L’indagine

Qualità della vita per età, le ricette dei sindaci al top delle classifiche

Bolzano, Firenze e Trieste ai vertici per giovani, bambini e anziani rispettivamente

di Marta Casadei, Michela Finizio e Pietro Spotorno

Group of children and teachers playing with rainbow playground parachute on green grass, low angle view. Summer camp activity New Africa - stock.adobe.com

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I risultati dell’indagine sulla Qualità della vita di bambini, giovani e anziani hanno colto di sorpresa i sindaci dei territori al top delle tre classifiche. «Non me lo aspettavo», dice al Sole 24 Ore il sindaco di Bolzano, la cui provincia è arrivata prima nella graduatoria dedicata ai giovani. «Una grande soddisfazione aver appreso di questo risultato, proprio nel giorno in cui terminava una manifestazione per noi molto cara e dedicata proprio ai più piccini», dichiara Sara Funaro, sindaca di Firenze, commentando il primo posto proprio per la Qualità della vita dei bambini, a poche ore dalla conclusione dell’iniziativa annuale «Firenze dei Bambini» (che quest’anno ha chiuso con 28mila presenze e oltre 300 eventi gratuiti dislocati nei luoghi principali della città). «Orgoglioso dei risultati», si è detto invece Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste che invece si distingue per il benessere degli anziani.

I tre sindaci rappresentano le amministrazioni locali che operano nei tre territori al primo posto delle classifiche della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, pubblicate lunedì 25 maggio sul Sole 24 Ore. Si tratta di tre province (o città metropolitane) molto diverse tra loro, ma che la sesta edizione dell’indagine dedicata al benessere delle fasce generazionali ha premiato per la loro capacità di offrire opportunità, condizioni di vita e servizi mediamente migliori rispetto al confronto con gli altri territori italiani. Al netto dello stupore delle classifiche, rimbalzate in questi giorni sulle cronache locali delle tre città interessate, i sindaci sono sicuri che alla base del risultato ci siano fattori vincenti.

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Giovani al top a Bolzano

«Bolzano - racconta il sindaco Claudio Corrarati - offre un tessuto economico e sociale importante per i giovani e abbiamo tantissime iniziative culturali. Il fatto di avere centri di ricerca di eccellenza e un’università all’avanguaridia porta i nostri giovani ad avere profili di alto livello, molto richiesti e che quando vengono assunti ottengono compensi elevati, necessari per affrontare una struttura societaria che confina con l’Austria». Queste alcune delle ragioni alla base del successo della provincia alto atesina secondo il primo cittadino. A trainare la provincia altoatesina sono soprattutto il numero dei matrimoni, l’istruzione elevata e la bassa disoccupazione. «Abbiamo lavorato molto sulla formazione duale e i nostri giovani non faticano ad entrare in contesti di lavoro innovativi. Anzi, semmai oggi soffriamo la carenza della manodopera».

«Non mancano alcune criticità - continua Corrarati - su cui anche Bolzano deve continuare a lavorare. «Dobbiamo ancora lavorare molto per garantire ad esempio una maggiore sicurezza urbana, soprattutto di sera quando i nostri giovani vogliono divertirsi. Dobbiamo lavorare inoltre perché il carovita non gli impedisca ai giovani di farsi un futuro a causa di affitti troppo elevati».

Il territorio alto-atesino è noto per il più alto tasso di fecondità d’Italia e nell’Indice della Qualità della vita dei giovani si scopre che l’età media al parto è tra le più basse e che sul territorio si registra l’incidenza di matrimoni più elevata d’Italia. «Questo è un trend che va avanti da decenni - racconta il sindaco -: crearsi una vita e famiglia in tempi brevi uscire di casa presto qui è una realtà e questo agevola i giovani a raggiungere una certa autonomia prima che nel resto del Paese. Ma ora bisogna investire sul welfare sociale perché sempre più spesso i giovani genitori che lavorano entrambe fanno fatica. Oggi i nonni sono ancora al lavoro e mancano politiche sociali».

Firenze al top per i bambini

La sindaca Funaro di Firenze spiega la ricetta della città metropolitana dietro il primato sui bambini: «In questi anni abbiamo investito molto nei servizi all’infanzia, una priorità della nostra amministrazione. Siamo tra le prime città per numero di posti negli asili nido e prevediamo di aumentare l’offerta di ulteriori 600 posti per dare risposte concrete alle famiglie. Abbiamo inoltre ampliato i servizi pre e post scuola nelle scuole dell’infanzia e i centri estivi con un turno ulteriore a settembre».

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Osservando i numeri, il primato di Firenze si spiega con una media elevata di risultati e con la presenza tra le prime dieci in otto parametri su 20: il piazzamento più rilevante è il terzo posto nella spesa sociale per le famiglie, dove prevale Trieste. «Inoltre abbiamo tante iniziative sportive, culturali e museali della città. La nostra idea - continua la sindaca - è offrire non solo servizi di base, ma anche sport, cultura, socialità, spazi verdi e aree gioco. Tutto per venire incontro concretamente alle famiglie e favorire una reale conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro».

Firenze però è anche una città ad alto impatto turistico e il tema dell’accesso alla casa è centrale. «Per questo stiamo lavorando sia sulla regolamentazione dell’accoglienza turistica - spiega Funaro - sia sul potenziamento dei servizi, dalla tramvia alle politiche abitative fino appunto ai servizi educativi».

Trieste al top per gli anziani

Anche il primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza, ha sottolineato che il primato nazionale over 65 ripaga del lavoro svolto negli anni. Dipiazza ha definito il risultato «motivo di orgoglio per la città», evidenziando come Trieste si piazzi ai vertici anche per le categorie dei giovani e dei bambini, «offrendo un benessere diffuso».

Il primato di Trieste è costruito su parametri che vanno dall’importo medio delle pensioni, alla presenza di medici specialisti, ai soldi che gli enti pubblici spendono per l’assistenza domiciliare, alla vicinanza di servizi e negozi, ai posti disponibili nelle Rsa, alla totale assenza (secondo la ricerca) di inquinamento acustico. In questa classifica, Trieste è prima davanti a Trento e Milano. Udine è al 54° posto, Pordenone al 68°.

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