I numeri dell’anno

Più ordini per Valvitalia

A fine novembre commesse per 230 milioni (+14%). Dalla penisola arabica la spinta, con nuovi ordini per 37 milioni e un portafoglio che arriva a 60.

di Luca Orlando

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Anno di crescita per Valvitalia, produttore di valvole che al 30 novembre segnala una raccolta ordini pari a 230 milioni di euro, in progresso del 14% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente.

Tra le commesse più recenti, in particolare, figurano due importanti contratti ottenuti dalla Divisione Valves & Systems nella Penisola Arabica, per un valore complessivo di 37 milioni.

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Medio Oriente che da tempo sta spingendo verso l’alto la raccolta ordini del settore, con l’Arabia Saudita a diventare nel 2024 il primo mercato estero di sbocco. Situazione confermata dai numeri di Valvitalia, tenendo conto che il business generato nella macroregione contribuisce per quasi il 30% al volume complessivo di ordini acquisito dal Gruppo, per un valore che supera i 60 milioni di euro.

L’accordo principale ha un controvalore economico pari a 30 milioni di euro e riguarda la fornitura chiavi in mano di due stazioni di regolazione e misura del gas destinate ad altrettante centrali di produzione energetica in Arabia Saudita. L’ordine arriva su incarico di una tra le maggiori società di ingegneria e costruzione di impianti industriali su scala globale. L’accordo apre prospettive favorevoli per un incremento delle forniture nell’area e per la costruzione di una partnership industriale di lungo periodo, in linea con la strategia di sviluppo sostenibile del Gruppo.

Di rilievo anche l’ordine dal valore di 7 milioni dagli Emirati Arabi Uniti, preso in carico da Valvitalia China, che realizzerà valvole di medie-grandi dimensioni e ad elevata complessità destinate ad un impianto offshore nel Golfo Persico.

«Le ultime commesse aggiudicate - spiega il presidente di Valvitalia Salvatore eRuggeri - rafforzano la nostra posizione in uno dei principali hub globali dell’energia, dove si concentrano importanti programmi di investimento nelle infrastrutture di trasporto e trasformazione del gas. Questi ordinativi testimoniano la capacità del Gruppo di valorizzare la propria offerta integrata e di rispondere con soluzioni tecnologicamente avanzate e performanti a sfide eterogenee. Uno scenario di primo piano in cui emerge la qualità del nostro Made in Italy, a conferma della crescita e della determinazione dell’intero team».

«La crescita dei nuovi contratti - aggiunge l’ad Andrea Forzi - riflette la maturità del nostro percorso di sviluppo, sempre più orientato verso progetti ad alto contenuto tecnologico e maggiore valore aggiunto, e allo stesso tempo rafforza il posizionamento del Gruppo nei mercati strategici. La parte finale dell’anno mostra prospettive positive per la chiusura dell’esercizio, sostenute dal miglioramento del mix commerciale e dall’ottimizzazione operativa».

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