Pirlo Ct dell’Italia, giallo sulla mancata ufficialità. Scoppia il caso dello sponsor russo
Politica divisa sul ruolo di testimonial dell’agenzia russa di scommesse Fonbet, ma l’ex campione azzurro si difende: «Sempre rispettato le leggi»
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I punti chiave
- Vannacci: sponsor russi? La politica non si schieri contro Pirlo ct
- De Bertoldi (Lega): la scelta di Pirlo non sia influenzata da suoi rapporti con Russia
- Sensi (Pd): non può essere Pirlo nuovo ct, avanti un altro
- Della Vedova: auguri a Pirlo ma prenda le distanze da Putin
- La Russa: un salto nel buio
- Abodi: mi auguro Pirlo porti risultati sperati, io primo supporter
- Della Vedova: auguri a Pirlo ma prenda le distanze da Putin
- Renzi: in bocca al lupo a Pirlo, su Guardiola ci avevo creduto
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Andrea Pirlo ancora non è stato indicato ufficialmente come nuovo commissario tecnico dell’Italia, dopo il “corteggiamento” di Pep Guardiola non andato a buon fine da parte di Paolo Maldini e Leonardo, anche perché l’ex centrocampista di Milan e Juventus deve risolvere il contratto con il Dubai United, di cui è allenatore. Intanto scoppia un caso politico perché Pirlo è testimonial della società russa di scommesse Fonbet. Con il Codacons che annuncia un formale esposto all’Autorità per le comunicazioni chiedendo di aprire una indagine alla luce della violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione alle scommesse e giochi in denaro. E, aggiungono dall’associazione, «se la Figc lo nominerà Commissario tecnico della Nazionale, scatterà un ricorso immediato al Tar del Lazio per bloccare tale nomina».
Chiedilo al Sole
Vannacci: sponsor russi? La politica non si schieri contro Pirlo ct
Roberto Vannacci afferma all’Ansa: «Non vedo questione etica, la sponsorizzazione non deve interessare a nessuno: cultura, arte e sport devono restare fuori da politica e relazioni internazionali. Questa non è una cosa che va presa in considerazione per valutare incarichi eventuali a Pirlo, dove invece vanno valutate la competenza e certo non gli affari con agenzie varie. Come feci con Buttafuoco a Venezia, dunque, a lui do la mia solidarietà».
De Bertoldi (Lega): la scelta di Pirlo non sia influenzata da suoi rapporti con Russia
Anche il deputato leghista e presidente Lcd Andrea de Bertoldi chiede di sgomberare dal campo la pregiudiziale antirussa: «Non so se il grande calciatore Andrea Pirlo possa essere la scelta giusta per allenare la Nazionale, ma certamente tale scelta non dovrà essere influenzata dai suoi rapporti commerciali con la Russia, anzi. Le sue relazioni con Mosca, così come quelle di molti altri artisti e sportivi italiani, potrebbero infatti rappresentare un valore aggiunto per riallacciare finalmente nuovi rapporti di collaborazione politica ed economica tra i nostri Paesi, nell’ottica della pace. Le crisi internazionali e il perdurare delle tensioni, compresi i blocchi nello Stretto di Hormuz, potrebbero infatti portare i costi energetici a livelli insopportabili per famiglie e imprese già dal prossimo autunno. Torniamo quindi subito, magari anche grazie ad Andrea Pirlo, a parlare con Mosca di pace e di interscambi commerciali».
Sensi (Pd): non può essere Pirlo nuovo ct, avanti un altro
Di tutt’altro avviso il Partito democratico. «Non può essere Pirlo il nuovo Ct. Non sarà Pirlo il nuovo Ct. Avanti un altro». Lo scrive su X Filippo Sensi, senatore del Pd.
Della Vedova: auguri a Pirlo ma prenda le distanze da Putin
Il tema dei rapporti con la Russia è già posto già nella giornata di sabato 25 luglio. «Non si può che fare gli auguri più sentiti a Pirlo e alla nazionale italiana di calcio. Con un “ma”: Pirlo pochi mesi fa ha fatto una scelta per me incomprensibile e sbagliata, quella di diventare ambasciatore nel mondo di Fonbet, prima agenzia di scommesse in Russia». A dichiararlo sui suoi canali social è stato il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. Il settore delle scommesse non è colpito dalle sanzioni europee, ma questo non toglie che un personaggio pubblico della levatura di Andrea Pirlo dovrebbe riflettere sul significato pubblico di scelte private e di affari. Personalmente mi auguro che il nuovo Ct della Nazionale senta l’esigenza di rescindere il contratto con Fonbet, anche considerando la posizione attuale dell’Italia nei confronti della Russia. Anzi, voglio pensare che lo abbia già fatto». «Quando Putin interromperà la sua invasione violenta e illegale dell’Ucraina e la sua guerra ibrida contro noi europei - conclude - si potrà cominciare e parlare di Russia in altri termini. Oggi no».







