Pirelli, l’utile cresce del 23%. Target rivisti al rialzo
Il gruppo registra un risultato netto positivo a 156,8 milioni. Impatto limitato dalla crisi in Medio Oriente
di Marigia Mangano
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Pirelli chiude il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 23,3% e rivede al rialzo i target di fine anno.
Trimestrale in crescita
In particolare il gruppo della Bicocca ha registrato nei primi tre mesi un utile di 156,8 milioni, in crescita del 23,3% rispetto ai 127,2 milioni del primo trimestre 2025, grazie anche a minori oneri finanziari. I ricavi si attestano a 1.737,2 milioni in calo dell’1,2% annuo rispetto ai 1.758,6 milioni di un anno prima, ma con una crescita organica del 3,5% escludendo l’effetto cambi (-4,5%) e il deconsolidamento di Dackia (-0,2%).
I conti sono superiori al consensus che indicava un utile netto di 130 milioni e ricavi pari a 1.714 milioni. « I risultati del primo trimestre confermano la resilienza del business nonostante uno scenario particolarmente sfidante», ha osservato il numero uno Marco Tronchetti Provera nel corso della conference call.
Sul fronte della redditività, l’ebitda adjusted nel primo trimestre 2026 è pari a 404,4 milioni (+1,4%) e l’ebit adjusted a 277,4 milioni (279,8 milioni nel I trimestre 2025), con un margine Ebit adjusted in crescita al 16% (da 15,9%). Quanto, infine, alla posizione finanziaria netta al 31 marzo 2026 è pari a -2.016,7 milioni di euro (-2.622,5 milioni al 31 marzo 2025 e -1.102 milioni al 31 dicembre 2025).
Rivisti al rialzo i target
In questo contesto e alla luce dei risultati Pirelli ha rivisto l’outlook di mercato e i target finanziari 2026 alla luce della crisi in Medio Oriente. Per il gruppo l’impatto «è limitato grazie ad azioni di mitigazione» già comunicate al mercato lo scorso 16 aprile, e ad una esposizione limitata all’1% dei ricavi complessivi. In particolare - si legge nella nota sui risultati trimestrali - i target 2026 comunicati a febbraio vengono parzialmente aggiornati per tener conto dello scenario attuale. I ricavi migliorano di circa 50 milioni di euro con una stima tra 6,75 e 6,95 miliardi di euro, con volumi confermati in crescita fra +1%/+2% e price/mix atteso in miglioramento tra +2,5%/+3% (+2% la guidance di febbraio), grazie agli aumenti di prezzo già annunciati.

