Pregliasco: per Ebola non è pandemia ma irresponsabile sottovalutare
Il direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva alla Statale di Milano: «Il rischio di espansione regionale africana è concreto»
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“L’epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo (RDC) è un segnale che il mondo non può permettersi di ignorare. Non siamo davanti a uno scenario da pandemia globale come il Covid, perché Ebola ha modalità di trasmissione molto diverse e meno efficienti, ma il rischio di espansione regionale africana è concreto e serio ed è irresponsabile sottovalutare il problema per Europa e Italia”.
Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, interviene sull’emergenza Ebola dopo che l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa Cdc) ha spiegato che oltre alla RDC, epicentro dell’epidemia, e all’Uganda, altri dieci paesi africani rischiano di essere colpiti dal virus.
“Quando Africa Cdc parla di dieci Paesi a rischio, sta lanciando un messaggio preciso: bisogna rafforzare immediatamente sorveglianza, tracciamento, laboratori e cooperazione internazionale.
L’Europa e l’Italia oggi - avverte l’esperto - non sono in una situazione di emergenza sanitaria imminente, ma sarebbe irresponsabile sottovalutare il problema. Dopo il Covid dovremmo aver imparato una lezione fondamentale: le epidemie non si fermano ai confini”.
La sicurezza sanitaria italiana, conclude, “si difende anche sostenendo la risposta sanitaria nei Paesi colpiti. Servono investimenti nella preparedness, nella medicina delle malattie infettive e nel coordinamento con Oms e Africa Cdc.







