Auto e impianti spingono la produzione industriale: +0,7% nel mese, +1,5% annuo
Nella media del primo trimestre il livello della produzione diminuisce dello 0,2%. In caduta la chimica
di Luca Orlando
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Auto e macchinari trascinano al rialzo la produzione industriale a marzo, portando la media in terreno positivo: una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente, dell’1,5% su base annua. Risultato che porta in positivo il risultato del 2026, con una crescita dello 0,4% tra gennaio e marzo. Crescita che resta ad ogni modo limitata e guardando al trimestre precedente l’industria è invece mediamente in calo di due decimali.
A frenare la media è in particolare la chimica, il settore più penalizzato, in caduta produttiva di quasi otto punti. Meno rilevanti invece le frenate di tessile-abbigliamento. legno-carta e metallurgia, con riduzioni nell’ordine dei due punti. A migliorare il quadro è invece l’area dei mezzi di trasporto, in crescita di oltre 11 punti, un rimbalzo dai minimi dello scorso anno determinato dalla risalita produttiva dell’auto, con la produzione di autoveicoli a scattare verso l’alto di oltre il 20%.
Rimbalzo da mettere in prospettiva, non solo tenendo conto del fatto che a marzo 2025 il crollo tendenziale era stato del 17,5% ma guardando ad un indice settoriale che si trova ancora 12 punti al di sotto del riferimento del 2021, distanza più che doppia rispetto a quella realizzata dalla media generale della produzione.
A marzo, tuttavia, i progressi sono diffusi anche altrove e crescere sono anche elettronica e macchinari, questi ultimi (alla luce delle rilevazioni delle macchine utensili) spinti in particolare dalla domanda oltreconfine, in attesa dello sblocco sul mercato interno dei nuovi incentivi 5.0.
Crescita limitata, quella della produzione, che non modifica tuttavia in modo radicale lo scenario, che resta in bilico, come confermano le ultime rilevazioni.







