Risparmio

Poste poco mossa dopo i conti, ma analisti positivi sul futuro

Risultati del primo semestre oltre le attese, focus sulla strategia

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Accoglienza prudente da parte del mercato dei risultati di Poste Italiane relativi al primo semestre: il titolo, che ha subito forti fluttuazioni nelle prime battute, portandosi prima in ribasso (a un minimo di 26,81 euro), poi in rialzo (a un massimo di 27,33 euro), al momento oscilla poco sopra la parità (+0,15%) sui 27,18 euro per azione, mentre il FTSE MIB viaggia in rialzo.

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Nonostante la reazione cauta degli investitori, la società guidata da Matteo Del Fante ha concluso il semestre con ricavi record pari a 6,8 miliardi, in aumento del 6% su anno, frutto di una crescita sostenuta in tutte le aree del business. Il risultato operativo (ebit) adjusted è stato pari a 1,8 miliardi in crescita del 7 per cento; l'utile netto è risultato di 1,2 miliardi in crescita del 4 per cento. La società ha poi confermato le guidance standalone e la politica dei dividendi per l'intero esercizio. Inoltre, Poste ha concordato con Cdp il term sheet sul nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale per il periodo 2027-2030, che «rafforza ulteriormente la visibilità sugli economics futuri», comunica la società.

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Quanto al secondo trimestre, Poste ha riportato un ebit rettificato pari a 868 milioni di euro, in solido +3% al di sopra delle stime di consenso; i ricavi del gruppo si sono attestati a 3,4 miliardi di euro, +1% al di sopra delle stime di consenso, con i costi leggermente più elevati (+1%); l’utile netto (esclusa la partecipazione in Tim) di 594 milioni di euro è superiore del +4% alle aspettative di consenso e «continua a evidenziare la solidità dell’attività autonoma di Poste Italiane», come sottolineano gli analisti di Citi. A livello di bilancio, il totale delle attività finanziarie è cresciuto a 613 miliardi di euro (in aumento dell’1% rispetto al primo trimestre del 2026) e il coefficiente di solvibilità rimane solido al 303%.

Nel complesso si tratta di un risultato «nettamente superiore alle attese», sia in termini di ricavi che di ebit rettificato, secondo gli esperti, che sottolineano che, seppure la conferma delle previsioni per l'esercizio 2026 fosse attesa, «è probabile che tali previsioni vengano superate con facilità, visti gli ottimi risultati già raggiunti nel primo semestre».

Il focus è ora soprattutto sulla strategia: Poste Italiane ha infatti colto l’occasione dei risultati del secondo trimestre 2026 per fornire ulteriori dettagli sulla prossima fase della propria strategia di piattaforma, incentrata sulla semplificazione del gruppo in un nuovo “Financial Hub”, sulla riorganizzazione della rete di filiali secondo un modello hub-and-spoke, sull’espansione dell’intelligenza artificiale nelle interazioni con i clienti e nei processi interni, e sulla stipula del nuovo accordo 2027-30 per il Risparmio Postale con Cdp.

Il management, sottolineano gli esperti di Jefferies, ha evidenziato «benefici tangibili», tra cui una maggiore efficienza del capitale e opportunità di cross-selling, circa 150 milioni di euro di risparmi annuali nell’IT e circa 50 milioni di euro di risparmi nelle operazioni con la clientela nei prossimi quattro anni (circa 200 milioni di euro che rappresentano il 2% delle spese operative del gruppo nel 2025), derivanti dall’adozione dell’intelligenza artificiale, posizionando al contempo Tim come un ulteriore acceleratore di queste iniziative.

«I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione dell’Opas su Tim», il cui termine è l'11 settembre, ha dichiarato l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, aggiungendo che Tim «rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma». Il nuovo piano industriale della società, che fornirà ulteriori aggiornamenti sull’entità combinata, sarà presentato nel primo trimestre del 2027.

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