Prevenzione e cronicità, in Liguria un modello coniuga salute e sostenibilità
Prevenzione e continuità assistenziale rallentano la prevalenza di scompenso cardiaco, malattia renale cronica e malattia epatica cronica: il programma dell’Ats Liguria Area 3
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L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari dei Paesi sviluppati. L’aumento delle patologie croniche determina infatti una crescente domanda di assistenza, rendendo fondamentale sviluppare strategie integrate di prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle cronicità, non solo per migliorare la salute dei cittadini, ma anche per garantire la sostenibilità del sistema sanitario.
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Il modello
Con questo obiettivo, tra il 2017 e il 2019 l’Ats Liguria Area 3 ha realizzato un programma multidisciplinare di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche, comprendente interventi sugli stili di vita, riabilitazione cardiovascolare, screening metabolici, modelli innovativi di gestione del diabete, telemedicina per pazienti complessi e percorsi dedicati agli anziani fragili. ha realizzato un programma multidisciplinare di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche, comprendente interventi sugli stili di vita, riabilitazione cardiovascolare, screening metabolici, modelli innovativi di gestione del diabete, telemedicina per pazienti complessi e percorsi dedicati agli anziani fragili.
Per valutarne gli effetti è stato sviluppato il progetto Genesis (GENoa Epidemiology for Sustainable Health Improvement Study), basato sull’analisi dei dati amministrativi di oltre 700 mila cittadini residenti nell’area metropolitana di Genova, realizzata da CliCon S.r.l. Società Benefit.
Focus su 3 patologie
Lo studio ha analizzato tre patologie croniche a elevato impatto clinico, sociale ed economico e strettamente correlate all’invecchiamento: scompenso cardiaco, malattia renale cronica e malattia epatica cronica.
I risultati mostrano che, nonostante l’età media della popolazione sia aumentata da 48,8 a 50,9 anni tra il 2011 e il 2023, la crescita della prevalenza di queste patologie ha rallentato negli anni successivi all’avvio del programma. Un dato particolarmente rilevante in una delle aree più anziane d’Europa, dove l’invecchiamento della popolazione è generalmente associato a un progressivo aumento del carico delle malattie croniche.







