Nord Europa nel mirino. Rischi per il Mediterraneo

Podcast Nome in Codice: Bad Actors

La seconda puntata di Nome in Codice, il Podcast di 24Ore NextMed e Radio24 che vi racconta storie, tecnologie e intrighi dal lato oscuro della politica internazionale, si occupa di agenti occasionali e sacrificabili usati per mettere a segno attentati. Pagamenti in crypto e nagabilità plausibile per nascondere i mandanti: di solito Russia e Iran. Ascolta la seconda puntata.

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Nelle notti tra il 20 e il 22 luglio 2024, tre pacchi bomba esplodono in tre diverse città: Lipsia, Varsavia e Birmingham. È uno degli atti più pericolosi della campagna di destabilizzazione che la Russia ha scatenato in tutta Europa, attraverso incendi, sabotaggi e provocazioni politiche. Tre esplosioni, in tre giorni, in tre diverse città europee. L’inchiesta diventa subito internazionale e viene condotta non solo dalla polizia, ma anche dai servizi di informazione di Germania, Polonia, Regno Unito e Lituania. Gli agenti, infatti, trovano immediatamente un elemento comune: tutt’e tre i pacchi provenivano da Vilnius. Ma c’è dell’altro. Tra il 2022 e il 2023, aeroporti, scuole e altri uffici pubblici in Repubblica Ceca e Polonia sono bersagliati da un’ondata senza precedenti di telefonate per falsi allarmi-bomba la cui provenienza, secondo le agenzie di intelligence, è legata ad altri «agenti occasionali» reclutati su Telegram e pagati in criptovalute per ogni lavoretto. Ma gli esecutori non sono operativi addestrati, e la Russia, così come l’Iran non sono i soli a servirsene: si tratta di piccoli criminali pronti a tutto, reclutati attraverso i social media e pagati in criptovalute.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

In questo episodio, il secondo, di “Nome in Codice”, con l’aiuto di un ex funzionario dell’intelligence ucraina e di Anna Sergi, criminologa che insegna Sociologia della Devianza all’Università di Bologna, Claudio Antonelli e Antonio Talia vanno a caccia dei cosiddetti “Bad Actors”, agenti occasionali e sacrificabili che provengono da organizzazioni di rapinatori e trafficanti e sfruttano gli anfratti più nascosti del Web per mettere a segno attentati. Dal sabotaggio dei treni ad alta velocità nel giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Parigi 2024 ai sospetti sul sabotaggio sulle linee ferroviarie tra Bologna e Pesaro nel primo giorno delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 alla bomba piazzata sui binari della linea Varsavia-Lublino nel novembre 2025, fino al sabotaggio delle reti elettriche che ha lasciato senza corrente 40mila case berlinesi agli inizi del gennaio 2026. Il filo rosso unisci tanti punti. E comprende gli incendi del marzo 2026 nella sede dell’associazione di volontari di Helsinki che sostengono l’esercito ucraino e l’azienda della Repubblica Ceca che produce componentistica per droni destinati a Kyiv. Lo schema si ripete, a volte con qualche falsa rivendicazione - come quella di fantomatici gruppi anarchici o filo-palestinesi nei casi di Berlino, Parigi, Praga. E non esclude l’area del Mediterraneo. Si indaga anche sul presunto attentato a Udine. Secondo i dati elaborati da Globsec, think-tank indipendente sulla sicurezza con sede a Bratislava finanziato, tra gli altri, da Commissione europea e Atlantic Council, nel periodo dal febbraio del 2022 al febbraio del 2026 gli incidenti di questo genere avvenuti in Europa sono oltre 150, e circa il 95% delle 172 persone finora individuate come responsabili sono cittadini ordinari senza alcuna affiliazione formale alle agenzie di intelligence russe. Il tema di fondo e più delicato è tracciare i pagamenti in criptovalute. Ed evitare che i portafogli digitali di ignari cittadini vengano svuotati per pagare i Bad Actors. Follow the money... Abbiamo chiesto alla start up Mopso come mettersi in sicurezza.

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