Banche, sprint dei prestiti a famiglie e imprese: tassi mutui stabili
Per le famiglie è il diciottesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti
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I punti chiave
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Sono continuati ad aumentare i prestiti alle imprese anche nel mese di giugno, con una variazione del 3,3%, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente, pari al 3%, proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il diciottesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, a maggio i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,5 per cento. E’ quanto emerge dal bollettino mensile ABI (associazione bancaria italiana) relativo al mese di giugno.
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Stabili i tassi di interesse su mutui e prestiti alle imprese
Si sono mossi poco i tassi di interesse, anche perché il ritocco al rialzo dello 0,25% di giugno deciso della BCE era già stato anticipato dal mercato. Il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,08% (+0,03% rispetto al mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,76% (+0,09% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre).
Il tasso di interesse sui conti sale allo 0,67%
Il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a giugno 2026 è salito al 2,31%, (+0,13% rispetto al mese precedente; 2,18%) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,01% a maggio. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso è stato il 2,72%. Il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è aumentato allo 0,67% (da 0,65% di maggio 2026 e dallo 0,32% di giugno 2022). Sale il tasso sui conti sui conti correnti è salito allo 0,31% (superiore allo 0,29% di maggio)
Depositi sempre elevati a 1.882 miliardi (ma in calo sul record)
La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha presentato un incremento di 105,8 miliardi tra maggio 2025 e maggio 2026 (+46,2 miliardi famiglie, +15,8 miliardi imprese e il restante incremento agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubbliche amministrazioni). La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) è risultata in aumento del 3,6% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,9% nel mese precedente). I depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 3,2% su base annua (+2,7% il mese precedente). Il valore totale dei depositi è sceso a 1.882 miliardi rispetto al record storico di 1.898 miliardi del mese precedente. La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a giugno 2026 è aumentata del 6,2% rispetto ad un anno prima (+4,1% nel mese precedente).
Crediti deteriorati sempre sotto controllo
A maggio 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 26,7 miliardi di euro, da 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). I crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024).


