Casse di previdenza

Enpap, psicologi in protesta per i contributi in più da versare

Il 12 giugno a Roma manifestazione contro la richiesta del Cda di aumentare i versamenti contributivi. Performance del 3,7% degli investimenti effettuati nel 2025. Il peso del fondo Psy

di Marcello Frisone

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

È tempo di “conti” nella gestione previdenziale degli psicologi. Da un lato la richiesta dei vertici Enpap di aumento dei contributi (con relativa protesta di molti iscritti), dall’altro i risultati degli investimenti fatti nel 2025 (con performance col segno più, ma sicuramente migliorabili). Andiamo con ordine.

INVESTIMENTI

Ripartizione del patrimonio nelle varie asset class e rendimento 2025. In %

Loading...

I motivi della protesta

Il Cda Enpap ha proposto al Consiglio di indirizzo generale (che ha approvato) un aumento dei contributi soggettivi dal 10% al 15% in 5 anni (+1% all’anno dal 2027). Per rendere definitiva la modifica bisogna però aspettare che i ministeri vigilanti diano il via libera definitivo: se ciò avverrà entro dicembre, i contributi obbligatori avranno un incremento complessivo del 50%, mentre quelli integrativi passerebbero da subito dal 2% al 4% (+100%, maggiorazione che i professionisti applicano in fattura ai propri clienti per recuperare parte dei contributi da versare poi a Enpap). «Il 12 giugno – spiega Mauro Grimoldi, coordinatore della protesta - è prevista una manifestazione a Roma, davanti ai ministeri di Lavoro ed Economia, contro l’aumento delle aliquote contributive Enpap che riteniamo sproporzionato e toglie agli iscritti la facoltà di decidere su quanto versare».

Loading...

La scelta dell’Enpap

«Nella situazione attuale – ribatte Federico Conte, presidente Enpap - con il reddito medio di 26.500, la pensione ammonta a 488 euro. Grazie alla riforma, con un aumento di 74 euro al mese, a cui si sommano 39 euro del contributo integrativo a carico del cliente/paziente, si ottiene, a 70 anni e dopo 40 anni di versamenti, una pensione di 1.159 euro. Negli ultimi 6 anni i redditi medi sono aumentati del 44%, a fronte di un’inflazione cresciuta del 19%, ciò nonostante, siamo la categoria professionale che versa meno contribuzione (10%) in assoluto . Nessun lavoratore in Italia – conclude Conte - versa meno di noi, ma a fronte di ciò abbiamo le pensioni più basse».

Gli investimenti 2025

Sul fronte patrimoniale, invece, Enpap chiude il bilancio 2025 con un portafoglio complessivo di 3,03 miliardi, che ha reso il 3,7%. L’asset allocation mostra una forte incidenza del fondo Psy Enpap (42,8% del portafoglio complessivo inclusa la liquidità). All’interno di questo fondo ci sono varie asset class che ripartiscono alla fine così gli investimenti complessivi dell’ente: obbligazionario 48,4%, immobiliare 11,7%, alternativi 13,1%, azionario 20,9% e liquidità/monetario 5,9 % (si veda grafico).

Il peso dei bond

La performance del 3,7% va letta alla luce di una struttura ancora molto orientata verso l’obbligazionario (48,4% del portafoglio). A questa componente si aggiunge l’immobiliare (11,7%), asset class che tende a muoversi con maggiore gradualità rispetto ai mercati quotati. Pur in presenza di una quota azionaria del 20,9%, il portafoglio non ha partecipato pienamente alla forte crescita dei listini nel 2025.

Gli alternativi illiquidi

Questi strumenti pesano per il 13,1% del portafoglio. Private equity e private debt presentano in genere un profilo di rischio più elevato rispetto alle asset class tradizionali, ma anche un potenziale di rendimento superiore nel medio-lungo periodo. Nella fase attuale, però, questi strumenti pongono criticità legate soprattutto alla valorizzazione delle partecipazioni e alla liquidabilità degli investimenti.

I punti critici

«L’impostazione degli investimenti Enpap - spiega Vincenzo Cagnetta, analista e consulente finanziario indipendente di Studio Enca - pone un tema di equilibrio tra prudenza, rendimento e liquidabilità. Un portafoglio previdenziale deve certamente preservare il capitale e contenere la volatilità, ma deve anche produrre rendimenti adeguati nel tempo, soprattutto in una fase in cui agli iscritti viene chiesto un maggiore sforzo contributivo. Se la sostenibilità previdenziale passa anche dall’aumento delle aliquote – continua il consulente -, diventa ancora più rilevante valutare se l’allocazione patrimoniale sia in grado di generare ritorni coerenti con gli obiettivi di lungo periodo, senza assumere concentrazioni eccessive. Il fondo Psy Enpap non ha un rischio di asset allocation in senso stretto, perché il fondo contiene più classi di investimento; il problema riguarda piuttosto il rischio di concentrazione gestionale: una quota molto elevata del patrimonio è affidata a un unico veicolo e, di fatto, a un’unica architettura gestionale. Sarebbe opportuno - chiosa l’analista - ridurre questo rischio attraverso una maggiore diversificazione per gestori, mandati e piattaforme operative».

Riproduzione riservata ©
  • Marcello Frisone

    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Digitale-Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti