Prezzo identico ma meno prodotto, dal 15 luglio scattano le nuove regole
Quel giorno scadrà, tranne novità dell’ultimo minuto, il termine entro cui l’Unione europea può contestare le misure proposte dal governo. Il 15 aprile il Mimit ha notificato alla Commissione europea il progetto di decreto legislativo “Misure di contrasto alle prassi commerciali di riporzionamento dei prodotti preconfezionati”, procedura che prevede tre mesi di tempo per eventuali rilievi da parte dell’Ue, in assenza dei quali il decreto - spiega il Codacons - si intende approvato
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Dal 15 luglio, tranne sorprese dell’ultimo minuto, via libera alle nuove norme italiane contro la shrinkflation, il fenomeno della riduzione delle quantità dei prodotti confezionati senza una analoga riduzione dei prezzi. Il Codacons ricorda che il 15 luglio scadrà il termine entro cui l’Unione europea può contestare le misure proposte dal governo.
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Il 15 aprile il Mimit ha notificato alla Commissione europea il progetto di decreto legislativo “Misure di contrasto alle prassi commerciali di riporzionamento dei prodotti preconfezionati”, procedura che prevede tre mesi di tempo per eventuali rilievi da parte dell’Ue, in assenza dei quali il decreto - spiega l’associazione dei consumatori - si intende approvato.
Il precedente del 2024
Nel 2024 col Ddl concorrenza il governo era intervenuto contro la shrinkflation modificando il Codice del consumo italiano con l’introduzione dell’articolo 15-bis, che aveva previsto un obbligo temporaneo di indicazione in etichetta della riduzione quantitativa dei prodotti, in modo da informare correttamente i consumatori che acquistavano il prodotto “rimpicciolito”.
L’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia
Tuttavia nel marzo 2025 l’Ue aveva avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per aver violato la direttiva sulla trasparenza del mercato unico, costringendo il governo a fare un passo indietro modificando tutto l’impianto della normativa attraverso il nuovo decreto legislativo inviato al vaglio dell’Europa.
Il Codacons: norme annacquate
Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme, sottolinea il Codacons, appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online.







