Ponte verso il Medioriente

Qatar, la Grande Moschea di Roma in mostra a Doha

Fino al 21 novembre, un’esperienza immersiva tra arte, architettura e dialogo culturale. L’evento di lancio accompagnato, alla Hamad Bin Khalifa University, dal panel «Beyond the Image of the Mosque: Space, Light and Meaning in Rome», con una proiezione speciale del documentario e un confronto tra studiosi di architettura, arte islamica e tutela del patrimonio

La moschea di Roma

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La Grande Moschea di Roma arriva a Doha con un progetto espositivo che unisce architettura, patrimonio culturale e tecnologie digitali. L’ambasciata d’Italia in Qatar, in collaborazione con il Museum of Islamic Art, ha inaugurato la mostra «The Great Mosque of Rome – Immersive Experience», inserita nel programma Qatar Creates e aperta gratuitamente al pubblico dal 22 settembre al 21 novembre.

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L’iniziativa propone un percorso digitale dedicato alla storia architettonica, culturale e spirituale del complesso romano, sede del Centro culturale islamico d’Italia. Film documentari, realtà virtuale e contenuti interattivi consentono ai visitatori di attraversare virtualmente i cortili, le arcate, la sala di preghiera e i dettagli costruttivi della moschea progettata da Paolo Portoghesi con Vittorio Gigliotti e Sami Mousawi.

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Inaugurata nel 1995, la Grande Moschea di Roma rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura contemporanea della Capitale e una delle maggiori moschee dell’Occidente. Il progetto di Portoghesi ha sviluppato un linguaggio capace di mettere in relazione la tradizione architettonica italiana, la sensibilità islamica, il paesaggio e il valore simbolico della luce.

Al centro dell’esposizione vi è il documentario di 24 minuti «Light upon Light – The Great Mosque of Rome by Paolo Portoghesi». Il film approfondisce le fonti di ispirazione dell’architetto e il rapporto tra materiali, lavorazioni artigianali, natura e luminosità degli ambienti. Alle immagini storiche di Portoghesi si affiancano gli interventi di Carlo Bianchini e Stefania Portoghesi Tuzi della Sapienza Università di Roma, di Abdellah Redouane, segretario generale del Centro culturale islamico d’Italia, e dell’addetto culturale Abdelhak Bouchoi.

Il percorso comprende inoltre un’esperienza in realtà virtuale ideata dall’architetto Davide Borra e sviluppata dalla società torinese No Real Interactive. Attraverso avatar-guida in arabo, inglese e italiano, il pubblico può esplorare gli spazi della moschea e comprenderne l’impianto progettuale, con un modello di divulgazione che integra ricerca accademica, audiovisivo e innovazione tecnologica.

La mostra è stata accompagnata, alla Hamad Bin Khalifa University, dal panel «Beyond the Image of the Mosque: Space, Light and Meaning in Rome», con una proiezione speciale del documentario e un confronto tra studiosi di architettura, arte islamica e tutela del patrimonio.

All’incontro ha partecipato l’ambasciatore d’Italia a Doha, Paolo Toschi, che ha definito la Grande Moschea di Roma un esempio di incontro tra tradizioni culturali capaci di influenzarsi reciprocamente e generare forme nuove. La direttrice del Museum of Islamic Art, Shaikha Al-Nassr, ha sottolineato il contributo dell’esposizione al rafforzamento dei rapporti culturali tra Roma e Doha.

Promossa dall’ambasciata italiana con il sostegno della Sapienza e del Centro culturale islamico d’Italia, l’iniziativa conferma il ruolo della moschea romana come piattaforma di dialogo interreligioso e come caso di rilievo nella cooperazione culturale internazionale.

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