», ha detto, sottolineando come la città stia scoprendo un amore per la letteratura anche superiore alle loro aspettative, riferendosi all’iniziativa «La Tempesta Silenziosa» che ha visto, lo scorso 17 giugno, decine di migliaia di persone radunarsi al tramonto in oltre 300 luoghi della città per leggere in silenzio e contemporaneamente Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij, e al successo del festival Letterature: «c’è bisogno di confrontarsi con il linguaggio - ha detto - con la forma letteraria, coi temi trattati nei romanzi. È il segnale di una reazione a questo nostro essere risucchiati in un linguaggio digitale. Di un bisogno di un rapporto con la lettura, di riflessioni più meditate. Il premio Strega permette agli autori di confrontarsi con il pubblico e crea un’agorà di discussione letteraria di cui c’è grande bisogno, quest’anno riempita con testi di grandissimo livello».
In gara ci sono Teresa Ciabatti, con Donnaregina (Mondadori), Michele Mari, con I convitati di pietra (Einaudi), Matteo Nucci, con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi, Bianca Pitzorno, con La sonnambula (Bompiani), e Elena Rui, con Vedove di Camus (L’orma).








