Rai, arrivano i canali Italiana e V/BE. L’ad Rossi: «Telemeloni? Solo marketing»
Presentati ad Ancona i palinsesti autunnali. Rossi: «Un errore non nominare presidente Simona Agnes»
dal nostro inviato ad Ancona Andrea Biondi
ai preferiti su Google
6' di lettura
I punti chiave
6' di lettura
Due nuovi canali, una nuova strategia per intercettare il pubblico che si allontana dalla televisione tradizionale e una difesa senza arretramenti della gestione Rai. E tutto questo mentre infuria lo scontro politico sulla governance del servizio pubblico.
Chiedilo al Sole
La presentazione dei palinsesti 2026-2027, andata in scena al Teatro delle Muse di Ancona, finisce così per trasformarsi in qualcosa di più della tradizionale vetrina della prossima stagione televisiva. Diventa l’occasione per l’amministratore delegato Giampaolo Rossi di rivendicare la linea editoriale dell’azienda, respingere l’etichetta di “Telemeloni”, difendere la scelta (che ormai anche lui, fra le righe ma senza dirlo apertamente, sembra considerare tramontata) di Simona Agnes alla presidenza e assicurare che il terremoto istituzionale che ha investito la Commissione parlamentare di Vigilanza non avrà conseguenze sull’operatività della Rai.
I due nuovi canali
Se il tema doveva essere l’offerta editoriale, la principale novità sta nel lancio di due canali, che però ormai sono anche da considerare progetti multipiattaforma: dal 1° ottobre debutterà Italiana, nuovo canale che andrà a occupare il tasto 57 del digitale terrestre e sarà interamente dedicato al racconto del territorio, delle produzioni, delle culture e delle identità locali. Dal 1° gennaio 2027, invece, Rai Gulp lascerà il posto a V/BE, nuovo marchio rivolto ai ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, collocato al numero 42, con l’obiettivo di recuperare quella fascia di pubblico sempre più attratta dalle piattaforme digitali.
Sono due progetti molto diversi fra loro ma che Rossi presenta come parti di una medesima strategia industriale: rafforzare la missione del servizio pubblico senza limitarsi a rincorrere la televisione commerciale.
«Italiana - dice l’ad - nasce con l’obiettivo di raccontare l’Italia reale nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive, sviluppando una narrazione identitaria e allo stesso tempo moderna, capace di valorizzare un patrimonio unico e di renderlo fruibile in forma crossmediale. Siamo i primi in Europa nel racconto del territorio e questo nuovo canale esalterà la straordinaria ricchezza del nostro Paese con una proposta distintiva e fortemente riconoscibile».








