02 luglio 2026
Guerra ultime notizie. Esplosione a Damasco, almeno 9 morti e 20 feriti
Il capo della delegazione negoziale iraniana ha smentito nuovamente che agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sarà consentito l’accesso ai siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti
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Sintesi per punti
2 luglio 2026
Siria: salgono a 9 i morti nell’esplosione in un bar a Damasco
Sono salite a 9 le persone uccise in un’esplosione causata da un ordigno in un bar a Damasco, in Siria. Lo riferisce il ministero della Salute siriano. L’esplosione, avvenuta nei pressi del complesso del tribunale principale, ha provocato anche 20 feriti, ha aggiunto il ministero, come riportato dall’emittente statale siriana Al-Ikhbariya.
2 luglio 2026
Katz: «Distrutto 83% tunnel Hamas in zona Gaza controllata da Idf»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che, secondo le ultime valutazioni ufficiali, l’esercito avrebbe distrutto l’83% dei tunnel di Hamas nella porzione della Striscia di Gaza controllata dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Lo riporta il Times of Israel. La valutazione è stata presentata nel corso di un incontro con il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, in occasione dei 1.000 giorni dall’attacco del 7 ottobre 2023. “Abbiamo sventato il programma nucleare dell’Iran e rimosso una minaccia esistenziale per i cittadini di Israele, eliminato Khamenei e la maggior parte della leadership iraniana e danneggiato gravemente le sue capacità strategiche”, ha dichiarato Katz. Il ministro ha inoltre aggiunto che le Idf devono prepararsi a un’eventuale azione indipendente contro l’Iran “ogni volta che sia necessario”.
2 luglio 2026
Hormuz, Bloomberg: inevitabili per Paesi europei tariffe transito
Alcune delle principali potenze europee ritengono inevitabile il pagamento a Iran e Oman di una qualche forma di tassa di servizio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Lo riporta oggi Bloomberg citando fonti al corrente della questione.
Due delle fonti sentite da Bloomberg hanno definito “un dato di fatto la prospettiva di una qualche forma di tassa di servizio, all’indomani della guerra tra Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica”. Opinione condivisa da alcuni funzionari dei paesi del Golfo, secondo le fonti, anche se questa non è necessariamente la posizione ufficiale dei loro governi.
Polizia e militari nei pressi del bar di Damasco in cui è avvenuta l’esplosione REUTERS
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2 luglio 2026
Governatore Damasco: «Chi ha versato il nostro sangue la pagherà»
Maher Marwan, governatore di Damasco, ha dichiarato che i responsabili dell’esplosione di un caffè della capitale saranno chiamati a risponderne. “Le prossime ore riveleranno tutto e coloro che hanno versato il sangue dei siriani pagheranno, ma la Siria starà bene finché saremo uniti, e questo non scuoterà lo Stato siriano”, ha detto il governatore a un giornalista di Al Jazeera a Damasco. “Sono in corso numerose misure per la sicurezza della Siria, il numero delle forze di sicurezza aumenta di giorno in giorno e si registra un netto miglioramento all’interno del ministero dell’Interno”, ha affermato. “Ci vorrà del tempo prima che lo Stato siriano raggiunga la stabilità. Il ministero dell’Interno ha fatto un buon lavoro negli ultimi mesi. Nonostante la partenza dalle macerie, si è registrato un netto miglioramento”, ha dichiarato Marwan. “Giorno dopo giorno, verranno individuati coloro che hanno minato la sicurezza della Siria. Più la Siria raggiunge la stabilità, più ci saranno coloro che cercheranno di danneggiarla”.
I più letti
2 luglio 2026
Libano: due attacchi con droni vicino a ospedale a Nabatieh
Droni israeliani hanno lanciato oggi due attacchi a Nabatieh al-Fawka, vicino all’ospedale Ghandour, nel sud del Libano. Lo riportano i media libanesi, precisando che al momento non sono state segnalate vittime.
2 luglio 2026
Usa offrono a Iran sblocco asset per rinuncia pedaggio a Hormuz
Gli Stati Uniti hanno offerto all’Iran lo sblocco di miliardi di dollari di beni congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran alle rivendicazioni sullo Stretto di Hormuz: è quanto riporta il Wall Street Journal.
2 luglio 2026
Usa all’Onu: «Iran torni su via di pace e dialogo, il mondo non è dalla sua parte»
“Oggi esortiamo ancora una volta l’Iran a tornare sulla via della pace e del dialogo. Il mondo non è dalla parte dell’Iran. Né il popolo iraniano né i Paesi vicini sostengono questo regime”. Lo ha detto l’ambasciatore americano all’Onu, Mike Waltz, parlando in Consiglio di Sicurezza. Rivolgendosi a “tutte le nazioni responsabili”, ha sottolineato che “è il momento di scegliere, vi prego di chiarire la vostra posizione”. Waltz ha ripetuto che gli attacchi contro Bahrein e Kuwait “sono fondamentalmente illegittimi, incompatibili con il memorandum d’Intesa, violano palesemente la Risoluzione 2817 di questo Consiglio e vanno a detrimento del futuro del popolo iraniano”.
2 luglio 2026
Trump pronto ad annunciare via libera alla vendita di motori per i caccia turchi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma di annunciare il via libera alla vendita di motori di produzione americana per i caccia turchi di quinta generazione Kaan durante il summit della Nato in programma la prossima settimana ad Ankara. Secondo un editoriale della giornalista Hande Firat, pubblicato dal quotidiano Hurriyet, Trump sarà nella capitale turca già il giorno prima del vertice, che si apre ufficialmente il 7 luglio, e avrà un faccia a faccia con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan prima di incontri tra delegazioni di Washington e Ankara. “Il giorno prima del vertice, Trump sarà ospitato per una visita ufficiale al palazzo presidenziale. Si prevede che annuncerà l’approvazione della vendita dei motori per i jet Kaan, e incontrerà prima il presidente Erdogan in un colloquio a quattr’occhi, seguito da un incontro tra le delegazioni. È prevista anche una conferenza stampa congiunta”, si legge nell’editoriale di Firat. Secondo la giornalista turca, tra i dossier al centro delle discussioni tra Erdogan e Trump, oltre ai motori per i caccia Kaan, ci saranno anche “le sanzioni Caatsa” da parte degli Usa, che furono imposte dopo l’acquisto del sistema di difesa missilistico russo S-400 da parte della Turchia e provocarono l’uscita di Ankara dalla cooperazione con Washington sui caccia F-35. “Anche le aspettative della Turchia in materia di sicurezza in Siria, le misure attese da Washington riguardo al Pkk/Ypg e la presenza militare statunitense nella regione sono tra i punti più critici all’ordine del giorno. Tra gli altri argomenti figurano il processo di cessate il fuoco a Gaza, le tensioni tra Israele e Iran, il conflitto tra Russia e Ucraina, la sicurezza del Mar Nero e la cooperazione nell’ambito della Nato”, si legge nell’editoriale.
2 luglio 2026
Siria, esplosione in bar Damasco: bilancio sale a 7 morti e 22 feriti
È salito a 7 morti e 22 feriti in Siria il bilancio dell’esplosione avvenuta in un bar nella capitale Damasco. Lo ha riferito il ministero della Sanità siriano, citato dalla tv di Stato siriana Al-Ikhbariya. Al momento l’attacco non è stato rivendicato. Le forze di sicurezza hanno rapidamente isolato l’area per condurre le indagini. Il ministero dell’Interno dovrebbe rendere note a breve le prime conclusioni, ha affermato il governatore di Damasco Maher Idlibi, secondo cui l’ordigno sembrava “primitivo”. Idlibi ha promesso che i responsabili saranno chiamati a rispondere delle loro azioni. Un video che circola sui social media mostrava diverse persone ferite distese a terra, con agenti di polizia nelle vicinanze. Successivamente alcune ambulanze sono accorse sul posto per prestare soccorso alle persone e trasportare i feriti più gravi in ospedale.
2 luglio 2026
2 luglio 2026
Teheran avverte Usa e Israele: «Attaccarci sarebbe errore di valutazione»
Mentre proseguono i preparativi per il funerale di Stato della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha avvertito “i nemici dell’Iran, in particolare Stati Uniti e Israele”, di “evitare qualsiasi errore di valutazione e di tenere conto della dura rappresaglia che le nostre forze armate sferrerebbero contro qualsiasi minaccia e aggressione nei confronti del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il comandante Ali Abdollahi, in un comunicato diffuso dai media statali.
2 luglio 2026
Iran: Mojtaba Khamenei non sarà al funerale del padre
La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, non parteciperà per motivi di sicurezza alla cerimonia funebre in onore del padre, l’yatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso in un raid aereo a Teheran, nel primo giorno della guerra israelo-americana contro l’Iran. Lo ha dichiarato l’ayatollah Hakim Elahi al canale televisivo ’India Today’, spiegando che le continue minacce di Israele contro i leader iraniani sono il motivo per cui Mojtaba Khamenei non potrà partecipare. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha di recente detto che Khamenei era “condannato a morte”.
2 luglio 2026
Iran, cinque combattenti curdi uccisi in scontri con pasdaran
Cinque combattenti peshmerga del Partito Democratico del Kurdistan iraniano (Kdpi) sono rimasti uccisi in scontri con le forze dei Guardiani della rivoluzione islamica nei pressi della città di Piranshahr, nella regione occidentale dell’Iran. Lo ha riferito una fonte del più antico partito di opposizione curdo iraniano all’emittente curda Rudaw.
Da parte loro i media iraniani hanno riferito di “un’operazione rapida e a sorpresa” dei pasdaran che ha portato a “smantellare un gruppo terroristico appartenente a fazioni separatiste”. Come ricorda Rudaw, dall’inizio della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, a fine febbraio, l’Iran ha intensificato gli attacchi contro i gruppi curdi nella regione del Kurdistan, dopo che era emerso che i gruppi curdi avrebbero potuto lanciare un’operazione di terra con il sostegno degli Stati Uniti.
2 luglio 2026
Siria, salgono a 5 i morti a Damasco: esplosione causata da bomba
Sono saliti a 5 i morti in un’esplosione in un affollato caffè nel centro di Damasco, in Siria. Altre 16 persone sono rimaste ferite. La televisione di stato siriana ha riferito che l’esplosione è stata causata da una bomba piazzata nel caffè vicino al Palazzo di Giustizia, nel centro della capitale siriana.
2 luglio 2026
Almeno 4 morti e 10 feriti nell’esplosione a Damasco
Ci sono almeno quattro morti e dieci feriti nell’esplosione avvenuta poco fa in un caffè nel centro di Damasco. Lo riferisce l’agenzia ufficiale siriana Sana.
2 luglio 2026
Libano, Aoun: «Non cederemo un solo centimetro della nostra terra»
Il Libano “non cederà un solo centimetro della propria terra” a Israele. Lo ha rimarcato il presidente Joseph Aoun, stando a una nota diffusa dalla presidenza, tornando a difendere il negoziato avviato con Israele, con la mediazione degli Stati Uniti, per mettere fine al conflitto. Ieri il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che le forze di difesa israeliane (Idf) rimarranno nel sud del Libano “a tempo indeterminato”.
“Non cederemo un solo centimetro di territorio libanese e saremo giudicati dalle nostre azioni, perché gli obiettivi che ci siamo prefissati non sono diversi da quelli di tutti i libanesi, senza eccezione”, ha detto il presidente incontrando oggi una delegazione della Lega maronita.
2 luglio 2026
Iran, premier pachistano sarà ai funerali dell’ayatollah Ali Khamenei
Il premier pachistano Shehbaz Sharif parteciperà ai funerali della Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Andrabi, precisando che Sharif “sarà in visita ufficiale in Iran e in Turchia dal 3 al 5 giugno”.
Il premier sarà accompagnato nella sua visita dal vice premier e ministro degli Esteri, Mohammad Ishaq Dar, ha precisato il portavoce.
Khamenei, 86 anni, venne ucciso il 28 febbraio scorso in un attacco aereo israeliano a Teheran. I funerali inizieranno il 4 luglio e si concluderanno il 9 luglio con la sepoltura dell’ayatollah nella sua città natale, Mashhad, nel nord-est dell’Iran.
2 luglio 2026
Trump torna ad attaccare la Nato: Usa spendono più di tutti
Donald Trump torna ad attaccare la Nato. “Gli Stati Uniti spendono per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio”, afferma il presidente sul suo social Truth elencano le spese per gli Stati Uniti e alcuni altri Paesi, fra cui l’Italia. “Stati Uniti 999 miliardi di dollari, Regno Unito 90,5 miliardi, Francia 66,5 miliardi, Italia 48,8 miliardi, Polonia 44,3 miliardi. Le cifre degli altri Paesi, inclusa la Germania, sono molte più basse”, ha messo in evidenza Trump.
2 luglio 2026
Media, prossimo round negoziati con Usa il 18 luglio
Il prossimo round di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran inizierà il 18 luglio. Lo ha riferito l’emittente saudita Al-Hadath citando una fonte di alto livello. Al momento non è stato indicato dove si terranno i negoziati.
2 luglio 2026
Iran mette in guardia Usa e Israele da attacchi a esequie Khamenei
Un comandante militare iraniano ha messo oggi in guardia gli Stati Uniti e Israele contro qualsiasi attacco all’Iran, mentre il Paese si prepara ai funerali di Stato dell’ayatollah Ali Khamenei, la Guida Suprema, ucciso in un raid aereo il primo giorno di guerra. “Avvertiamo i nemici dell’Iran, in particolare gli Stati Uniti e il regime sionista, di evitare qualsiasi errore di valutazione e di considerare la dura rappresaglia che le nostre forze armate infliggerebbero a qualsiasi minaccia e aggressione contro il nostro Paese”, ha dichiarato Ali Abdollahi, comandante del Comando Centrale Khatam al Anbiya, in un comunicato diffuso dai media statali.
Le processioni funebri per Khamenei inizieranno il 4 luglio a Teheran e si concluderanno il 9 luglio con la sepoltura nella sua città natale di Mashhad, con ulteriori cerimonie previste a Qom e in Iraq tra queste due date. Ieri, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha lanciato un avvertimento simile, affermando che Teheran avrebbe risposto immediatamente e con forza a qualsiasi minaccia contro il suo popolo o la sua leadership, dopo le dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo cui l’attuale Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei era “condannato a morte”.
2 luglio 2026
L’Iran all’Onu, minaccia deliberata e pubblica di Israele contro Mojtaba Khamenei
L’ambasciatore iraniano e rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha messo in guardia l’organizzazione globale e gli Stati membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in merito alla minaccia, “né isolata né retorica”, di Israele di colpire la Guida suprema della Rivoluzione islamica, l’ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei. Lo riporta Irna. In una lettera Iravani ha richiamato l’attenzione urgente delle Nazioni Unite e dei membri del Consiglio di Sicurezza sull’ultima minaccia pubblica lanciata dal ministro della Guerra israeliano Israel Katz contro la Guida Suprema. Ha fatto notare che il ministro israeliano ha dichiarato pubblicamente che l’ayatollah Khamenei è “condannato a morte”. “Questa minaccia non è né isolata né retorica”, si legge nella lettera di Iravani. “Fa parte di una politica deliberata e sistematica di terrorismo di Stato, mirata ad alti funzionari statali iraniani, perseguita nel contesto degli atti di aggressione illegali del regime israeliano contro l’Iran”.

Striscione che raffigura il ritratto della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei. (AP Photo/Vahid Salemi) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna
2 luglio 2026
Teheran a petroliere, a Hormuz rispettare rotte indicate o risposta potente
Il comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, ha minacciato tutte le petroliere in transito nello Stretto di Hormuz dicendo che devono utilizzare le rotte da stabilite dallo stesso comando altrimenti ci sarà una “risposta potente”. La dichiarazione del Khatam al-Anbiya, riportata dalla televisione di Stato iraniana, arriva dopo che mercoledì i diplomatici Usa e iraniani hanno avuto colloqui indiretti incontrando i mediatori in Qatar. “Qualsiasi mancato rispetto, deviazione dalla rotta designata o inosservanza dei protocolli di navigazione della Repubblica Islamica dell’Iran nello Stretto di Hrmuz sarà contrastata con una risposta immediata e decisa da parte delle forze armate, mettendo a rischio la sicurezza delle imbarcazioni trasgressrici”, recita la dichiarazione iraniana.
2 luglio 2026
Teheran, Hormuz non è terreno di gioco Usa ma sovranità indiscussa dell’Iran
Tutte le navi commerciali sono obbligate a seguire la rotta marittima designata per attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz, pena gravi conseguenze,. E’ l’avvertimento arrivato dal quartier generale militare iraniano. Lo scrive Al Jazeera. “Qualsiasi interferenza statunitense nello Stretto di Hormuz incontrerà una risposta decisa e rapida da parte delle forze armate”, ha dichiarato il Comando Centrale Khatam al-Anbiya in un comunicato. “Lo Stretto di Hormuz non è il terreno di gioco dell’aggressore americano, bensì territorio di indiscussa sovranità della Repubblica Islamica dell’Iran”. L’agenzia di stampa Fars ha riportato la dichiarazione affermando che “la sicurezza e il mantenimento della stabilità di questa vitale via navigabile rappresentano la linea rossa per le potenti forze armate dell’Iran islamico”.
2 luglio 2026
Nyt: Usa hanno ripreso invio contanti in dollari in Iraq
Gli Stati Uniti hanno parzialmente ripreso l’invio di denaro contante in dollari all’Iraq, alcuni mesi dopo averlo sospeso nel tentativo di fare pressione sul governo iracheno affinché prendesse le distanze dall’Iran. Lo ha riportato il New York Times, citando Haider al-Aboudi, portavoce del nuovo primo ministro iracheno Ali al Zaidi.
“Le spedizioni di dollari verso l’Iraq sono riprese... il problema è stato risolto”, ha dichiarato al-Aboudi, secondo quanto riportato dal quotidiano. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rinviato una richiesta di commento al Dipartimento del Tesoro, che non ha fornito una risposta immediata, ha aggiunto il quotidiano.
Ad aprile, il Wall Street Journal, citando funzionari iracheni e statunitensi, aveva riferito che Washington aveva sospeso l’invio di contanti in dollari all’Iraq e congelato i programmi di cooperazione in materia di sicurezza, chiedendo a Baghdad di intervenire contro le milizie filoiraniane. Secondo il quotidiano, dopo l’invasione dell’Iraq del 2003, gli Stati Uniti hanno custodito i proventi petroliferi iracheni presso la Federal Reserve Bank di New York e hanno inviato ogni anno circa 13 miliardi di dollari in contanti per sostenere il funzionamento dell’economia irachena.
La ripresa delle forniture di contanti ha coinciso con l’avvio di una campagna anticorruzione promossa dal nuovo primo ministro. Domenica, l’agenzia di stampa irachena Ina ha riferito che 47 persone sospettate di corruzione, tra cui parlamentari e alti funzionari, sono state arrestate nel Paese nell’ambito di un’operazione su larga scala.
L’11 aprile, il Parlamento iracheno ha eletto Nizar Amedi, candidato dell’Unione Patriottica del Kurdistan, formazione considerata vicina all’Iran, alla carica di presidente della Repubblica. Dopo la sua elezione, Amedi ha espresso sostegno agli sforzi per porre fine al conflitto tra Iran e Stati Uniti e ha condannato gli attacchi contro i gruppi filoiraniani presenti nel Paese.
2 luglio 2026
Iran: Ghalibaf, «partecipare in massa a funerali Khamenei per vendicarne morte»
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha esortato gli iraniani a partecipare in massa ai funerali della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele all’inizio della guerra, il 28 febbraio. In una nota, Ghalibaf ha esortato “tutto il popolo iraniano” a “scrivere una pagina gloriosa nella storia dell’Iran islamico” prendendo parte alle cerimonie funebri che inizieranno sabato. “La richiesta di vendetta della Nazione deve risuonare nelle orecchie del mondo intero”, ha aggiunto Ghalibaf, collegando la mobilitazione popolare alla risposta per la morte della Guida Suprema.
2 luglio 2026
Trump, «prezzi della benzina scenderanno come prima della gita in Iran»
“Proprio come avevo promesso, i prezzi del petrolio stanno crollando rapidamente e anche i prezzi della benzina alla pompa stanno scendendo, sebbene non così velocemente come dovrebbero”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump su Truth, assicurando che “l’America non è mai stata così forte come oggi e i prezzi della benzina torneranno presto ai minimi storici di cui gli americani godevano prima della nostra ’gita’ in Iran, rivelatasi un grande successo”.
2 luglio 2026
Save the Children, «almeno 21mila minori uccisi in 1.000 giorni a Gaza»
“Dopo 1.000 giorni di guerra, almeno 21.000 minori sono stati uccisi nella Striscia di Gaza”, ma la cifra reale “è probabilmente molto più alta, dato l’ignoto numero di sepolti sotto le macerie”. Lo afferma Save the Children. “Secondo il Site Management Cluster, oltre 800.000 bambini e adolescenti, circa l’80% dei minori di Gaza, sono sfollati e 7.000 sono minori non accompagnati o separati dalle proprie famiglie. I 625.000 bambini e adolescenti in età scolare hanno perso tre anni di istruzione formale, mentre si stima che 245.000 minori siano a rischio o colpiti da malnutrizione”, aggiunge l’organizzazione chiedendo che il cessate il fuoco diventi immediato e definitivo, che i governi sospendano immediatamente il trasferimento di armi a Israele e che sia assicurata piena responsabilità per i crimini contro i bambini.
Dopo mille giorni di guerra, i bambini di Gaza raccontano di aver perso la casa, la scuola e il senso di sicurezza, ma non la speranza nel futuro: neppure le violenze in corso riescono a impedire loro di sognare la pace e la possibilità di ricostruire le proprie comunità, afferma Save the Children.
Attraverso testimonianze personali e toccanti, i bambini sostenuti da Save the Children hanno espresso il desiderio che le loro storie - e l’impatto che la guerra ha sulle loro vite - vengano ascoltate, e che venga riconosciuto il loro diritto a essere trattati come qualsiasi altro coetaneo: con una casa, un’istruzione e un futuro sicuro.
Tutti hanno descritto la brutale guerra e la catastrofica situazione umanitaria che stanno vivendo. Un recente rapporto della Commissione d’inchiesta (Coi) delle Nazioni Unite ha concluso che le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno preso di mira deliberatamente i bambini palestinesi, sfociando in genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza. Dalla dichiarazione del “cessate il fuoco” dello scorso ottobre, altri 275 minori sono stati uccisi dalle forze israeliane. Tra gli attacchi più recenti, si segnala la morte di un bambino di otto anni, colpito lunedì da un drone israeliano mentre si trovava in una tenda che ospitava sfollati a Deir el-Balah (Gaza centrale), e quella di una ragazza di 13 anni, uccisa nel fine settimana nel sud di Gaza dalle schegge di un bombardamento di un carro armato israeliano. Il mese scorso, la diciottenne Raghad Ashour è rimasta uccisa in un attacco israeliano mentre si recava a sostenere gli esami di maturità. Le violenze in corso continuano a terrorizzare i bambini: secondo l’Unfpa, il 96 per cento di loro percepisce la morte come imminente.
«Potremmo morire da un momento all’altro. Spero che la guerra finisca per noi», ha raccontato Amani, una 14enne che vorrebbe che i bambini palestinesi avessero gli stessi diritti di qualsiasi altro coetaneo e che, nonostante tutto, non ha smesso di sognare. «Spero che la guerra finisca, così da poter proseguire gli studi a Gaza e godere dei miei diritti come essere umano, proprio come le ragazze di altri Paesi. Vorrei vivere una vita serena, all’insegna dell’amore e della pace. A Gaza ci sono tanti bambini le cui voci rimangono inascoltate», ha aggiunto.
2 luglio 2026
Iran, Ghalibaf ribadisce: no Aiea in siti nucleari bombardati da Usa
Il capo della delegazione negoziale iraniana ha smentito nuovamente che agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sarà consentito l’accesso ai siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti.
Secondo al Jazeera, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, a capo della delegazione negoziale iraniana, ha dichiarato alla televisione di Stato che non è vero che agli ispettori sarà permesso l’accesso a Fordow, Natanz e Isfahan.
Ghalibaf ha definito “false” le notizie secondo cui l’Iran avrebbe concesso tale accesso e ha affermato che “gli ispettori dell’Aiea non hanno il diritto di ispezionare i siti nucleari bombardati dagli Stati Uniti”, riporta al Jazeera citando le sue parole pronunciate dall’emittente statale Irib.
2 luglio 2026
Iran: Trump, «i Paesi Nato non si sono comportati bene»
“I Paesi della Nato hanno detto che non vogliono aiutare, non si sono comportanti bene”. Così Donald Trump, nel discorso nel discorso all’inaugurazione della Theodore Roosevelt presidential library in North Dakota, è tornato a criticare gli alleati della Nato per quello che considera il mancato aiuto agli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 2 luglio
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2 luglio 2026
Qatar, «progressi positivi» nei colloqui indiretti tra Usa e Iran a Doha
- I negoziatori di Usa e Iran hanno compiuto “progressi positivi” durante i colloqui indiretti a Doha, col prossimo round previsto dopo i funerali dell’ex leader supremo iraniano Ali Khamenei: lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari. (






