Premio Pirelli per la Scuola 2026 a Rai Scuola
Il Premiolino 2026 annuncia i vincitori della sua 66ª edizione. Giornalismo d'inchiesta, racconto del presente, cultura e qualità dell'informazione al centro del più antico riconoscimento italiano dedicato alla stampa. Premiazione il 5 ottobre presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano
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La giuria de Il Premiolino, riunitasi presso la Bicocca degli Arcimboldi di Milano, ha designato i vincitori della 66ª edizione del più antico e autorevole premio giornalistico italiano. Sostenuto da Pirelli, Il Premiolino rappresenta uno dei principali riconoscimenti dedicati all'informazione nel nostro Paese, premiando ogni anno personalità che si distinguono per rigore professionale, qualità della scrittura, indipendenza, capacità di interpretare la complessità del presente e impegno civile.
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I vincitori
I vincitori della 66ª edizione del Premiolino sono Anna Foa («La Stampa»), Viviana Mazza («Corriere della Sera»), Gabriella Colarusso («la Repubblica»), Stefano Feltri («Revolution» podcast su Rai Radio 3), Floriana Bulfon (giornalista freelance, collabora con varie testate e con la Rai) e Sacha Biazzo (videoreporter, collabora con «Report», Rai 3).
Premio Pirelli per la Scuola
La giuria ha assegnato inoltre il Premio Pirelli per la Scuola 2026 a Rai Scuola, rappresentata da Fabrizio Zappi, Direttore della Direzione Cultura ed Educational Rai, e da Lorenzo Ottolenghi, responsabile dell'unità Educational della Direzione Cultura ed Educational Rai.
La giuria annuncia l'ingresso di Silvia Sciorilli Borrelli, vincitrice del Premiolino nel 2022, nella giuria a partire da questa edizione.
La giuria
Inoltre, la giuria ha nominato Benedetta Tobagi, vincitrice del Premiolino nel 2024, Vicepresidente del Premio in affiancamento alla Presidente Chiara Beria di Argentine. Presieduta da Chiara Beria di Argentine, la giuria è composta da soli giornalisti già vincitori del Premio e successivamente nominati a vita: Benedetta Tobagi, Vicepresidente, Giulio Anselmi, Piero Colaprico, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli e Silvia Sciorilli Borrelli. Antonio Calabrò fa parte della giuria per Pirelli e in particolare per il Premio Pirelli per la Scuola.
La storia
Per Chiara Beria di Argentine, Presidente della giuria de Il Premiolino: “In un mondo che assaporava con la riconquistata libertà il crescente benessere, una sera del 1960 a Milano, si ritrovarono a cena al ristorante Bagutta un gruppo di uomini nati tra gli anni Venti e Trenta di diversissima estrazione ed esperienza che avevano attraversato il fascismo, la guerra e il periodo post-bellico. Buon vino, ottimo cibo, entusiaste discussioni, goliardia. A unirli la professione – erano tutti giornalisti – la gran parte d'origine emiliano-romagnola, in forza a Milano capitale dell'editoria. E soprattutto erano tutti maschi. Furono i Vergani, il celebre padre Orio e il giovanissimo figlio Guido, a insistere perché da una costola del Premio letterario Bagutta, fondato nel 1956, nascesse un premio dedicato al giornalismo ovvero a segnalare un'inchiesta super documentata, un articolo particolarmente brillante, una vignetta, un titolo e in particolar modo giovani colleghi che si distinguevano per impegno e libertà dal conformismo. Con poche lire della “Selezione del Reader's Digest” – il primo sponsor – nacque così il Premio al giornalista del mese; primo presidente della giuria, Enzo Biagi. Per l'edizione 1960 tutti i 12 vincitori furono maschi, da Arturo Carlo Jemolo a Gianni Granzotto a Mauro De Mauro, il valoroso reporter de L'Ora di Palermo che sarà ucciso dalla mafia. Di femminile, quell'anno, ci fu solo “La redazione de La Stampa” che per altro, visti i tempi, e certi editori meriterebbe anche oggi una lode. Ciò detto, già alla seconda edizione, per il mese di gennaio 1961, il premio venne assegnato a una promettente redattrice del settimanale L'Europeo. Si chiamava Oriana Fallaci per l'articolo “La sirena dei vent'anni”, profilo della cantante Mina.
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