Precariato nella scuola, sentenza riconosce l’anzianità maturata
Decisione del tribunale di Rimini che ha riconosciuto il servizio pre-ruolo e circa 4.000 euro di differenze retributive
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Una sentenza del tribunale di Rimini ha riconosciuto ad un docente l'anzianità maturata durante il precariato (servizio pre-ruolo) e circa 4.000 euro di differenze retributive. Il ricorso era stato promosso nell'ambito di un'azione di tutela avviata dalla Cisl Scuola Emilia-Romagna, direttamente da Luca Battistelli, segretario generale regionale del sindacato. Obiettivo era tutelare la propria posizione e, al tempo stesso, aprire una via per altri docenti che si trovino in condizioni analoghe. L'azione giudiziaria è stata seguita dall'avvocata Veronica Pepoli.
Nuova ricostruzione della carriera
Il giudice, spiega la Cisl, ha disposto la nuova ricostruzione della carriera, riconoscendo l'anzianità maturata attraverso il servizio pre-ruolo in applicazione del principio di non discriminazione previsto dalla clausola 4 dell'Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato. La pronuncia ha comportato la rideterminazione della posizione stipendiale, l'anticipo delle successive fasce economiche e il riconoscimento di circa 4.000 euro di differenze retributive, nei limiti della prescrizione quinquennale, oltre agli accessori di legge. Le amministrazioni resistenti sono state inoltre condannate alla rifusione delle spese processuali. “Non siamo davanti alla richiesta di un privilegio, ma al riconoscimento di un lavoro che è stato realmente svolto. Per anni migliaia di docenti hanno garantito il funzionamento delle nostre scuole attraverso il lavoro precario e, una volta entrati in ruolo, si sono visti riconoscere solo parzialmente quell'anzianità. A parità di lavoro deve corrispondere parità di riconoscimento”, dice Battistelli.
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